Il 24 aprile di ogni anno, Roma ricorda le vittime del Metz Yeghern nel giardino della memoria armena al Portuense
Nel cuore del quartiere Portuense, a Roma, un piccolo spazio verde circondato dagli edifici porta un nome che pesa più della sua superficie: Giardino del Genocidio degli Armeni, in piazza Augusto Lorenzini. Inaugurato il 28 maggio 2010, è il luogo che la Capitale ha scelto per ricordare le vittime del genocidio del 1915 e per dare alla numerosa comunità armena della città uno spazio fisico della memoria. Ogni anno, il 24 aprile, qui si tiene la cerimonia ufficiale di commemorazione: non un evento spettacolare, ma un rito civile e spirituale che appartiene ormai al calendario della Regione Lazio e del Comune di Roma.
La data non è simbolica per caso. Tra il 23 e il 24 aprile 1915, a Costantinopoli, furono arrestati e deportati centinaia di intellettuali, scrittori e religiosi armeni: fu l'atto d'avvio di una persecuzione che, secondo le stime più diffuse, coinvolse circa un milione e mezzo di persone, morte nelle marce forzate verso l'interno dell'Anatolia, per fame, malattia ed esaurimento. Gli armeni chiamano quell'evento Metz Yeghern, il «Grande Male», ed è considerato il primo genocidio del XX secolo. Il 24 aprile è oggi la Giornata della Memoria del popolo armeno, osservata in decine di Paesi con cerimonie ufficiali, liturgie, concerti e momenti di raccoglimento.
La commemorazione romana è essenziale nella forma e densa nel significato. Nel giardino si ritrovano i rappresentanti diplomatici della Repubblica di Armenia in Italia — negli anni hanno partecipato gli ambasciatori presso la Repubblica Italiana e presso la Santa Sede — insieme ai vertici della Chiesa apostolica armena, ad autorità civili nazionali e municipali, a esponenti del mondo politico, diplomatico e della società civile, e naturalmente ai membri della comunità armena di Roma.
La durata è contenuta, in genere poco più di un'ora, e la partecipazione è libera: chi passa nel quartiere può fermarsi ad assistere senza alcuna formalità.
La commemorazione al Portuense si inserisce in una rete più ampia di iniziative che ogni 24 aprile attraversano l'Italia: cerimonie istituzionali, liturgie e incontri promossi dalle comunità armene e dalle associazioni di amicizia. A Roma la ricorrenza ha una risonanza particolare per la presenza della Santa Sede e del Pontificio Collegio Armeno, che fanno della città uno dei punti di riferimento europei della diaspora. L'anniversario del 2026 è stato il 111°, e come ogni anno ha riproposto la stessa richiesta di fondo: il riconoscimento pieno di quanto avvenne nel 1915 e la vigilanza contro ogni forma di persecuzione.
Al di fuori del 24 aprile, il giardino di piazza Lorenzini resta un'area verde di quartiere, oggetto negli ultimi anni di interventi di riqualificazione nell'ambito dei programmi comunali dedicati ai parchi romani. Chi visita Roma cercando percorsi diversi da quelli del centro monumentale vi troverà un frammento poco noto della geografia della memoria della città, nel Municipio XI, a pochi minuti dalla via Portuense e dal Trastevere meridionale. Per la comunità armena della Capitale è, semplicemente, il posto dove ci si ritrova.
L'edizione 2026 della commemorazione romana è caduta nel 111° anniversario dell'inizio delle deportazioni del 1915. Nel giardino di piazza Lorenzini, nel quartiere Portuense, si è svolta la consueta cerimonia del 24 aprile: deposizione di fiori davanti alla targa commemorativa, interventi delle autorità e dei rappresentanti diplomatici armeni, preghiera secondo la tradizione della Chiesa apostolica armena e un momento di silenzio in memoria delle vittime.
La ricorrenza è stata segnata, in Italia come nel resto d'Europa, da iniziative istituzionali e da manifestazioni promosse dalle comunità armene, tutte orientate a mantenere viva la memoria e a rinnovare la richiesta di riconoscimento. A Roma la partecipazione è rimasta aperta a tutti e completamente gratuita.
Giardino del Genocidio degli Armeni, piazza Augusto Lorenzini, quartiere Portuense, Municipio XI — 00149 Roma (RM), Lazio.
In treno: linea FL1/FL3 fino alla stazione Roma Trastevere, poi bus verso la via Portuense. In autobus: numerose linee ATAC percorrono via Portuense e viale Marconi, con fermate a breve distanza dalla piazza. In metro: linea B fino a Marconi, quindi bus o circa 20 minuti a piedi. In auto: uscita dalla Circonvallazione Gianicolense verso il Portuense; parcheggio su strada, spesso difficile nelle ore centrali.
La cerimonia è gratuita e aperta al pubblico, senza prenotazione. Si tiene il 24 aprile, tradizionalmente in mattinata; l'orario preciso viene comunicato ogni anno dagli organizzatori. Il giardino è liberamente accessibile durante tutto l'anno.
Si tratta di un momento di raccoglimento: è opportuno un abbigliamento sobrio e un comportamento rispettoso. Lo spazio è di dimensioni ridotte, conviene arrivare qualche minuto in anticipo.
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Giardino del Genocidio degli Armeni
Piazza Augusto Lorenzini, 00149 Roma