Lo storico carnevale etneo tra maschere, sfilate e tradizione popolare
Il Carnevale di Paternò, nel Comune etneo in Provincia di Catania, vanta una tradizione tra le più radicate e celebrate della Sicilia. Nei primi decenni del Novecento la città era talmente devota ai festeggiamenti carnascialeschi che il Comune arrivò a nominare un apposito assessore alle feste. Lo scrittore paternese Carmelo Ciccia ne ha tramandato il ricordo come "il più bello, il più gaio, il più divertente e il più popolare carnevale della Sicilia", capace di rivaleggiare con quello della vicina Acireale e di essere accostato alle celebri tradizioni di Viareggio.
I luoghi simbolo della festa erano Piazza Indipendenza, Piazza Quattro Canti e la "strata ritta", il corso principale lungo il quale sfilavano carri allegorici e macchine decorate frutto dell'ingegno e dell'artigianato locale. Le maschere classiche come Pulcinella, Arlecchino e Pierrot animavano le vie, mentre folle di visitatori arrivavano da tutta la Provincia di Catania a bordo della storica ferrovia Circumetnea. I festeggiamenti prendevano il via dopo l'Epifania e si protraevano per gran parte del periodo carnevalesco.
Dopo un lungo periodo di declino, il carnevale paternese è tornato a vivere grazie all'impegno delle associazioni cittadine e della Pro Loco Paternò. Il programma propone oggi sfilate di gruppi in maschera, spettacoli di danza, esibizioni di artisti di strada, momenti di comicità, musica dal vivo e dj set. Non manca l'attenzione per i più piccoli e per le famiglie, con animazione e premiazioni delle maschere più originali.
Più che un semplice evento, il Carnevale di Paternò rappresenta un tassello dell'identità culturale della comunità etnea: un'occasione per riscoprire le radici popolari del territorio, valorizzare la creatività artigianale e rafforzare i legami di una città che, come ricordano gli organizzatori, "non può restare senza Carnevale". La manifestazione si inserisce nel ricco panorama dei carnevali della Sicilia orientale, tra i borghi e le città ai piedi dell'Etna.
L'edizione 2026 del Carnevale di Paternò si è svolta il martedì grasso, 17 febbraio 2026. In assenza di una programmazione ufficiale del Comune, è stata la Pro Loco Paternò a organizzare le serate carnascialesche, aperte a tutta la cittadinanza.
Il programma ha proposto balli e intrattenimento per le famiglie, con premiazioni simboliche dedicate alle maschere più belle. A impreziosire l'evento è stata la scenografia creativa firmata da Federico Tedde, che ha realizzato un grande mascherone in cartapesta pensato appositamente per la manifestazione. La presidente della Pro Loco, Salvina Sambataro, ha sottolineato la volontà di preservare una tradizione storica e di rafforzare i legami della comunità attraverso la festa condivisa.
Paternò si trova in Provincia di Catania, a circa 20 km dal capoluogo. In auto si raggiunge dalla SS121 o dalla SS575. È servita dalla storica ferrovia Circumetnea che la collega a Catania e ai paesi etnei. L'aeroporto più vicino è Catania-Fontanarossa, a circa 30 minuti di auto.
Gli eventi si concentrano nel centro storico, in particolare in Piazza Indipendenza, ma animano anche altre vie e piazze della città.
Le manifestazioni in piazza sono generalmente a ingresso libero e gratuito. Si consiglia di verificare il programma aggiornato sui canali ufficiali della Pro Loco Paternò e del Comune.
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