La festa di paese dedicata al patrono locale, tra fede, memoria e tradizione nelle Langhe
A Verduno, piccolo borgo collinare della provincia di Cuneo immerso nei paesaggi vitivinicoli delle Langhe riconosciuti dall'UNESCO, l'ultimo fine settimana di gennaio è dedicato alla memoria del concittadino più celebre: il Beato Sebastiano Valfrè. Non si tratta di una grande manifestazione turistica, ma di una vera festa di paese, riportata in vita dall'Amministrazione comunale come momento di incontro per l'intera comunità, tra raccoglimento religioso e calore conviviale.
Sebastiano Valfrè nacque a Verduno il 9 marzo 1629, in una famiglia contadina di modeste condizioni. Pagò gli studi copiando libri ed entrò giovanissimo nella Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri a Torino, dove sarebbe diventato una delle figure spirituali più amate della città. Confessore di casa Savoia, rimase accanto alla popolazione durante l'assedio di Torino del 1706, assistendo soldati, malati e prigionieri. Rifiutò la nomina ad arcivescovo di Torino per restare fedele alla sua missione tra i poveri, tanto da essere ricordato come "padre dei poveri" e precursore dei santi sociali piemontesi. Morì a Torino il 30 gennaio 1710 e fu beatificato nel 1834, primo padre oratoriano elevato agli onori degli altari dopo lo stesso San Filippo Neri.
La festa cade attorno al 30 gennaio, giorno in cui la liturgia ricorda il Beato. A Verduno la giornata ruota attorno alla Santa Messa in suo onore, durante la quale vengono riproposte le riflessioni del Valfrè, sottolineandone l'attualità e la forza spirituale. Alla parte religiosa segue un momento di convivialità offerto dal Comune con la collaborazione della Pro Loco: un piatto caldo della tradizione piemontese condiviso da tutta la cittadinanza, in un clima di festa semplice e familiare.
A rendere speciale l'appuntamento è il legame con il territorio: Verduno è infatti la patria del raro Verduno Pelaverga DOC, vino autoctono prodotto quasi esclusivamente su queste colline. Non a caso la festa comprende anche un momento culturale curato dalla biblioteca civica, con la lettura di racconti che intrecciano la figura del Beato, la vita del borgo e le leggende popolari legate al Pelaverga. È il segno di una comunità che custodisce insieme la propria identità religiosa, contadina ed enogastronomica.
L'Amministrazione comunale di Verduno guarda già al 2029, quando ricorrerà il quarto centenario della nascita del Beato: l'intenzione è di celebrare la ricorrenza in forma solenne, nell'ambito di un più ampio progetto promosso dalla Congregazione dell'Oratorio, dall'Arcidiocesi di Torino e dalla Diocesi di Alba, di cui Verduno fa parte. La festa annuale di fine gennaio è il filo che, anno dopo anno, tiene viva questa memoria nel piccolo Comune piemontese.
Per l'edizione 2026 Verduno ha rinnovato l'omaggio al suo concittadino più illustre, il Beato Sebastiano Valfrè. Cuore della celebrazione è stata la Santa Messa, presieduta da don Domenico Bertorello, che ha proposto alcune riflessioni del Beato sottolineandone l'attualità e la forza spirituale.
Dopo la funzione religiosa, l'Amministrazione comunale ha offerto un momento conviviale aperto a tutta la cittadinanza, realizzato con la collaborazione della Pro Loco e accompagnato da un piatto caldo della tradizione cucinato da Franca Borgno, tra le persone più anziane del paese.
Non è mancato il momento culturale: Mimmo Galeasso, presidente della biblioteca civica, ha letto un racconto a metà tra realtà, fantasia e leggenda popolare che lega il Verduno Pelaverga alla figura del Beato. In questa occasione l'Amministrazione ha inoltre ribadito l'intenzione di celebrare in forma solenne, nel 2029, i quattrocento anni dalla nascita del Valfrè.
La festa si svolge nel centro storico di Verduno (CAP 12060), in provincia di Cuneo, nel cuore delle Langhe. La parte religiosa si tiene nella chiesa parrocchiale del paese.
In auto: Verduno è raggiungibile dall'autostrada A6 Torino-Savona (uscita Marene) o dalla A33 Asti-Cuneo, proseguendo verso Alba e La Morra. In treno: la stazione più comoda è quella di Alba, da cui si prosegue in auto o con i collegamenti locali.
La festa si tiene attorno al 30 gennaio, giorno della memoria liturgica del Beato Sebastiano Valfrè, in genere distribuita sull'ultimo fine settimana del mese.
Per i dettagli del programma annuale conviene rivolgersi al Comune di Verduno o alla Pro Loco locale.
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Chiesa parrocchiale e centro storico di Verduno