L'antico rituale di questua che celebra l'arrivo della primavera, fra canti, danze e il rogo dell'Albero del Maggio
Il Cantamaggio di Morro d'Alba è uno degli appuntamenti più sentiti del calendario primaverile della provincia di Ancona, nelle Marche. Si tratta di un antico canto rituale di questua che da secoli celebra l'avvento della primavera e l'inizio della nuova stagione agricola. Le sue origini affondano negli antichi riti di fertilità e di buon augurio: con il canto del maggio la comunità contadina invocava la prosperità per il duro lavoro dei campi e, allo stesso tempo, ringraziava la natura per i suoi frutti.
Cuore della festa è il canto di questua: i gruppi spontanei di cantori e suonatori percorrono le vie e le contrade di Morro d'Alba portando di porta in porta un canto di buon augurio, di benessere e di buona salute. È un rituale corale e partecipato, aperto a tutti gli abitanti del borgo, che rinnova ogni anno il legame fra le generazioni e la memoria popolare del territorio marchigiano.
Simbolo della festa è l'Albero del Maggio, emblema di fertilità e di benessere, addobbato con fiori e nastri colorati dai bambini delle scuole del paese e portato in corteo lungo il caratteristico Camminamento di Ronda "La Scarpa" che cinge il centro storico. L'albero viene "piantato" in piazza, dove resta esposto per il resto del mese, fino all'ultima notte di maggio quando, in un grande falò collettivo, viene bruciato nel suggestivo Rogo dell'Albero del Maggio: il momento più emozionante dell'intera manifestazione, accompagnato da canti, balli e stornelli.
Il Cantamaggio è organizzato dal Comune di Morro d'Alba ed è curato dal Centro Tradizioni Popolari e dal gruppo La Macina, storica formazione di ricerca e canto popolare marchigiano fondata da Gastone Pietrucci. Grazie a questo lavoro di tutela e ricerca, la festa ha saputo conservare la propria autenticità, restando un esempio raro di tradizione viva nel cuore delle Marche.
La 44ª edizione del Cantamaggio si è articolata sulle giornate del 17, 18 e 19 maggio 2026, dedicate al rito del piantamaggio. L'Albero del Maggio, addobbato con fiori e nastri colorati dai bambini delle scuole di Morro d'Alba, è stato portato in corteo lungo i camminamenti storici del borgo, accompagnato da cantori e suonatori popolari, prima di essere "piantato" in piazza dove è rimasto esposto fino alla fine del mese.
Il momento più atteso è arrivato domenica 31 maggio: dalle ore 22:00 l'albero è stato portato in un suggestivo corteo alla luce delle fiaccole attorno al Camminamento di Ronda "La Scarpa", fino a raggiungere la piazza principale, dove è stato bruciato in un grande falò collettivo. Fino a mezzanotte si sono susseguiti canti, balli tradizionali e stornelli animati da autentici suonatori popolari, a suggello di una stagione di festa che ha registrato grande partecipazione.
Morro d'Alba (AN), nel centro storico e lungo il Camminamento di Ronda "La Scarpa". I momenti clou si svolgono nelle piazze del borgo e nel camminamento storico.
In auto: Morro d'Alba si raggiunge dalla SS76 (uscita Jesi) o dall'A14 (casello Ancona Nord), proseguendo verso l'entroterra. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Jesi, da cui si prosegue con autolinee locali o in auto.
Ingresso gratuito a tutti gli appuntamenti. Per informazioni: La Macina, tel. +39 0731 4263, e-mail [email protected], oppure il Comune di Morro d'Alba.
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Centro storico e Camminamento di Ronda La Scarpa