Il rogo propiziatorio della Lunigiana nel borgo medievale di Mulazzo
Nel cuore della Lunigiana, all'estremità settentrionale della Toscana, il borgo medievale di Mulazzo (provincia di Massa-Carrara) rinnova ogni anno uno dei riti invernali più affascinanti del territorio: il Falò di Sant'Antonio. Una grande pira di legna viene accesa nel centro storico, illuminando le case in pietra e gli antichi Archi malaspiniani che fanno da scenografia a una serata di festa, calore e tradizione condivisa.
Il falò è dedicato a Sant'Antonio Abate, protettore degli animali e delle comunità rurali, la cui ricorrenza cade il 17 gennaio. Le radici della festa affondano però in tempi ancora più antichi: il fuoco rappresentava un rito di purificazione, capace di scacciare l'inverno e di propiziare i raccolti futuri. Bruciare la vecchia stagione per augurarsi un anno prospero è un gesto che a Mulazzo si ripete da generazioni, eredità della civiltà contadina e castanicola dell'Appennino.
La pira viene allestita nella piazza del borgo, accanto agli Archi di Mulazzo, resti dell'antico acquedotto legato alla storia della famiglia Malaspina, signori feudali della Lunigiana. Mulazzo è anche il borgo che, secondo la tradizione, accolse Dante Alighieri durante il suo esilio, ed è inserito tra i Borghi più belli d'Italia: assistere al falò significa vivere la festa in una cornice storica di rara suggestione.
La festa comincia nel tardo pomeriggio: dalle prime ore della sera gli stand gastronomici curati dalle associazioni locali offrono panini con la salsiccia, crêpes e vin brulé, perfetti per riscaldarsi in attesa dell'accensione. Quando cala la sera, i fuochisti danno fuoco alla catasta e le fiamme si alzano verso il cielo della Lunigiana, tra lo stupore di grandi e bambini.
Il falò di Mulazzo si inserisce nel più ampio calendario dei roghi propiziatori della Lunigiana, che culmina a Pontremoli con la storica Disfida dei Falò tra i rioni di San Nicolò e San Geminiano, e che coinvolge altri comuni come Filattiera e Villafranca. Un patrimonio di feste invernali che mantiene vive antiche usanze tra sacro e folklore.
L'edizione 2026 del Falò di Sant'Antonio si è svolta a Mulazzo sabato 24 gennaio. La festa è iniziata dal tardo pomeriggio con l'apertura degli stand gastronomici, per culminare in serata con l'accensione della grande catasta di legna nel centro storico del borgo.
Programma:
In auto: uscita Pontremoli dell'autostrada A15 (Parma-La Spezia), poi pochi chilometri verso Mulazzo. In treno: stazione di Pontremoli o di Aulla Lunigiana sulla linea Pontremolese, quindi proseguimento in auto o bus locale.
L'accensione del falò avviene di norma intorno alle ore 19:30; gli stand gastronomici aprono dal tardo pomeriggio (intorno alle 17:30).
Ingresso libero e gratuito. A pagamento solo le consumazioni agli stand (panini alla salsiccia, crêpes, vin brulé).
Abbigliamento caldo per la serata invernale. Posteggi limitati nel centro storico: conviene arrivare con anticipo.
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Piazza e Archi del Borgo di Mulazzo