La storica fiera di Jesi nel nome del patrono, tra bancarelle, vintage e tombola
Le Fiere di San Settimio sono l'appuntamento più sentito dell'autunno jesino: per tre giorni il centro storico di Jesi, in provincia di Ancona, nelle Marche, si riempie di banchi colorati, profumi di street food e musica dal vivo. È una fiera popolare e commerciale che intreccia commercio, artigianato, sapori del territorio e divertimento, capace di richiamare migliaia di visitatori da tutta la Vallesina e dalla regione.
La fiera è una delle più antiche del territorio: le sue origini risalgono tradizionalmente al 1304 ed è da sempre legata al culto di San Settimio, primo vescovo e patrono della città, la cui festa religiosa cade il 22 settembre. A lui è dedicata la Cattedrale di Jesi, e attorno alla sua memoria si è sviluppata nei secoli una grande festa civile e mercantile che ancora oggi scandisce la fine dell'estate jesina.
Il cuore della manifestazione sono le centinaia di bancarelle che si distribuiscono nella cosiddetta zona alta e zona bassa del centro, lungo Corso Matteotti, Piazza Federico II, Piazzale dei Partigiani e Piazzale San Savino. L'offerta merceologica è amplissima:
Ogni anno il Comune assegna il Premio Bancarella al miglior allestimento espositivo, un riconoscimento che premia cura e fantasia degli operatori.
Una delle attrazioni più amate è il Vintage Festival allestito nell'area di Porta Valle (l'ex pista di pattinaggio): qui, tra bancarelle di modernariato e oggetti d'epoca, si tengono corsi di ballo gratuiti e concerti di musica live anni '50, in un'atmosfera retrò che fa il pieno di pubblico ogni sera. Non manca la sezione dedicata alla birra artigianale nel centro storico, perfetta per accompagnare le serate di festa.
Il momento clou della fiera è la grande tombola di San Settimio in Piazza della Repubblica, una vera istituzione cittadina promossa con il sostegno di associazioni di volontariato come AVIS e AIDO. La piazza si riempie di giocatori e curiosi in attesa dell'estrazione, in un momento di festa collettiva che unisce generazioni diverse di jesini.
Le Fiere di San Settimio sono molto più di un mercato: sono un rito identitario di Jesi, l'occasione in cui la città intera si ritrova nelle sue vie per celebrare il patrono e salutare l'estate.
Per il 2026 il Comune di Jesi ha confermato la formula classica della fiera, gestita direttamente "in house" per contenere i costi mantenendo varietà commerciale e standard di sicurezza. La manifestazione si estende nella zona alta e nella zona bassa del centro storico, con Piazza Spontini esclusa a causa dei lavori in corso.
Le Fiere di San Settimio restano uno degli appuntamenti identitari di Jesi e della Vallesina, capaci di animare per giorni l'intero centro cittadino.
L'edizione 2026 prevede 453 bancarelle distribuite nel centro storico, così ripartite:
Le bancarelle si distribuiscono lungo Corso Matteotti, Piazza Federico II (mercato dell'artigianato e creativo), Piazzale dei Partigiani e Piazzale San Savino.
Nell'area di Porta Valle (ex pista di pattinaggio) torna il Vintage Festival con modernariato, oggetti d'epoca, corsi di ballo gratuiti e musica live anni '50. La stessa zona ospita la sezione dei prodotti agroalimentari e regionali.
Nel centro storico è allestita la sezione dedicata alla birra artigianale, con degustazioni durante le giornate di fiera.
La tradizionale tombola si svolge in Piazza della Repubblica con il sostegno delle associazioni di volontariato (AVIS e AIDO). L'accesso alla piazza è a numero limitato: i pass vengono distribuiti in serata, quando è possibile acquistare le cartelle ai banchi all'interno della piazza.
Durante la fiera viene assegnato il Premio Bancarella (300 euro) al miglior allestimento espositivo tra gli operatori.
L'edizione 2026 si tiene da mercoledì 23 a venerdì 25 settembre 2026, con anteprima il 22 settembre nella zona bassa della città.
Centro storico di Jesi (AN): Corso Matteotti, Piazza Federico II, Piazzale dei Partigiani, Piazzale San Savino e area di Porta Valle. La tombola si svolge in Piazza della Repubblica.
In auto: uscita Jesi della SS76, ampi parcheggi nelle aree di scambio in periferia (consigliati nei giorni di fiera). In treno: stazione di Jesi sulla linea Roma-Ancona, a pochi minuti a piedi dal centro. In aereo: Aeroporto delle Marche (Falconara), a circa 25 km.
Ingresso libero a tutta la manifestazione. La tombola in Piazza della Repubblica prevede un numero limitato di accessi: i pass si ritirano in serata e le cartelle si acquistano ai banchi all'interno della piazza.
Ufficio Attività Economiche del Comune di Jesi, tel. +39 0731 538207.
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Centro storico di Jesi
Centro storico, 60035 Jesi