La notte del fuoco di Castellana Grotte in onore della Madonna della Vetrana
Nel cuore dell'inverno, quando le sere si fanno lunghe e fredde, Castellana Grotte — cittadina della Provincia di Bari, nel cuore della Murgia dei Trulli — si trasforma in una città di fiamme. Sono I Fanòve, le imponenti cataste di legna che vengono innalzate in ogni rione e date alle fiamme nella notte dell'11 gennaio, per illuminare il buio e sciogliere il voto secolare alla Madonna della Vetrana, patrona della città.
La tradizione affonda le radici nel 1691: secondo la devozione popolare, fu proprio l'intercessione della Vergine della Vetrana a liberare Castellana dalla terribile epidemia di peste che, tra il dicembre 1690 e il gennaio 1691, aveva flagellato il sud-est barese. Da allora, ogni anno, i castellanesi ravvivano quel ringraziamento con il fuoco: le fiaccole ardono senza interruzione dalla prima sera fino al mattino successivo, come promessa mantenuta di generazione in generazione. Nel 2026 la comunità celebra i 335 anni da quella liberazione.
Le Fanòve sono il momento culminante di un intero cartellone che il Comitato Feste Patronali, con il patrocinio del Comune di Castellana Grotte, dispiega lungo tutto il mese di gennaio sotto il nome de "I Giorni del Fuoco". Un percorso che unisce fede, memoria storica e spettacolo:
I Fanòve di Castellana Grotte fanno parte della Rete dei Fuochi di Puglia, il circuito che raccoglie i grandi riti del fuoco invernale della regione. È una delle espressioni più autentiche della cultura popolare pugliese: non un evento costruito per i turisti, ma una liturgia collettiva che coinvolge interi rioni nella raccolta della legna, nella costruzione delle cataste e nella veglia attorno alle fiamme. L'accensione della prima fanòva in Largo San Francesco viene trasmessa in diretta televisiva su Canale 7 e in streaming, segno di quanto profondamente questa notte appartenga all'identità di Castellana.
Assistere alle Fanòve significa immergersi in un'atmosfera unica: il crepitìo del legno, il calore che riscalda le vie del centro storico, il suono della banda che accompagna la processione con le fiaccole, i volti illuminati dal rosso delle fiamme. Un'esperienza che racconta, meglio di qualunque parola, l'anima più antica di questo angolo di Puglia.
L'edizione 2026 dei festeggiamenti in onore di Maria SS. della Vetrana a Castellana Grotte si è svolta dal 2 al 25 gennaio 2026, celebrando i 335 anni dal voto del 1691. Il momento culminante è stato la notte dell'11 gennaio, quando le fanòve hanno illuminato le vie del centro, dopo la solenne Eucaristia al Santuario e l'accensione della prima catasta in Largo San Francesco. La Festa Patronale del 12 gennaio ha visto la processione verso la chiesa di San Leone Magno e lo spettacolo pirotecnico conclusivo. Il programma ha incluso anche la Diana notturna del 6 gennaio, la camminata "Sulla scia delle Fanòve" e i concerti mariani.
La notte delle Fanòve si tiene l'11 gennaio, con la Festa Patronale il 12 gennaio. L'intero cartellone de "I Giorni del Fuoco" si sviluppa lungo il mese di gennaio.
Castellana Grotte (BA), Puglia. L'accensione principale avviene in Largo San Francesco, presso il Santuario Santa Maria della Vetrana; le altre fanòve ardono nelle vie e nei rioni del centro storico.
In auto: uscita autostradale e strade provinciali da Bari o da Monopoli. In treno: stazione di Castellana Grotte sulla linea delle Ferrovie del Sud Est (da Bari). L'aeroporto più vicino è Bari-Palese (Karol Wojtyła), a circa un'ora di distanza.
Tutte le celebrazioni e l'accensione delle fanòve sono a ingresso libero e gratuito.
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Largo San Francesco e Santuario Santa Maria della Vetrana
Largo San Francesco, 70013 Castellana Grotte