Archeofestival
Edizione 2026 Teatro Natura Patrimonio

Archeofestival

Popoli, lingue e culture della Campania a confronto, con serata finale al Parco di Longola

Poggiomarino — Napoli (263) Dal 2023
Date 18 gen — 05 lug 2026
Località Poggiomarino (263)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Archeofestival

L'Archeofestival è la rassegna itinerante che ogni anno attraversa la Campania per raccontare popoli, lingue e culture dell'Italia antica. Promosso dal Gruppo Archeologico Terramare 3000, propone visite guidate gratuite, letture teatrali, incontri e spettacoli nei musei e nei siti archeologici della regione, da gennaio a luglio. La serata conclusiva si tiene al Parco Archeologico Naturalistico di Longola, a Poggiomarino, in provincia di Napoli, dove sorge un villaggio protostorico dell'età del Ferro tra i più importanti d'Italia.

Un festival itinerante nel cuore archeologico della Campania

L'Archeofestival non è una manifestazione che si consuma in una piazza sola: è un percorso che, ogni anno da gennaio a luglio, attraversa la Campania tappa dopo tappa, portando il pubblico dentro musei archeologici, anfiteatri, ville romane, necropoli e parchi naturalistici. Il sottotitolo scelto dagli organizzatori — «Popoli, lingue, culture della Campania a confronto» — racconta bene lo spirito dell'iniziativa: mettere in dialogo Sanniti, Etruschi, Osci, Greci, Sarrasti e Romani, cioè le tante identità che hanno abitato questa regione prima e dopo Roma.

La rassegna è promossa dal Gruppo Archeologico Terramare 3000 OdV, associazione di volontariato che opera nel territorio vesuviano e nell'Agro nocerino-sarnese, con la collaborazione di decine di associazioni locali, enti del Terzo settore, musei e amministrazioni comunali. La direzione scientifica è affidata a studiosi e archeologi del territorio, e ogni appuntamento unisce rigore divulgativo e linguaggio accessibile.

Longola, il villaggio protostorico di Poggiomarino

Il cuore simbolico dell'Archeofestival è il Parco Archeologico Naturalistico di Longola, a Poggiomarino, nella città metropolitana di Napoli. Qui, lungo il corso del fiume Sarno, gli scavi hanno riportato alla luce un insediamento perifluviale dell'età del Bronzo e del Ferro: un villaggio costruito su isolotti artificiali collegati da canali, abitato per secoli e considerato un antenato diretto della vita che si svilupperà poi nella valle del Sarno e a Pompei.

È un sito raro in Italia, per stato di conservazione dei legni e per la sua struttura «lagunare», e proprio per questo l'associazione ha scelto Longola come luogo della serata finale del festival: il parco è insieme un museo all'aperto e un'area naturalistica, dove archeologia e ambiente fluviale si raccontano insieme.

Un programma fatto di tappe, non di palchi

Ogni edizione si articola in una decina di appuntamenti distribuiti su decine di comuni campani. Il formato tipico di una tappa prevede:

  • visite guidate gratuite a musei, antiquarium e aree archeologiche, spesso in orari o in spazi normalmente non accessibili;
  • letture teatrali e narrazioni ambientate nel sito, con attori e narratori che danno voce a personaggi antichi;
  • laboratori didattici pensati per scuole, famiglie e bambini;
  • incontri e conferenze con archeologi, docenti e direttori di parchi archeologici;
  • concerti e momenti musicali a chiusura di giornata.

Le tappe toccano abitualmente Capua, Pozzuoli, Bacoli, Boscoreale, Castellammare di Stabia, Avella, Benevento, Montesarchio, Torre del Greco, Nocera, Sarno, Terzigno e naturalmente Poggiomarino e Striano: un reticolo che copre le province di Napoli, Salerno, Caserta, Avellino e Benevento.

Cultura come presidio del territorio

Negli ultimi anni l'Archeofestival ha assunto anche un valore civile. Il parco di Longola è stato colpito da incendi dolosi che hanno distrutto strutture in legno, info point, laboratori didattici e spazi di accoglienza: la risposta della comunità è stata proprio quella di confermare e rilanciare la serata conclusiva del festival, trasformandola in una manifestazione di difesa del patrimonio e di rifiuto dell'illegalità, con la partecipazione di istituzioni, magistratura, parchi archeologici e oltre cinquanta associazioni del territorio.

Un festival gratuito e aperto a tutti

Tutte le attività dell'Archeofestival — visite comprese — sono completamente gratuite. È però richiesta la prenotazione, perché i gruppi vengono contingentati per garantire la qualità delle visite guidate. La rassegna è pensata in particolare per le scuole, ma è aperta a famiglie, appassionati di archeologia e semplici curiosi che vogliano scoprire una Campania diversa da quella dei circuiti turistici più battuti.

Archeofestival — edizione 2026

La quarta edizione dell'Archeofestival, intitolata «Spazi ludici, tempi sacri», ha attraversato la Campania da gennaio a luglio 2026 con quattordici tappe e diciotto comuni coinvolti, indagando il rapporto fra sacro, gioco e festa nel mondo antico. Il gran finale si è svolto domenica 5 luglio al Parco Archeologico Naturalistico di Longola, a Poggiomarino, trasformato in una serata di rinascita dopo gli incendi dolosi che avevano colpito il sito a fine giugno.

«Spazi ludici, tempi sacri»: il tema dell'edizione 2026

La IV edizione dell'Archeofestival ha scelto come filo conduttore il rapporto fra spazi del gioco e tempi del sacro nelle culture antiche della Campania: anfiteatri, santuari, aree di culto e luoghi di festa raccontati come specchio delle comunità che li hanno costruiti. Il percorso, promosso dal Gruppo Archeologico Terramare 3000 OdV, si è aperto il 18 gennaio 2026 a Capua, fra l'Anfiteatro Campano e il Museo dei Gladiatori, e si è concluso il 5 luglio a Poggiomarino.

