Cortili Aperti (Giornata Nazionale delle Dimore Storiche - ADSI Lazio)
Edizione 2026 Giardino Patrimonio Storia

Cortili Aperti (Giornata Nazionale delle Dimore Storiche - ADSI Lazio)

Un giorno all'anno i cortili segreti dei palazzi romani si aprono gratuitamente al pubblico

Roma — Roma (258) Dal 1992
Date 24 mag — 24 mag 2026
Località Roma (258)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Cortili Aperti

Una domenica di maggio Roma svela ciò che di solito resta dietro un portone chiuso: i cortili, i giardini e gli scaloni dei suoi palazzi nobiliari privati. Con Cortili Aperti, appuntamento romano della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche promossa dall'ADSI, il centro storico della Capitale si trasforma per qualche ora in un museo diffuso e gratuito, tra Palazzo Odescalchi, Palazzo Taverna, Palazzo Torlonia e altre residenze normalmente inaccessibili, mentre nel resto del Lazio aprono ville, rocche e castelli.

Un museo diffuso per un giorno solo

Cortili Aperti è l'appuntamento romano della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche, promossa dall'Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI). Una volta all'anno, in una domenica di maggio, le famiglie proprietarie dei grandi palazzi nobiliari del Comune di Roma aprono gratuitamente al pubblico cortili, loggiati, scaloni monumentali e giardini che per il resto dell'anno restano privati. È un modo semplice e diretto per capire come è fatta davvero la città: dietro le facciate severe di Via del Corso, di Piazza Navona o di Corso Vittorio Emanuele si nascondono spazi verdi, fontane, ninfei e prospettive architettoniche che nessuna guida può mostrare a porte chiuse.

Dal 1992, una tradizione romana

L'iniziativa nasce a Roma nel 1992 con il nome di Cortili Aperti ed è poi diventata il modello della Giornata Nazionale che oggi coinvolge tutte le regioni italiane. La formula non è mai cambiata: nessun biglietto, nessuna barriera, spesso i proprietari stessi o i volontari raccontano la storia della casa. L'obiettivo dichiarato dall'ADSI è far percepire il patrimonio privato come un bene vivo, che costa manutenzione e cura ma restituisce identità e bellezza alla collettività. Non a caso l'associazione definisce l'insieme delle dimore storiche italiane «il più grande museo diffuso del Paese».

Che cosa si visita a Roma

Il percorso romano si concentra nel Centro storico ed è pensato per essere fatto a piedi, saltando da un portone all'altro nell'arco della giornata. Tra le dimore che ricorrono più spesso nel programma:

  • Palazzo Odescalchi, in Piazza dei Santi Apostoli, con la facciata berniniana e il grande cortile;
  • Palazzo Taverna, a Via di Monte Giordano, sull'altura che domina il rione Ponte;
  • Palazzo Torlonia, a Via Bocca di Leone, nel cuore del quartiere del Tridente;
  • Palazzo Sforza Cesarini, su Corso Vittorio Emanuele II;
  • Palazzo Santacroce, a Piazza Cairoli;
  • Palazzo Massimo Lancellotti dè Torres, affacciato su Piazza Navona;
  • Palazzo Montoro, a Via di Montoro.

Gli orari e le modalità di visita cambiano da una dimora all'altra: alcune accolgono i visitatori con ingresso libero e continuato, altre organizzano turni accompagnati. Conviene sempre controllare l'elenco aggiornato sul sito dell'ADSI nei giorni precedenti, perché il programma può subire variazioni fino all'ultimo.

Oltre la Capitale: tutto il Lazio

La giornata non riguarda solo Roma. In tutta la Regione Lazio, e in particolare nella Città metropolitana di Roma Capitale e nelle province di Frosinone, Viterbo, Latina e Rieti, aprono decine di ville, tenute agricole, rocche e castelli: dai Castelli Romani, con le tenute di Frascati e le ville di Rocca di Papa, al lago di Bracciano, fino alle fortezze della Ciociaria come il Castello di Fumone. È l'occasione per costruire un itinerario fuori porta e scoprire borghi che di solito restano ai margini dei circuiti turistici.

Consigli per la visita

Il pubblico è tanto e le dimore romane sono concentrate in poche centinaia di metri: conviene partire presto, scegliere in anticipo quattro o cinque tappe invece di rincorrerle tutte, e mettere in conto qualche fila davanti ai portoni più celebri. In molti casi la visita riguarda il cortile e il giardino, non gli appartamenti privati, che restano abitati. Le fotografie sono in genere ammesse negli spazi aperti, ma è sempre buona norma chiedere.

