La musica di oggi a tu per tu con un solo strumento, in Sala Casella a Roma
Assoli è la rassegna con cui l'Accademia Filarmonica Romana accompagna da anni la creazione musicale contemporanea, scegliendo la formula più essenziale che esista: un solo strumento, un solo interprete, sul palco della Sala Casella di via Flaminia 118, nel quartiere Flaminio del Comune di Roma. Nel 2026 la rassegna ha tagliato il traguardo della decima edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più continui e riconoscibili del panorama contemporaneo della Capitale e dell'intero Lazio.
Il calendario si distribuisce lungo l'intera seconda metà della stagione, da gennaio a giugno, con sei concerti fissati sempre di giovedì alle ore 20.00. Ogni serata è affidata a un solista diverso e a uno strumento diverso, così che nell'arco della rassegna il pubblico attraversi famiglie sonore lontanissime tra loro: percussioni, arpa, flauto, viola, violoncello, pianoforte. È un percorso che non si può fare altrove con questa sistematicità, e che restituisce la varietà timbrica della scrittura contemporanea meglio di qualunque programma orchestrale.
La cifra della rassegna sta nel dialogo tra ciò che il Novecento ha già consegnato alla storia e ciò che nasce adesso. Accanto a pagine di Iannis Xenakis, Elliott Carter e Sofija Gubajdulina, i programmi ospitano un numero molto alto di partiture nuove: la sola edizione 2026 ne ha allineate sedici in prima esecuzione assoluta, quasi tutte firmate da compositori giovani, molti dei quali formatisi tra i conservatori romani. Per chi scrive musica oggi in Italia, Assoli è una vetrina reale, non simbolica.
La Sala Casella è la sede storica dell'Accademia Filarmonica Romana: uno spazio raccolto, con una capienza contenuta, che mette l'ascoltatore a pochi metri dallo strumento. È esattamente il contesto che la musica per solo richiede, perché lascia percepire il respiro, il gesto, il rumore stesso dell'esecuzione - elementi che in molte partiture contemporanee non sono un contorno ma parte del materiale sonoro.
Ogni concerto è introdotto dal direttore artistico della rassegna, che presenta i brani in programma e dialoga con l'interprete. È una scelta che rende Assoli accessibile anche a chi non frequenta abitualmente la musica contemporanea: il contesto, le intenzioni dell'autore e le tecniche strumentali vengono spiegati prima dell'esecuzione, senza tecnicismi eccessivi.
Roma ha una tradizione consolidata di istituzioni concertistiche, ma lo spazio riservato alla musica di nuova composizione resta relativamente ristretto. Assoli occupa questa nicchia con una programmazione stabile e riconoscibile, sostenuta nell'ambito della stagione di musica da camera dell'Accademia Filarmonica Romana. La rassegna si inserisce in un ecosistema culturale che comprende i festival e le stagioni della Regione Lazio, e rappresenta per molti giovani autori il primo passaggio da una partitura scritta a una partitura eseguita davanti a un pubblico.
Traguardo importante per la rassegna dell'Accademia Filarmonica Romana: dieci edizioni di musica contemporanea per strumento solo. L'edizione 2026 si è sviluppata su sei serate del giovedì alle ore 20.00 in Sala Casella, via Flaminia 118 a Roma, tra il 29 gennaio e il 4 giugno.
Ogni appuntamento è stato affidato a un interprete diverso, con l'obiettivo di percorrere l'intera tavolozza timbrica della scrittura di oggi. Ad aprire, il 29 gennaio, è stato il percussionista Luca Giacobbe, con Rebonds B di Iannis Xenakis e tre prime assolute. Il ciclo si è chiuso il 4 giugno con il pianoforte di Giordano De Nisi.
Il dato più significativo dell'edizione è stato il numero di partiture nuove: sedici prime esecuzioni assolute, distribuite lungo i sei programmi e affidate in larga parte a compositori under 35. La formula ha mantenuto l'alternanza tra pagine ormai classiche del secondo Novecento e creazioni appena uscite dal tavolo di lavoro.
Il direttore artistico Domenico Turi ha introdotto ogni programma dialogando con gli interpreti, per contestualizzare i brani e le tecniche strumentali impiegate.
Direzione artistica: Domenico Turi, che ha presentato ogni programma introducendo i brani in dialogo con gli interpreti.
Sala Casella, Accademia Filarmonica Romana, via Flaminia 118, 00196 Roma (quartiere Flaminio).
Metro linea A, fermata Flaminio, poi tram 2 in direzione Piazza Mancini (fermate Belle Arti o Antonio Scarpa). Numerose linee di autobus percorrono via Flaminia. In auto il parcheggio in zona è difficile: si consiglia il trasporto pubblico. Dalla stazione Roma Termini si raggiunge Flaminio con la metro A in circa quindici minuti.
Concerti di giovedì alle ore 20.00. Biglietto a posto unico 11 euro, comprensivo dei diritti di prevendita. Acquisto online sul sito dell'Accademia Filarmonica Romana o al botteghino della Sala Casella prima del concerto.
Telefono +39 342 9550100, e-mail [email protected], sito filarmonicaromana.org.
La sala ha capienza limitata: è consigliabile acquistare il biglietto in anticipo, soprattutto per le serate con prime esecuzioni assolute. Arrivare qualche minuto prima per assistere alla presentazione introduttiva del programma.
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Sala Casella - Accademia Filarmonica Romana
Via Flaminia 118, 00196 Roma