Un giorno all'anno i cortili segreti dei palazzi romani si aprono gratuitamente al pubblico
Cortili Aperti è l'appuntamento romano della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche, promossa dall'Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI). Una volta all'anno, in una domenica di maggio, le famiglie proprietarie dei grandi palazzi nobiliari del Comune di Roma aprono gratuitamente al pubblico cortili, loggiati, scaloni monumentali e giardini che per il resto dell'anno restano privati. È un modo semplice e diretto per capire come è fatta davvero la città: dietro le facciate severe di Via del Corso, di Piazza Navona o di Corso Vittorio Emanuele si nascondono spazi verdi, fontane, ninfei e prospettive architettoniche che nessuna guida può mostrare a porte chiuse.
L'iniziativa nasce a Roma nel 1992 con il nome di Cortili Aperti ed è poi diventata il modello della Giornata Nazionale che oggi coinvolge tutte le regioni italiane. La formula non è mai cambiata: nessun biglietto, nessuna barriera, spesso i proprietari stessi o i volontari raccontano la storia della casa. L'obiettivo dichiarato dall'ADSI è far percepire il patrimonio privato come un bene vivo, che costa manutenzione e cura ma restituisce identità e bellezza alla collettività. Non a caso l'associazione definisce l'insieme delle dimore storiche italiane «il più grande museo diffuso del Paese».
Il percorso romano si concentra nel Centro storico ed è pensato per essere fatto a piedi, saltando da un portone all'altro nell'arco della giornata. Tra le dimore che ricorrono più spesso nel programma:
Gli orari e le modalità di visita cambiano da una dimora all'altra: alcune accolgono i visitatori con ingresso libero e continuato, altre organizzano turni accompagnati. Conviene sempre controllare l'elenco aggiornato sul sito dell'ADSI nei giorni precedenti, perché il programma può subire variazioni fino all'ultimo.
La giornata non riguarda solo Roma. In tutta la Regione Lazio, e in particolare nella Città metropolitana di Roma Capitale e nelle province di Frosinone, Viterbo, Latina e Rieti, aprono decine di ville, tenute agricole, rocche e castelli: dai Castelli Romani, con le tenute di Frascati e le ville di Rocca di Papa, al lago di Bracciano, fino alle fortezze della Ciociaria come il Castello di Fumone. È l'occasione per costruire un itinerario fuori porta e scoprire borghi che di solito restano ai margini dei circuiti turistici.
Il pubblico è tanto e le dimore romane sono concentrate in poche centinaia di metri: conviene partire presto, scegliere in anticipo quattro o cinque tappe invece di rincorrerle tutte, e mettere in conto qualche fila davanti ai portoni più celebri. In molti casi la visita riguarda il cortile e il giardino, non gli appartamenti privati, che restano abitati. Le fotografie sono in genere ammesse negli spazi aperti, ma è sempre buona norma chiedere.
Cortili Aperti non è una manifestazione spettacolare: è un'esperienza lenta, fatta di silenzio, di ombra e di dettagli. Attraversare un androne di Piazza Navona e ritrovarsi davanti a un giardino all'italiana, o salire uno scalone che nessuno percorre più, è forse il modo più intimo di leggere la stratificazione di Roma, dal Rinascimento all'età barocca fino agli interventi otto-novecenteschi. E il fatto che tutto questo sia gratuito, per un solo giorno, rende l'appuntamento uno dei più attesi del calendario culturale romano.
L'edizione 2026 di Cortili Aperti si è tenuta domenica 24 maggio, nell'ambito della XVI Giornata Nazionale delle Dimore Storiche promossa dall'ADSI e dedicata al tema «Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso». Per la prima volta ha aperto al pubblico Villa Lubin, nel parco di Villa Borghese, oggi sede del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL). Un'altra novità è stata la collaborazione con il Touring Club Italiano: i volontari dell'associazione hanno accompagnato i visitatori in alcune dimore selezionate, raccontando aneddoti e dettagli artistici altrimenti difficili da cogliere. Fuori Roma il programma ha coinvolto la Tenuta di Pietra Porzia a Frascati, la Villa del Cardinale a Rocca di Papa, il Castello Odescalchi di Bracciano e il Castello di Fumone, tra gli altri.
Gli orari erano differenziati per ciascuna dimora e pubblicati sul sito ADSI nei giorni precedenti l'evento.
Una domenica di fine maggio, in occasione della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche. Orari variabili secondo la dimora: verificare l'elenco ufficiale ADSI pubblicato nei giorni precedenti.
Gratuito. Alcune dimore possono richiedere la prenotazione o organizzare turni di visita accompagnati.
Le dimore romane si trovano tutte nel Centro storico, raggiungibile a piedi. Metro A fermate Spagna o Barberini per la zona di Via Bocca di Leone; autobus lungo Corso Vittorio Emanuele II e Via del Plebiscito per Piazza Navona, Piazza Cairoli e Piazza dei Santi Apostoli. Il centro è in gran parte ZTL: meglio lasciare l'auto fuori e usare i mezzi pubblici.
ADSI - Associazione Dimore Storiche Italiane, tel. +39 06 68307426, [email protected]
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Palazzi storici del Centro storico di Roma
Piazza dei Santi Apostoli 81, 00186 Roma