Perché vale la pena

Cortili Aperti non è una manifestazione spettacolare: è un'esperienza lenta, fatta di silenzio, di ombra e di dettagli. Attraversare un androne di Piazza Navona e ritrovarsi davanti a un giardino all'italiana, o salire uno scalone che nessuno percorre più, è forse il modo più intimo di leggere la stratificazione di Roma, dal Rinascimento all'età barocca fino agli interventi otto-novecenteschi. E il fatto che tutto questo sia gratuito, per un solo giorno, rende l'appuntamento uno dei più attesi del calendario culturale romano.

Cortili Aperti — edizione 2026

La XVI Giornata Nazionale delle Dimore Storiche si è svolta domenica 24 maggio 2026 con il tema «Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso». A Roma sette palazzi del Centro storico hanno aperto gratuitamente cortili e giardini, mentre nel resto del Lazio decine di ville, rocche e castelli hanno accolto i visitatori. Grande novità dell'anno: la prima apertura di Villa Lubin, sede del CNEL a Villa Borghese.

L'edizione 2026 di Cortili Aperti si è tenuta domenica 24 maggio, nell'ambito della XVI Giornata Nazionale delle Dimore Storiche promossa dall'ADSI e dedicata al tema «Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso». Per la prima volta ha aperto al pubblico Villa Lubin, nel parco di Villa Borghese, oggi sede del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL). Un'altra novità è stata la collaborazione con il Touring Club Italiano: i volontari dell'associazione hanno accompagnato i visitatori in alcune dimore selezionate, raccontando aneddoti e dettagli artistici altrimenti difficili da cogliere. Fuori Roma il programma ha coinvolto la Tenuta di Pietra Porzia a Frascati, la Villa del Cardinale a Rocca di Papa, il Castello Odescalchi di Bracciano e il Castello di Fumone, tra gli altri.

Programma Cortili Aperti 2026

I palazzi aperti a Roma - 24 maggio 2026

  • Palazzo Massimo Lancellotti dè Torres - Piazza Navona, 114
  • Palazzo Montoro - Via di Montoro, 8
  • Palazzo Odescalchi - Piazza dei Santi Apostoli, 81
  • Palazzo Santacroce - Piazza Cairoli, 6
  • Palazzo Sforza Cesarini - Corso Vittorio Emanuele II, 282
  • Palazzo Taverna - Via di Monte Giordano, 36
  • Palazzo Torlonia - Via Bocca di Leone, 78

Nel Lazio

  • Villa Lubin (CNEL) - Villa Borghese, Roma: prima apertura in assoluto
  • Tenuta di Pietra Porzia - Frascati
  • Villa del Cardinale - Rocca di Papa
  • Castello Odescalchi - Bracciano
  • Castello di Fumone e altre dimore delle province di Frosinone, Viterbo, Latina e Rieti

Gli orari erano differenziati per ciascuna dimora e pubblicati sul sito ADSI nei giorni precedenti l'evento.

In evidenza Cortili Aperti 2026

  • Prima apertura al pubblico di Villa Lubin, sede del CNEL nel parco di Villa Borghese
  • Visite accompagnate dai volontari del Touring Club Italiano in alcune dimore selezionate
  • Sette palazzi nobiliari del Centro storico di Roma, tutti a distanza pedonale
  • Tema nazionale 2026: «Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso»
  • Estensione dell'itinerario ai Castelli Romani, al lago di Bracciano e alla Ciociaria

Prezzi Cortili Aperti 2026

<p>Ingresso e visite completamente <strong>gratuiti</strong> in tutte le dimore aderenti. Alcune residenze potevano richiedere la prenotazione o l'accesso a turni.</p>

Informazioni pratiche — Cortili Aperti

Quando

Una domenica di fine maggio, in occasione della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche. Orari variabili secondo la dimora: verificare l'elenco ufficiale ADSI pubblicato nei giorni precedenti.

Ingresso

Gratuito. Alcune dimore possono richiedere la prenotazione o organizzare turni di visita accompagnati.

Come arrivare

Le dimore romane si trovano tutte nel Centro storico, raggiungibile a piedi. Metro A fermate Spagna o Barberini per la zona di Via Bocca di Leone; autobus lungo Corso Vittorio Emanuele II e Via del Plebiscito per Piazza Navona, Piazza Cairoli e Piazza dei Santi Apostoli. Il centro è in gran parte ZTL: meglio lasciare l'auto fuori e usare i mezzi pubblici.

Contatti

ADSI - Associazione Dimore Storiche Italiane, tel. +39 06 68307426, [email protected]

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Dove si svolge — Cortili Aperti

Palazzi storici del Centro storico di Roma

Piazza dei Santi Apostoli 81, 00186 Roma

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