Vignanello e Vallerano uniti dai carri allegorici e dal falò del Puccio
Il Carnevale Vignavalle è una manifestazione unica nel panorama del carnevale laziale: non appartiene a un solo paese, ma nasce dall'unione di due borghi confinanti dei Monti Cimini, Vignanello e Vallerano, in provincia di Viterbo. Il nome stesso, Vignavalle, fonde i due toponimi e riassume lo spirito dell'evento: le sfilate dei carri allegorici partono alternativamente da uno dei due centri storici e arrivano nell'altro, trasformando la strada che li collega in un lungo corteo di maschere, musica e coriandoli. È un esempio raro di carnevale condiviso, reso possibile dall'impegno delle associazioni locali, dei volontari e dal patrocinio dei due Comuni.
Simbolo della festa è il Puccio, Re del Carnevale, il grande fantoccio carnevalesco che apre le sfilate e accompagna la manifestazione per tutta la sua durata. Come vuole l'antica usanza dei paesi della Tuscia, il Puccio viene esposto in piazza e, il Martedì Grasso, viene bruciato nel tradizionale falò conclusivo: un rito collettivo che segna la fine del carnevale e l'inizio della Quaresima, tra gli applausi delle due comunità riunite.
Il cuore della manifestazione sono le sfilate domenicali dei carri allegorici e delle mascherate, costruiti durante l'inverno dai gruppi e dalle associazioni dei due paesi. Ogni corteo parte alle ore 14.30 da uno dei due borghi e raggiunge l'altro, con un'alternanza che rende protagonisti entrambi i centri storici. Accanto ai carri sfilano i gruppi mascherati a piedi, con balli, musica e animazione che coinvolgono grandi e piccoli lungo tutto il percorso.
L'edizione 2026 si è aperta sabato 24 gennaio con il tradizionale veglione di Carnevale al Cantinone di Vignanello, animato dal dj Matteo Petretti. L'apertura ufficiale delle sfilate è avvenuta domenica 1° febbraio con il primo corteo da Vallerano a Vignanello, seguito dalle sfilate dell'8 febbraio (da Vignanello a Vallerano) e del 15 febbraio (da Vallerano a Vignanello). Giovedì Grasso, il 12 febbraio, è stato dedicato ai più piccoli con la festa dei bambini al bocciodromo di Vignanello, mentre martedì 17 febbraio la sfilata conclusiva ha accompagnato il rogo del Puccio, chiudendo la festa.
Il Carnevale Vignavalle è per vocazione una festa di paese aperta a tutti: le vie dei due borghi si riempiono di famiglie, i bambini sono protagonisti del Giovedì Grasso con animazione, gonfiabili e merenda, e i momenti di convivialità — cene, veglioni, stand — accompagnano l'intero calendario. L'organizzazione è curata dall'associazione Non Spegnere la Musica, che gestisce l'evento in collaborazione con le amministrazioni comunali e con realtà locali come il circolo Arci Il Cantinone.
I due paesi sorgono a pochi chilometri l'uno dall'altro, sulle pendici dei Monti Cimini, nel cuore della Tuscia, in provincia di Viterbo, nel Lazio settentrionale. Vallerano, borgo medievale noto per la castagna e per il santuario della Madonna del Ruscello, e Vignanello, celebre per il Castello Ruspoli con i suoi giardini all'italiana e per la tradizione vitivinicola, offrono al visitatore centri storici raccolti, cantine scavate nel tufo e una gastronomia autentica: il carnevale è l'occasione perfetta per scoprirli nella loro veste più festosa.
L'edizione 2026 del Carnevale Vignavalle ha confermato la formula che unisce i due borghi dei Monti Cimini: le sfilate dei carri allegorici e delle mascherate sono partite alternativamente da Vallerano e da Vignanello, sempre alle ore 14.30, accompagnate dalla figura simbolica del Puccio, Re del Carnevale. Ad aprire il calendario, sabato 24 gennaio, il veglione di Carnevale al Cantinone di Vignanello con il dj Matteo Petretti; a chiuderlo, martedì 17 febbraio, la sfilata conclusiva con il rogo del Puccio. Non è mancato l'appuntamento dedicato ai bambini per Giovedì Grasso, con animazione e giochi al bocciodromo di Vignanello. La manifestazione è stata organizzata dall'associazione Non Spegnere la Musica con il sostegno dei Comuni di Vignanello e Vallerano, in provincia di Viterbo.
Vallerano e Vignanello si trovano in provincia di Viterbo, a circa 70 km da Roma. In auto: autostrada A1 uscita Orte, poi superstrada Orte-Viterbo con uscita Vallerano/Vignanello. In treno: linea Roma-Viterbo o stazione di Orte, con proseguimento in autobus Cotral verso i due paesi.
Le sfilate dei carri allegorici si svolgono lungo le vie e le piazze dei due paesi e sono liberamente accessibili al pubblico. Per il veglione di apertura al Cantinone di Vignanello è consigliata la prenotazione.
Informazioni: Alessandro +39 339 8397494, Massimo +39 329 2007094. Aggiornamenti sulle pagine ufficiali dei Comuni di Vallerano e Vignanello.
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