Le nove Quadriglie storiche e la notte dei Canzonieri nel cuore del Vesuviano
Il Carnevale di Palma Campania, conosciuto anche come Carnevale Palmese, è la manifestazione identitaria del Comune di Palma Campania, in provincia di Napoli, nell'area vesuviana della Campania. La sua particolarità si coglie subito: qui non sfilano carri allegorici di cartapesta, ma compagnie di uomini e donne in costume, le Quadriglie, che trasformano strade e piazze della cittadina in un unico grande palcoscenico urbano. Come ripetono spesso gli organizzatori, a Palma il protagonista non è il carro ma la persona che lo sostituisce con il proprio corpo, la propria voce e il proprio costume.
Le prime testimonianze scritte della festa risalgono al 1858, quando un cittadino segnalò al vescovo il chiasso dei gruppi mascherati che percorrevano le vie del paese: da quella lamentela nasce, paradossalmente, la data d'origine documentata del carnevale palmese. Le radici delle Quadriglie affondano però già nei primi decenni dell'Ottocento e la tradizione è passata di generazione in generazione all'interno delle famiglie del posto. Oggi la manifestazione è coordinata dalla Fondazione Carnevale di Palma Campania insieme all'amministrazione comunale.
Il cuore della festa sono le nove Quadriglie, ciascuna composta da quasi duecento figuranti fra musicisti, ballerini e mascherati, per un totale che supera i duemila protagonisti:
Ogni Quadriglia sceglie un tema, lo sviluppa in un testo, in una colonna sonora e in una scenografia, e lo affida alla guida del Maestro di Quadriglia, la figura che dirige l'intera compagnia e il cui passaggio di consegne è un rito vero e proprio.
A Palma Campania tutto è artigianale. I costumi vengono cuciti a mano dalle sartorie locali nei mesi che precedono il carnevale, mentre la musica è suonata dal vivo con gli strumenti della tradizione partenopea — putipù, triccheballacche, scetavajasse, tamburi e fiati — senza basi registrate. Il risultato è uno spettacolo che unisce teatro popolare, danza, satira e artigianato tessile, e che dopo la festa continua a vivere negli abiti conservati ed esposti nel museo dedicato alla manifestazione.
Negli ultimi anni la Fondazione ha affiancato alla tradizione una serie di iniziative sociali. Gli spettacoli sul palco principale sono tradotti nella Lingua dei Segni Italiana (LIS), mentre il progetto Carnevale a domicilio porta delegazioni delle Quadriglie nei reparti pediatrici degli ospedali della Campania, con costumi e musica per i bambini ricoverati. Nel 2026 è nata anche la formula del Carnevale in Sospeso, ispirata al caffè sospeso napoletano: chi può regala un posto in tribuna a chi non potrebbe permetterselo, agli anziani o a chi torna al paese d'origine da lontano.
Con poco più di sedicimila abitanti, Palma Campania si trova a metà strada fra Nola e l'area vesuviana della città metropolitana di Napoli, in una zona agricola nota per noccioleti e vigneti. Nei giorni del carnevale il paese si riempie di visitatori arrivati da tutta la Campania e dalle comunità palmesi emigrate: le tribune davanti al palco centrale si riempiono già nel pomeriggio, mentre le strade restano libere e accessibili a chi preferisce seguire le Quadriglie da vicino. È uno dei carnevali più partecipati del Sud Italia.
Il filo conduttore dell'edizione 2026 è stato il Carnevale in Sospeso: sul modello del caffè sospeso napoletano, gli spettatori hanno potuto donare un posto in tribuna ad anziani, famiglie in difficoltà o palmesi emigrati che tornavano al paese d'origine. L'idea, presentata dalla Fondazione Carnevale di Palma Campania insieme al Comune, ha accompagnato tutte le giornate della festa.
Dopo il prologo di gennaio con la Canzone d'occasione e il Ratto del Gagliardetto del 1° febbraio, il cuore della manifestazione si è concentrato fra il 7 e il 17 febbraio: le sfilate del 7 e dell'8, la messinscena sul palco centrale il 14 e il 15, il Passo del 16 e il Martedì Grasso dei Canzonieri il 17 febbraio, con le Quadriglie in scena a rotazione nelle piazze del centro. La premiazione ha chiuso l'edizione il 21 febbraio.
Per il terzo anno consecutivo gli spettacoli sul palco principale sono stati tradotti nella Lingua dei Segni Italiana, mentre il progetto Carnevale a domicilio ha portato delegazioni delle Quadriglie nei reparti pediatrici della Campania.
Gli spettacoli sul palco principale sono stati tradotti in Lingua dei Segni Italiana (LIS).
In auto: autostrada A30 con uscita Palma Campania, oppure SS 268 del Vesuvio; si prosegue lungo via Novesche, via Mandrile e via Spaccarape. In treno: stazione di San Gennaro Vesuviano, a circa 3 km dal centro della festa. In autobus: linee EAV da Napoli e dai comuni vesuviani e nolani.
Aree di sosta custodite nella zona di via Gorga: auto 5 €, camper 10 €. Nei giorni delle sfilate il centro è chiuso al traffico, conviene arrivare con largo anticipo.
Seguire le Quadriglie dalle strade è libero e gratuito; per i posti in tribuna davanti al palco centrale è necessario il biglietto, in vendita online sulla piattaforma ETES e attraverso il sito ufficiale della Fondazione.
Fondazione Carnevale di Palma Campania, via Municipio 74, 80036 Palma Campania (NA) — tel. +39 353 320 6674 (anche WhatsApp), [email protected].
Le serate di febbraio sono fredde: abbigliamento pesante consigliato, soprattutto per chi resta in tribuna. Il Martedì Grasso le esibizioni si susseguono in più punti del paese fino a tarda sera, conviene consultare la mappa delle postazioni pubblicata dagli organizzatori.
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Centro storico di Palma Campania
Via Municipio 74, 80036 Palma Campania