Ebraica - Festival Internazionale di Cultura
Edizione 2026 Teatro Fotografia Cinema

Ebraica - Festival Internazionale di Cultura

Quattro giorni di cultura ebraica nel cuore del Ghetto di Roma

Roma — Roma (258) Dal 2008
Date 14 giu — 17 giu 2026
Località Roma (258)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Ebraica Festival

Ogni giugno il rione Sant'Angelo, il quartiere ebraico di Roma, diventa un grande palcoscenico a cielo aperto: Ebraica - Festival Internazionale di Cultura porta al Palazzo della Cultura di Via del Portico d'Ottavia incontri, mostre, presentazioni di libri, proiezioni, spettacoli e musica. Promosso dalla Comunità Ebraica di Roma, il festival è un appuntamento aperto a tutti, gratuito su prenotazione, che racconta duemila anni di storia ebraica romana e li mette in dialogo con l'attualità.

Un festival nel quartiere ebraico più antico d'Europa

Ebraica - Festival Internazionale di Cultura si svolge ogni anno a giugno nel rione Sant'Angelo, il Ghetto di Roma, nel Comune di Roma Capitale, in provincia di Roma e nella Regione Lazio. Il cuore della manifestazione è il Palazzo della Cultura di Via del Portico d'Ottavia, a pochi passi dalla Sinagoga Maggiore e dai resti archeologici del Portico d'Ottavia: un contesto che da solo racconta la stratificazione unica di questa parte della città.

Promosso dalla Comunità Ebraica di Roma, il festival è curato da Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Marco Panella, e si è affermato negli anni come uno degli appuntamenti culturali più seguiti dell'estate romana. La partecipazione è libera fino a esaurimento dei posti, con prenotazione obbligatoria online.

Una comunità che vive a Roma da oltre duemila anni

La comunità ebraica di Roma è la più antica dell'Europa occidentale: la sua presenza continua nella città risale al II secolo a.C. Il Ghetto fu istituito nel 1555 e rimase in vigore fino al 1870, lasciando un'eredità profonda nel tessuto urbano, nella lingua giudaico-romanesca, nella cucina e nella memoria collettiva del quartiere. Ebraica nasce proprio per rendere questo patrimonio accessibile a tutti, non come materia da museo ma come cultura viva, capace di interrogare il presente.

Che cosa si trova in programma

Ogni edizione ruota attorno a un tema che dà unità alle quattro serate. Il programma alterna registri e linguaggi diversi:

  • Incontri e dibattiti con scrittori, storici, giornalisti e rabbini su temi di attualità, etica e memoria
  • Presentazioni di libri in anteprima, spesso con gli autori in dialogo con critici e testimoni
  • Mostre fotografiche e documentarie allestite negli spazi del Palazzo della Cultura
  • Proiezioni cinematografiche con registi ospiti e film di respiro internazionale
  • Letture sceniche e spettacoli teatrali, spesso in forma di produzione originale
  • Serate musicali che intrecciano canzone romanesca, tradizione liturgica e poesia del Ghetto

L'atmosfera delle serate

Gli appuntamenti si concentrano nel tardo pomeriggio e in serata, quando il quartiere si riempie di pubblico e le vie attorno a Via del Portico d'Ottavia si animano. Molti visitatori uniscono il festival a una passeggiata nel rione e a una cena nei ristoranti della zona, dove la cucina giudaico-romanesca è di casa: i carciofi alla giudia, la concia di zucchine, il baccalà, i dolci di ricotta e visciole. È un modo naturale per completare l'esperienza culturale con quella gastronomica.

Un pubblico ampio, ben oltre la comunità

Pur nascendo da un'istituzione comunitaria, Ebraica è pensata come festival cittadino e internazionale: gli ospiti arrivano da diversi Paesi e il pubblico è composto in larga parte da romani e turisti senza alcun legame con la comunità. La manifestazione gode del sostegno di Roma Capitale e di partner istituzionali e privati, e rappresenta uno dei momenti in cui il Ghetto si apre più largamente alla città.

Perché vale la pena andarci

Chi visita Roma a giugno trova in Ebraica un'occasione rara: un festival gratuito, di livello alto, in una cornice storica straordinaria, che permette di capire dall'interno una delle componenti più antiche e meno raccontate dell'identità romana. Per chi vive in città, è l'appuntamento che ogni anno riporta al centro del dibattito pubblico temi di memoria, convivenza e responsabilità.

Ebraica Festival — edizione 2026

La XIX edizione di Ebraica si è svolta dal 14 al 17 giugno 2026 al Palazzo della Cultura, nel Ghetto di Roma, con il tema "Tikvàh - Essere Speranza". Quattro serate di incontri, mostre, libri, cinema e musica curate da Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Marco Panella per la Comunità Ebraica di Roma, con ospiti come Erri De Luca, Maurizio Molinari, Luca Barbareschi e il regista Eran Riklis. Ingresso gratuito su prenotazione.

Tikvàh - Essere Speranza

La XIX edizione di Ebraica - Festival Internazionale di Cultura ha scelto come filo conduttore la parola ebraica tikvàh, speranza. Un termine che nella tradizione ebraica va ben oltre l'ottimismo: la sua radice richiama l'immagine di una corda tesa, che lega il presente a ciò che deve ancora compiersi. Un tema affrontato in quattro serate al Palazzo della Cultura di Via del Portico d'Ottavia, nel cuore del quartiere ebraico di Roma.

