Il cinema documentario internazionale nel bosco del Monte Faito
Il Faito Doc Festival è una rassegna internazionale dedicata al cinema del reale che si svolge ogni estate sul Monte Faito, nel territorio del Comune di Vico Equense, in Provincia di Napoli (Campania). A circa 1.200 metri di altitudine, all'interno del Parco Regionale dei Monti Lattari, i faggeti della montagna diventano per alcuni giorni una sala cinematografica a cielo aperto affacciata sul Golfo di Napoli e sulla Penisola Sorrentina.
Il cuore della manifestazione è la Casa del Cinema, un chapiteau immerso nel bosco che ospita le proiezioni e gli incontri con gli autori. Attorno ad essa si sviluppa il Faito Doc Camp, uno spazio di accoglienza e di partecipazione dove spettatori, artisti, studenti e volontari condividono l'esperienza del festival: si dorme in montagna, si mangia insieme, si discute dei film visti la sera prima.
Il festival è nato nel 2007 dall'iniziativa dei documentaristi Nathalie Rossetti e Turi Finocchiaro, che hanno scelto il Faito come luogo di incontro fra autori europei e pubblico locale. Negli anni la rassegna è cresciuta fino a diventare un appuntamento riconosciuto nel circuito del documentario d'autore, mantenendo però una dimensione volutamente raccolta e artigianale, molto lontana dai grandi festival di sistema.
Ogni edizione è costruita attorno a un tema che attraversa tutta la programmazione: nel 2025 è stato il «Contatto», nel 2026 la «Comunità». Non si tratta di un'etichetta di facciata, ma di una chiave di lettura che orienta la selezione dei film, gli incontri e le attività collaterali.
Il programma riunisce ogni anno alcune decine di documentari provenienti da oltre venti paesi, distribuiti in più sezioni competitive:
Una parte consistente delle proiezioni è accompagnata dalla presenza in sala di registi, produttori e protagonisti delle opere: il dialogo con il pubblico è considerato parte integrante della visione. Accanto alla giuria internazionale operano una giuria giovani e alcune giurie popolari composte da associazioni del territorio, secondo un principio di pluralità degli sguardi che è ormai una firma del festival.
Il Faito Doc Festival è anche un programma di attività che si svolgono di giorno, prima che il bosco si trasformi in sala: mostre d'arte e di fotografia, laboratori artistici, spettacoli e concerti, camminate naturalistiche guidate lungo i sentieri dei Monti Lattari, sessioni di yoga e meditazione. C'è poi il Pitching Faito Doc – Wings for Creation, momento di confronto professionale rivolto ad autori emergenti, realizzato con partner internazionali del settore audiovisivo.
Il Monte Faito appartiene al Comune di Vico Equense, cittadina della Penisola Sorrentina nota per la pizza a metro, per le sue borgate collinari e per un paesaggio che in pochi chilometri passa dal mare alla faggeta. Salire al Faito d'estate significa guadagnare diversi gradi di frescura rispetto alla costa: è una delle ragioni per cui la montagna è storicamente un luogo di villeggiatura per i napoletani e per gli abitanti della costiera.
Il festival si inserisce in un calendario estivo più ampio promosso dal Comune di Vico Equense insieme alle associazioni locali, ispirato a un'idea di turismo lento, attento all'ambiente e capace di coinvolgere le comunità del territorio. Per chi visita la Campania in luglio, è un'occasione rara di vedere cinema d'autore in un contesto naturale che vale il viaggio quanto la programmazione.
La 19ª edizione ha messo al centro una domanda semplice e scomoda: siamo ancora capaci di costruire comunità? Attorno a questo interrogativo si sono raccolti oltre cinquanta documentari da più di venti paesi, distribuiti in sei sezioni, con quasi metà delle proiezioni accompagnate dalla presenza di registi, produttori e protagonisti delle opere.
Come ogni anno la Casa del Cinema, il chapiteau allestito nel bosco del Faito, ha ospitato proiezioni e incontri, mentre il Faito Doc Camp ha accolto spettatori, studenti, artisti e volontari in uno spazio condiviso di vita e di lavoro. Accanto ai film sono tornate le camminate naturalistiche nei Monti Lattari, le mostre, i laboratori artistici, le sessioni di yoga e meditazione e i momenti musicali.
Per nove giorni il Monte Faito, in Provincia di Napoli, si è trasformato in un luogo di visione collettiva a 1.200 metri di quota, confermando la formula che rende il festival diverso da qualsiasi altra rassegna della Campania: il cinema del reale vissuto in mezzo al bosco, con il pubblico come parte attiva della manifestazione.
Cinque organismi di valutazione: una giuria internazionale, una giuria giovani e tre giurie popolari espressione di centri terapeutici, del Faito Doc Camp e di associazioni ambientaliste.
Il Monte Faito si raggiunge in auto dalla strada di montagna che sale da Vico Equense e da Castellammare di Stabia, fino al Villaggio Monte Faito. In treno, la stazione di riferimento è quella della Circumvesuviana di Castellammare di Stabia o di Vico Equense; da lì si prosegue su gomma. La funivia che collegava Castellammare al Faito è stata interessata dall'incidente dell'aprile 2025: prima di partire conviene verificare sui canali ufficiali EAV se il servizio è attivo.
Sito ufficiale: faitodocfestival.com — e-mail: [email protected]. Informazioni aggiornate su programma, ospiti e accoglienza al Faito Doc Camp vengono pubblicate sui canali social del festival.
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Casa del Cinema — Monte Faito
Via Strada Alta 65, Villaggio Monte Faito, 80069 Vico Equense