Popoli, lingue e culture della Campania a confronto, con serata finale al Parco di Longola
L'Archeofestival non è una manifestazione che si consuma in una piazza sola: è un percorso che, ogni anno da gennaio a luglio, attraversa la Campania tappa dopo tappa, portando il pubblico dentro musei archeologici, anfiteatri, ville romane, necropoli e parchi naturalistici. Il sottotitolo scelto dagli organizzatori — «Popoli, lingue, culture della Campania a confronto» — racconta bene lo spirito dell'iniziativa: mettere in dialogo Sanniti, Etruschi, Osci, Greci, Sarrasti e Romani, cioè le tante identità che hanno abitato questa regione prima e dopo Roma.
La rassegna è promossa dal Gruppo Archeologico Terramare 3000 OdV, associazione di volontariato che opera nel territorio vesuviano e nell'Agro nocerino-sarnese, con la collaborazione di decine di associazioni locali, enti del Terzo settore, musei e amministrazioni comunali. La direzione scientifica è affidata a studiosi e archeologi del territorio, e ogni appuntamento unisce rigore divulgativo e linguaggio accessibile.
Il cuore simbolico dell'Archeofestival è il Parco Archeologico Naturalistico di Longola, a Poggiomarino, nella città metropolitana di Napoli. Qui, lungo il corso del fiume Sarno, gli scavi hanno riportato alla luce un insediamento perifluviale dell'età del Bronzo e del Ferro: un villaggio costruito su isolotti artificiali collegati da canali, abitato per secoli e considerato un antenato diretto della vita che si svilupperà poi nella valle del Sarno e a Pompei.
È un sito raro in Italia, per stato di conservazione dei legni e per la sua struttura «lagunare», e proprio per questo l'associazione ha scelto Longola come luogo della serata finale del festival: il parco è insieme un museo all'aperto e un'area naturalistica, dove archeologia e ambiente fluviale si raccontano insieme.
Ogni edizione si articola in una decina di appuntamenti distribuiti su decine di comuni campani. Il formato tipico di una tappa prevede:
Le tappe toccano abitualmente Capua, Pozzuoli, Bacoli, Boscoreale, Castellammare di Stabia, Avella, Benevento, Montesarchio, Torre del Greco, Nocera, Sarno, Terzigno e naturalmente Poggiomarino e Striano: un reticolo che copre le province di Napoli, Salerno, Caserta, Avellino e Benevento.
Negli ultimi anni l'Archeofestival ha assunto anche un valore civile. Il parco di Longola è stato colpito da incendi dolosi che hanno distrutto strutture in legno, info point, laboratori didattici e spazi di accoglienza: la risposta della comunità è stata proprio quella di confermare e rilanciare la serata conclusiva del festival, trasformandola in una manifestazione di difesa del patrimonio e di rifiuto dell'illegalità, con la partecipazione di istituzioni, magistratura, parchi archeologici e oltre cinquanta associazioni del territorio.
Tutte le attività dell'Archeofestival — visite comprese — sono completamente gratuite. È però richiesta la prenotazione, perché i gruppi vengono contingentati per garantire la qualità delle visite guidate. La rassegna è pensata in particolare per le scuole, ma è aperta a famiglie, appassionati di archeologia e semplici curiosi che vogliano scoprire una Campania diversa da quella dei circuiti turistici più battuti.
La IV edizione dell'Archeofestival ha scelto come filo conduttore il rapporto fra spazi del gioco e tempi del sacro nelle culture antiche della Campania: anfiteatri, santuari, aree di culto e luoghi di festa raccontati come specchio delle comunità che li hanno costruiti. Il percorso, promosso dal Gruppo Archeologico Terramare 3000 OdV, si è aperto il 18 gennaio 2026 a Capua, fra l'Anfiteatro Campano e il Museo dei Gladiatori, e si è concluso il 5 luglio a Poggiomarino.
A fine giugno 2026 alcuni incendi dolosi hanno distrutto le strutture in legno del Parco di Longola, cancellando info point, laboratori didattici, aree di accoglienza e spazi dedicati ai bambini. Gli organizzatori e la Commissione Straordinaria del Comune di Poggiomarino hanno scelto di confermare comunque l'appuntamento, spostandolo dal 4 al 5 luglio: la serata si è così trasformata in una manifestazione collettiva di difesa del patrimonio, con la partecipazione del direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel, del procuratore Nunzio Fragliasso, della commissaria Gabriella D'Orso e di oltre cinquanta associazioni del territorio.
Accanto alle istituzioni, il programma ha mantenuto la struttura tipica del festival: apertura ufficiale del parco, lettura teatrale sull'età del Ferro nella valle del Sarno, premiazione del contest, esposizione straordinaria di reperti e concerto finale. Tutte le tappe, come da tradizione dell'Archeofestival, sono state a ingresso gratuito, visite guidate ai musei e ai siti archeologici comprese.
La serata conclusiva si tiene al Parco Archeologico Naturalistico di Longola, a Poggiomarino (NA), in Campania. Le altre tappe si svolgono in musei e siti archeologici di tutta la regione: il calendario aggiornato è pubblicato su www.archeofestival.it.
Ingresso e attività gratuiti, visite guidate comprese. Prenotazione obbligatoria tramite il sito ufficiale www.archeofestival.it o contattando il Gruppo Archeologico Terramare 3000 (tel. +39 329 9756435, [email protected]).
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Parco Archeologico Naturalistico di Longola