Roma raccontata dal cinema, nella nuova sala del MACRO di via Nizza
Cine-città è la rassegna che ha inaugurato la nuova sala cinematografica del MACRO — Museo d'Arte Contemporanea di Roma, nella sede storica di via Nizza 138, nel quartiere Salario-Nomentano del Comune di Roma, in provincia di Roma e nella regione Lazio. Presentata dalla direttrice Cristiana Perrella e dall'assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio come parte di un « terzo luogo » ibrido — libreria, sala studio e cinema dentro il museo — la sala ha aperto al pubblico l'11 dicembre 2025 con una programmazione fitta di proiezioni e incontri.
La rassegna è stata costruita attorno a un'idea semplice e ambiziosa: raccontare la città attraverso i film che la città ha generato. Il primo programma di Cine-città è stato curato da Sergio Sozzo, direttore editoriale di « Sentieri selvaggi », e da Sara Pirone, con la curatela e l'organizzazione in collaborazione con il CSC — Cineteca Nazionale, che ha messo a disposizione copie e restauri del proprio patrimonio.
Il calendario seguiva un ritmo settimanale riconoscibile:
Nell'arco di poco più di quattro mesi la rassegna ha allineato oltre sessanta proiezioni, alternando titoli contemporanei e grandi classici del cinema romano. Fra i nomi passati sullo schermo di via Nizza: Pier Paolo Pasolini con Accattone (1961), Federico Fellini con Il bidone (1955), Roberto Rossellini con Paisà (1946), e ancora Luchino Visconti, Ettore Scola con Una giornata particolare, Riccardo Milani con Il posto dell'anima. Sul versante contemporaneo sono stati ospitati autori come Liryc Dela Cruz, Ciro De Caro e Sara Petraglia, oltre a titoli recenti come Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, Gioia mia di Margherita Spampinato e Tienimi presente di Alberto Palmiero.
Cine-città non era una semplice programmazione di repertorio: ogni proiezione era pensata come un incontro, con introduzione o dibattito in sala. Il pubblico poteva combinare la visita alle mostre del museo con il film della sera, e appoggiarsi ai servizi del MACRO — guardaroba, bookshop e il bar-ristorante della terrazza. È un modello che, in Italia, resta piuttosto raro: un museo d'arte contemporanea che apre una sala vera, con biglietteria dedicata e cadenza settimanale.
Dopo circa cinque mesi di attività, e nonostante una selezione di qualità che andava da Fellini e Visconti fino a Mimmo Calopresti e Simone Manetti, l'affluenza si è rivelata inferiore alle attese: nel maggio 2026 la biglietteria online è stata sospesa e le proiezioni si sono interrotte. La sala resta comunque un'infrastruttura del museo e non è escluso che il progetto possa essere ripreso in forme diverse: conviene verificare sul sito ufficiale del MACRO prima di programmare una visita.
Il MACRO occupa l'ex stabilimento della birreria Peroni fra via Nizza e via Reggio Emilia, un edificio industriale di primo Novecento riconvertito e poi ampliato dall'architetta Odile Decq. Siamo nel cuore del quartiere Salario-Nomentano, a pochi passi da Porta Pia e da corso d'Italia: una zona residenziale e ottocentesca che, grazie al museo, è diventata uno dei poli del contemporaneo romano, insieme al MAXXI e al Mattatoio di Testaccio.
Da gennaio al 26 aprile 2026 la sala cinema del MACRO di via Nizza ha proseguito il progetto Cine-città, con una media di tre-quattro appuntamenti a settimana. Il ritmo era fisso: proiezione serale alle 19:00 il venerdì e il sabato, matinée domenicale alle 11:00. Le serate erano riservate al cinema romano contemporaneo, con gli autori presenti in sala a presentare i propri film; la domenica invece si tornava ai classici, spesso in copie messe a disposizione dalla Cineteca Nazionale.
Il calendario di aprile ha chiuso la stagione con alcuni fra i titoli più rappresentativi del programma, da Lo chiamavano Jeeg Robot a Una giornata particolare di Ettore Scola. Nel maggio 2026, dopo circa cinque mesi di attività e a fronte di un'affluenza inferiore alle previsioni, la biglietteria online è stata sospesa e le proiezioni si sono interrotte.
Oltre sessanta proiezioni complessive, fra cui Accattone di Pier Paolo Pasolini, Il bidone di Federico Fellini, Paisà di Roberto Rossellini, film di Luchino Visconti, Mimmo Calopresti e Simone Manetti, e opere recenti di Liryc Dela Cruz, Ciro De Caro e Sara Petraglia.
MACRO — Museo d'Arte Contemporanea di Roma, via Nizza 138, 00198 Roma (quartiere Salario-Nomentano). Ingresso della sala cinema dall'edificio del museo.
Le proiezioni del venerdì e del sabato iniziavano alle 19:00, quelle della domenica alle 11:00. Biglietti a 7 euro (ridotto 5 euro), con alcune proiezioni a ingresso gratuito; vendita online tramite CoopCulture. Il museo è aperto da martedì a venerdì 12:00-19:00 e sabato e domenica 10:00-19:00, chiuso il lunedì.
Telefono +39 06 696271 — sito ufficiale museomacro.it. Poiché le proiezioni sono state sospese nel maggio 2026, verificare sempre la programmazione aggiornata prima di spostarsi.
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MACRO — Museo d'Arte Contemporanea di Roma, sala cinema
Via Nizza 138, 00198 Roma