Il programma serata per serata

Domenica 14 giugno — Apertura alle 19.00 con Difendiamo le parole, conversazione tra lo scrittore Erri De Luca e Maurizio Molinari sulla necessità di proteggere il linguaggio dall'aggressività e dalla disinformazione. Alle 20.00 inaugurazione della mostra fotografica Exodus. Le navi della speranza, dedicata all'Aliyah Bet e ai viaggi dei sopravvissuti verso la Palestina tra il 1945 e il 1948.

Lunedì 15 giugno — Alle 19.00 la lettura Due vite, una memoria di Dina Hassan, che ricostruisce la storia di una ragazza di Tripoli costretta a lasciare la Libia nel 1967. Alle 21.00 incontro su Leggere Lolita a Teheran con il regista Eran Riklis, seguito alle 21.30 dalla proiezione del film.

Martedì 16 giugno — Alle 19.00 presentazione del libro Ovunque sia casa di Ghila Piattelli, con la giornalista Lara Crinò, l'attore e regista Luca Barbareschi e Clelia Piperno. Alle 20.00 la storica Serena Di Nepi presenta Il ghetto di Roma. Storia di una comunità ebraica, tre secoli di vicende romane dal 1555 al 1870.

Mercoledì 17 giugno — Alle 19.00 La speranza al tempo dell'intelligenza artificiale, dialogo su tecnologia ed etica con Ruggero Raccah, Marco Panella, Clelia Piperno e Rav Ariel Di Porto. Chiusura alle 21.00 con C'era una volta il Ghetto, viaggio nella memoria ebraica romana tra canzoni romanesche e poesia, con Alberto Laurenti e Sandro Di Castro.

Ingresso

La partecipazione è stata libera e gratuita fino a esaurimento dei posti, con prenotazione obbligatoria online per ciascun appuntamento.

Programma Ebraica Festival 2026

Domenica 14 giugno — 19.00 "Difendiamo le parole", Erri De Luca con Maurizio Molinari; 20.00 inaugurazione della mostra fotografica "Exodus. Le navi della speranza" (Aliyah Bet, 1945-1948). Lunedì 15 giugno — 19.00 lettura "Due vite, una memoria" di Dina Hassan, sulla storia di una ragazza di Tripoli costretta a lasciare la Libia nel 1967; 21.00 incontro su "Leggere Lolita a Teheran" con il regista Eran Riklis; 21.30 proiezione del film. Martedì 16 giugno — 19.00 presentazione del libro "Ovunque sia casa" di Ghila Piattelli, con Lara Crinò, Luca Barbareschi e Clelia Piperno; 20.00 Serena Di Nepi presenta "Il ghetto di Roma. Storia di una comunità ebraica" (1555-1870). Mercoledì 17 giugno — 19.00 "La speranza al tempo dell'intelligenza artificiale" con Ruggero Raccah, Marco Panella, Clelia Piperno e Rav Ariel Di Porto; 21.00 spettacolo di chiusura "C'era una volta il Ghetto" con Alberto Laurenti e Sandro Di Castro, tra canzoni romanesche e poesia del Ghetto. Tutti gli appuntamenti si sono svolti al Palazzo della Cultura, Via del Portico d'Ottavia 73.

In evidenza Ebraica Festival 2026

Tema "Tikvàh - Essere Speranza", XIX edizione. Serata inaugurale con Erri De Luca e Maurizio Molinari. Mostra fotografica "Exodus. Le navi della speranza" sulle navi dell'Aliyah Bet. Il regista Eran Riklis e il suo "Leggere Lolita a Teheran". La storica Serena Di Nepi sui tre secoli del Ghetto di Roma. Il dibattito su speranza e intelligenza artificiale. Il concerto-spettacolo finale "C'era una volta il Ghetto". Curatela di Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Marco Panella per la Comunità Ebraica di Roma, con il sostegno di Roma Capitale.

Prezzi Ebraica Festival 2026

Ingresso gratuito. Partecipazione libera fino a esaurimento dei posti, con prenotazione obbligatoria online per ogni singolo appuntamento.

Informazioni pratiche — Ebraica Festival

Dove si svolge

Palazzo della Cultura, Via del Portico d'Ottavia 73, 00186 Roma (rione Sant'Angelo, quartiere ebraico). Alcuni appuntamenti possono svolgersi in altri spazi del quartiere.

Come arrivare

In autobus: linee lungo Lungotevere de' Cenci e Via Arenula (fermata Arenula/Ministero Grazia e Giustizia). In tram: linea 8, capolinea Piazza Venezia, poi cinque minuti a piedi. In metropolitana: linea B, fermata Circo Massimo o Colosseo, quindi autobus o venti minuti a piedi. In treno: da Roma Termini, autobus H o 40 fino a Largo di Torre Argentina. In auto: sconsigliata, l'area è in ZTL centro storico; conviene usare i parcheggi di scambio serviti dalla metropolitana.

Ingresso e prenotazione

La partecipazione è gratuita fino a esaurimento dei posti, con prenotazione obbligatoria online per ciascun appuntamento. I posti si esauriscono rapidamente per gli incontri con ospiti di richiamo: conviene prenotare appena il programma viene pubblicato.

Consigli

Arrivare con almeno venti minuti di anticipo. Il quartiere si visita bene a piedi: la Sinagoga Maggiore con il Museo Ebraico di Roma, il Portico d'Ottavia e il Teatro di Marcello sono tutti nel raggio di poche centinaia di metri. Per cenare nella zona durante le serate del festival è consigliata la prenotazione.

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Dove si svolge — Ebraica Festival

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Via del Portico d'Ottavia 73, 00186 Roma

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