Il Giovedì Grasso con la Famiglia Pavironica e lo sproloquio in dialetto di Sandrone
Il Carnevale di Modena, nel cuore dell'Emilia-Romagna, ruota attorno a una delle maschere più amate del folklore italiano: Sandrone, contadino arguto e dalla parlantina tagliente, accompagnato dalla moglie Pulonia e dal figlio Sgorghiguelo. Insieme formano la Famiglia Pavironica, che secondo la tradizione giunge in città dal fantomatico paesino del "Bosco di Sotto" proprio nel giorno del Giovedì Grasso.
La festa è organizzata dalla Società del Sandrone e si svolge nel centro storico del Comune di Modena, con cuore pulsante in Piazza Grande, davanti al Palazzo Comunale e al celebre Duomo patrimonio UNESCO.
La nascita del personaggio affonda le radici nell'epoca del Ducato estense: si racconta che alla corte degli Este fosse usanza invitare un contadino rozzo da deridere, ma un certo Alessandro Pavironi sorprese tutti per la sua arguzia e intelligenza. Da quell'episodio nacque il Sandrone, il cui nomignolo grossolano sottolinea le origini popolari. Il suo costume settecentesco - giacca di velluto a coste marrone, calze a righe bianche e rosse, gilet a fiori e robusti scarponi da contadino - è diventato un simbolo della modenesità.
Il momento più atteso è lo sproloquio: dal balcone del Municipio in Piazza Grande, Sandrone e la sua famiglia pronunciano un discorso rigorosamente in dialetto modenese che, con ironia e "saggezza antica" del buon senso popolare, commenta i fatti di attualità locale, regionale e nazionale dell'anno. È una satira bonaria e pungente che richiama migliaia di persone, grandi e piccoli, in maschera sotto il balcone.
La giornata si apre con l'arrivo della Famiglia Pavironica alla stazione e con il corteo che attraversa le principali vie del centro - da Piazza Dante verso corso Vittorio Emanuele, Piazza Roma, via Farini, via Emilia centro, corso Canalgrande, corso Canalchiaro e corso Duomo. Sfilano insieme alle maschere modenesi numerose maschere ospiti provenienti da tutta Italia, accompagnate da bande musicali, majorettes e gruppi folkloristici.
La domenica successiva al Giovedì Grasso, il centro storico di Modena si anima con il Carnevale dei bambini: una sfilata aperta a tutte le bambine e i bambini rigorosamente in maschera, con animazioni, danze e uno spettacolo finale in Piazza Grande dedicato ai simboli della tradizione carnevalesca modenese.
Il Carnevale di Modena 2026 ha rinnovato l'appuntamento con la tradizione del Giovedì Grasso e del Carnevale dei bambini, organizzato dalla Società del Sandrone nel centro storico cittadino.
L'edizione ha confermato i riti più cari ai modenesi: l'arrivo in carrozza della Famiglia Pavironica, il corteo con le maschere ospiti d'Italia, le bande musicali e le majorettes, e il momento clou dello sproloquio in dialetto modenese affacciato sulla folla di Piazza Grande.
Tra le maschere ospiti: Re Marsapan di Novara, Papà del Gnoco di Verona, Arlecchino di Bergamo, Il Passatore di Ravenna e Bertoldo di San Giovanni in Persiceto.
Modena è facilmente raggiungibile in treno (stazione centrale di Modena, da cui parte anche il corteo) e in auto tramite l'autostrada A1 (uscita Modena Nord o Modena Sud). Le manifestazioni si svolgono interamente nel centro storico, raggiungibile a piedi dalla stazione.
Durante le sfilate la circolazione è sospesa lungo il percorso del corteo (indicativamente dalle 14:00 alle 17:30); il trasporto pubblico può subire deviazioni (informazioni su www.setaweb.it).
La partecipazione alle manifestazioni in piazza è gratuita. Alcuni spettacoli teatrali a tema carnevalesco (ad esempio al Teatro Michelangelo) sono a pagamento.
Società del Sandrone - tel. +39 059 8778240 - [email protected]
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Piazza Grande e centro storico
Piazza Grande, 41121 Modena