Una serata finale diventata simbolo

A fine giugno 2026 alcuni incendi dolosi hanno distrutto le strutture in legno del Parco di Longola, cancellando info point, laboratori didattici, aree di accoglienza e spazi dedicati ai bambini. Gli organizzatori e la Commissione Straordinaria del Comune di Poggiomarino hanno scelto di confermare comunque l'appuntamento, spostandolo dal 4 al 5 luglio: la serata si è così trasformata in una manifestazione collettiva di difesa del patrimonio, con la partecipazione del direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel, del procuratore Nunzio Fragliasso, della commissaria Gabriella D'Orso e di oltre cinquanta associazioni del territorio.

Archeologia, teatro e musica

Accanto alle istituzioni, il programma ha mantenuto la struttura tipica del festival: apertura ufficiale del parco, lettura teatrale sull'età del Ferro nella valle del Sarno, premiazione del contest, esposizione straordinaria di reperti e concerto finale. Tutte le tappe, come da tradizione dell'Archeofestival, sono state a ingresso gratuito, visite guidate ai musei e ai siti archeologici comprese.

Programma Archeofestival 2026

Le tappe dell'edizione 2026

  • 18 gennaio — Capua: Anfiteatro Campano e Museo dei Gladiatori
  • 1 febbraio — Succivo e Sant'Arpino: Museo Archeologico dell'Agro Atellano
  • 14 febbraio — Atripalda e Mirabella Eclano: parchi archeologici di Abellinum e Aeclanum
  • 1 marzo — Fratte e Pontecagnano: Museo Archeologico Nazionale degli Etruschi di Frontiera
  • 8 marzo — Bacoli: Villa Ferretti
  • 21 marzo — Boscoreale: Antiquarium
  • 11 aprile — Pagani e Nocera
  • 3 maggio — Benevento
  • 24 maggio — Avella: Museo Archeologico MIA
  • 30 maggio — Castellammare di Stabia: Villa San Marco
  • 7 giugno — Montesarchio e Guardia Sanframondi
  • 14 giugno — Torre del Greco
  • 21 giugno — Pozzuoli: Castello di Baia e Anfiteatro Flavio
  • 5 luglio — Poggiomarino: Parco Archeologico Naturalistico di Longola (evento conclusivo)

Domenica 5 luglio 2026 — Parco di Longola, Poggiomarino (dalle ore 18)

  • Apertura ufficiale del parco e interventi delle istituzioni
  • Lettura teatrale «L'età del ferro nella Valle del Sarno»
  • Premiazione dell'Archeofestival Contest
  • Esposizione straordinaria dei reperti rinvenuti nel sito di Longola, con il Parco Archeologico di Pompei
  • Iniziativa «Una frase per Longola»: raccolta ed esposizione dei messaggi di artisti, giornalisti, studiosi e cittadini a sostegno del sito
  • Concerto conclusivo di Vincenzo Romano

In evidenza Archeofestival 2026

  • Quattordici tappe in tutta la Campania e diciotto comuni coinvolti, da Capua a Pozzuoli, da Benevento a Castellammare di Stabia.
  • La riapertura del Parco di Longola dopo gli incendi dolosi di fine giugno 2026, con oltre cinquanta associazioni presenti.
  • L'esposizione straordinaria dei reperti dell'età del Bronzo rinvenuti negli scavi del villaggio perifluviale.
  • La lettura teatrale dedicata all'età del Ferro nella valle del Sarno.
  • Il concerto finale di Vincenzo Romano e la premiazione dell'Archeofestival Contest.
  • Visite guidate gratuite ai musei e ai siti archeologici in tutte le tappe.

Prezzi Archeofestival 2026

<p>Ingresso <strong>gratuito</strong> a tutte le tappe e a tutte le attività dell'Archeofestival 2026, comprese le visite guidate ai musei e ai siti archeologici. Per le visite era richiesta la <strong>prenotazione</strong> tramite il sito ufficiale www.archeofestival.it o contattando il Gruppo Archeologico Terramare 3000 (tel. +39 329 9756435).</p>

Informazioni pratiche — Archeofestival

Dove si svolge

La serata conclusiva si tiene al Parco Archeologico Naturalistico di Longola, a Poggiomarino (NA), in Campania. Le altre tappe si svolgono in musei e siti archeologici di tutta la regione: il calendario aggiornato è pubblicato su www.archeofestival.it.

Come arrivare a Poggiomarino

  • In treno: stazione di Poggiomarino sulla linea Circumvesuviana (EAV) Napoli-Poggiomarino, oppure stazione FS di Poggiomarino-Striano sulla linea Napoli-Salerno via Sarno.
  • In auto: autostrada A3 Napoli-Salerno, uscita Scafati-Angri o Pompei Ovest, poi indicazioni per Poggiomarino; in alternativa A30, uscita Palma Campania.
  • In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa 35 km.

Prezzi e prenotazioni

Ingresso e attività gratuiti, visite guidate comprese. Prenotazione obbligatoria tramite il sito ufficiale www.archeofestival.it o contattando il Gruppo Archeologico Terramare 3000 (tel. +39 329 9756435, [email protected]).

Consigli utili

  • Il parco di Longola è un'area naturalistica: sono consigliate scarpe comode e, in estate, protezione solare e acqua.
  • Molte tappe sono pomeridiane o serali: verifica sempre l'orario di ritrovo indicato al momento della prenotazione.
  • Per soggiornare in zona, la scelta più comoda è Pompei o Castellammare di Stabia, entrambe a pochi chilometri e ben collegate.

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Dove si svolge — Archeofestival

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