Una tavolata lunga un cortile: 140 condomini si ritrovano nel cuore del Pigneto
La Festa dei Vicini al Pigneto è uno degli eventi più genuini del calendario romano di inizio estate, e paradossalmente uno dei meno «spettacolari»: non c'è un palco, non ci sono artisti in cartellone, non si vendono biglietti. C'è un cortile interno, quello di un grande complesso residenziale al civico 95 di Via Casilina, nel quartiere Pigneto (Municipio V del Comune di Roma, Città metropolitana di Roma Capitale, Lazio), e una tavolata che si allunga per decine di metri fino a riunire le famiglie di un condominio che conta circa 140 persone.
L'idea è semplice quanto efficace: trasformare la convivenza forzata di un grande stabile in una comunità reale, dove ci si conosce per nome e non soltanto per il numero dell'interno. È un formato che a Roma resta ancora raro, e che al Pigneto — quartiere storicamente popolare, oggi tra i più vivaci e cosmopoliti della Capitale — ha trovato il terreno ideale.
L'iniziativa si ispira dichiaratamente alla Fête des voisins francese, la festa dei vicini nata a Parigi e ormai diffusa in tutta Europa da oltre vent'anni. A portarla in Via Casilina è stata Isabelle, parigina che vive al Pigneto da più di vent'anni, affiancata da un gruppo di inquilini storici del palazzo e con il supporto logistico dell'amministrazione dello stabile.
La prima edizione ha già dimostrato che la formula funziona: un centinaio di residenti si sono seduti allo stesso tavolo, molti dei quali non si erano mai scambiati più di un cenno del capo. L'edizione successiva ha alzato l'obiettivo a circa 140 partecipanti, con una novità molto attesa: un barbecue di dimensioni professionali, acquistato collettivamente dal condominio, che consente di cucinare all'aperto direttamente nel cortile.
Il principio organizzativo è quello del pasto condiviso. Non esiste una quota d'iscrizione, non c'è ristorazione esterna: ogni famiglia arriva con un piatto preparato in casa da mettere in comune. Il risultato è un buffet spontaneo che racconta, meglio di qualsiasi menù, la geografia sociale del quartiere.
Non è un caso che una festa così nasca proprio qui. Il Pigneto, alle spalle di Porta Maggiore, è il quartiere dei villini operai e delle palazzine anni Trenta, quello raccontato dal cinema neorealista e da Pier Paolo Pasolini in Accattone. Negli ultimi vent'anni è diventato uno dei poli della vita notturna e culturale romana, con la sua isola pedonale, i locali di Via del Pigneto e il mercato rionale. Sotto la superficie della gentrificazione, però, resiste una forte identità di quartiere fatta di negozi storici, comitati di residenti e cortili condivisi.
La Festa dei Vicini si inserisce esattamente in questa vena: è un evento a costo zero, autoprodotto, che non chiede nulla alle istituzioni e che punta tutto sulla partecipazione diretta. In un tessuto urbano dove l'anonimato è la regola, riuscire a far sedere allo stesso tavolo 140 persone che condividono lo stesso portone è già di per sé un piccolo risultato civico.
Chi visita Roma difficilmente potrà partecipare — si tratta di una festa privata di condominio, riservata ai residenti e ai loro ospiti — ma la Festa dei Vicini al Pigneto è comunque un ottimo esempio di come si stia diffondendo anche in Italia il modello europeo delle feste di vicinato. Diverse città italiane, da Torino in poi, hanno istituzionalizzato la ricorrenza con programmi comunali; a Roma, per ora, l'iniziativa cresce dal basso, cortile per cortile. E il civico 95 di Via Casilina è oggi uno dei suoi esempi più riusciti.
Il 5 giugno 2026 il cortile di Via Casilina 95, nel cuore del Pigneto (Roma, Lazio), si è trasformato in una sala da pranzo a cielo aperto. La seconda edizione della Festa dei Vicini ha puntato a coinvolgere circa 140 residenti del maxi-condominio, contro il centinaio della prima edizione.
La formula è rimasta quella del pasto condiviso: nessuna quota d'iscrizione, nessun catering esterno, ma una lunghissima tavolata allestita nel cortile e imbandita con i piatti portati da casa dalle famiglie — parmigiana, lasagne, vino dei Castelli Romani, dolci fatti in casa e specialità legate alle tradizioni familiari dei singoli nuclei. La grande novità dell'edizione è stata l'inaugurazione di un barbecue professionale acquistato collettivamente dai condomini, dedicato alla cottura all'aperto.
L'organizzazione è stata curata da Isabelle, parigina residente al Pigneto da oltre vent'anni e promotrice dell'iniziativa sul modello della Fête des voisins, insieme a un gruppo di inquilini storici e con il supporto logistico dell'amministrazione dello stabile.
Gli orari precisi non sono stati diffusi pubblicamente: la festa si è svolta in serata, secondo l'organizzazione interna del condominio.
Cortile interno del condominio di Via Casilina 95, quartiere Pigneto, 00176 Roma (Municipio V).
Metro C, fermata Pigneto (a pochi minuti a piedi); ferrovia Roma-Giardinetti e stazione Roma Termini a breve distanza; tram 5, 14 e 19 lungo la direttrice Prenestina-Casilina; numerose linee bus su Via Casilina. Il parcheggio in zona è molto difficile: si consiglia vivamente il trasporto pubblico.
Evento gratuito, senza quota d'iscrizione. Si tratta di una festa di vicinato riservata ai condomini dello stabile e ai loro invitati: la partecipazione avviene su base condominiale, portando un piatto preparato in casa da condividere. Non è prevista biglietteria né prenotazione online.
Chi desidera replicare la formula nel proprio palazzo può rivolgersi all'amministrazione condominiale per l'uso degli spazi comuni e organizzare la raccolta dei piatti tra gli inquilini: è così che è nata l'esperienza di Via Casilina 95.
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Cortile del condominio di Via Casilina 95 (Pigneto)
Via Casilina 95, 00176 Roma