L'antica corsa dei carri trainati dai buoi in onore della Madonna di Costantinopoli
La Carrese di Portocannone è molto più di una corsa: è il cuore identitario di un borgo arbëreshë della provincia di Campobasso, ricostruito nel XV secolo da profughi albanesi al seguito di Giorgio Castriota Skanderbeg. La tradizione racconta che, giunti sulla costa adriatica e indecisi su dove fermarsi, gli esuli affidarono la scelta a una coppia di buoi che trainava un carro con l'effigie della Madonna di Costantinopoli: là dove gli animali si fermarono sorse il paese. Da allora la corsa dei carri rinnova ogni anno quel mito di fondazione.
La gara si disputa su un tracciato di circa 3,4 chilometri lungo il Vallone delle Canne, con i carri trainati da coppie di buoi lanciati a tutta velocità e migliaia di spettatori assiepati lungo il percorso. A sfidarsi sono storicamente tre squadre — i Giovani, i Giovanotti e gli Xhuventjelvet — ciascuna con i propri colori e il proprio seguito di sostenitori. Il carro vincitore conquista l'onore di trasportare il quadro sacro della Madonna nella processione del giorno seguente.
La Carrese si corre il martedì dopo la Pentecoste e intreccia in modo inseparabile devozione religiosa, agonismo e orgoglio comunitario. È una delle manifestazioni più sentite del basso Molise, capace di richiamare a Portocannone gli emigrati e i discendenti della comunità albanese sparsi nel mondo. Per il visitatore è l'occasione di assistere a un rito antico e vibrante, in un "borgo dipinto" che custodisce con orgoglio la propria lingua e cultura arbëreshë.
La Carrese 2026 di Portocannone si è corsa martedì 26 maggio sul tradizionale tracciato di 3,4 km del Vallone delle Canne, davanti a migliaia di spettatori. Ha trionfato il carro dei Giovani, nei colori biancocelesti, che ha tagliato il traguardo intorno alle 17:30, davanti ai Giovanotti (giallorossi) e agli Xhuventjelvet (arancione). Il carro vincitore ha avuto l'onore di trasportare il quadro della Madonna di Costantinopoli nella processione del giorno seguente.
L'edizione 2026 si è svolta in un'atmosfera particolarmente raccolta: nei giorni precedenti una bambina di pochi mesi era rimasta gravemente ferita, e la comunità ha scelto di annullare i tradizionali fuochi pirotecnici serali in segno di solidarietà alla famiglia.
I tradizionali fuochi pirotecnici serali sono stati annullati in segno di rispetto.
Portocannone si trova nel basso Molise, in provincia di Campobasso, a breve distanza da Termoli e dalla costa adriatica. Si raggiunge in auto dalla SS16 o dall'autostrada A14 (uscita Termoli).
La corsa si disputa il martedì dopo la Pentecoste, con la processione del quadro sacro il giorno successivo. Accesso libero lungo il percorso del Vallone delle Canne.
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Vallone delle Canne e centro storico