I falò della libertà e il culto valdese che illuminano la Val Pellice
Nel cuore della Val Pellice, in provincia di Torino, il borgo montano di Rorà (poco più di duecento abitanti) celebra ogni anno il XVII Febbraio, la ricorrenza più importante del calendario civile e religioso delle Valli Valdesi. È la festa della libertà: la sera del 16 febbraio si accendono i falò della libertà sulle alture, mentre il 17 febbraio si tiene il culto solenne nel tempio valdese del paese.
La data rievoca il 17 febbraio 1848, quando il re Carlo Alberto firmò le Lettere Patenti che riconoscevano ai valdesi i diritti civili e religiosi, ponendo fine a secoli di discriminazione. Per la minoranza protestante delle valli piemontesi quel giorno segnò l'inizio dell'emancipazione, e i fuochi accesi sulle montagne ne sono da allora il simbolo: una catena di luci che, da una valle all'altra, ricorda la fine dell'isolamento e la conquista delle libertà.
Rorà occupa un posto speciale nella storia valdese: tra il 1655 e il 1685 un esercito popolare guidato da Giosuè Gianavello, il Leone di Rorà, resistette più volte alle truppe ducali, e il paese fu teatro delle vicende legate al Glorioso Rimpatrio. Il tempio valdese, ricostruito e inaugurato nel 1846, è il simbolo del borgo e testimonia secoli di lotta per la libertà di culto. Celebrare qui il XVII Febbraio significa toccare con mano una storia di dignità e perseveranza.
Nella stessa sera del 16 febbraio i falò si accendono in molti comuni della Val Pellice e del Pinerolese — Bobbio Pellice, Torre Pellice, Luserna San Giovanni, Villar Pellice, Prarostino, San Secondo di Pinerolo — creando uno scenario suggestivo di fuochi che punteggiano le montagne. Rorà, con la sua dimensione raccolta e il suo forte legame con la storia valdese, offre uno dei momenti più autentici e partecipati di tutto il Piemonte protestante.
Per il 2026 le celebrazioni del XVII Febbraio a Rorà hanno seguito la tradizione consolidata. La sera di lunedì 16 febbraio, ritrovo davanti al tempio alle 20:15 e partenza della fiaccolata alle 20:30 verso il campo sportivo, dove è stato acceso il falò della libertà; a seguire, momento conviviale con vin brulé e cioccolata calda a cura dell'ANA.
La mattina di martedì 17 febbraio, alle ore 10:00, si è tenuto il culto nel tempio valdese presieduto dalla pastora Maria Bonafede, con la partecipazione della Corale Valdese di Rorà; a seguire, alle 12:30, il pranzo comunitario nella sala valdese.
Rorà si raggiunge in auto dalla Val Pellice, salendo da Luserna San Giovanni o Bricherasio; da Torino si percorre la direttrice per Pinerolo e poi la valle (circa 60 km). La stazione ferroviaria più vicina è quella di Torre Pellice, capolinea della linea da Pinerolo.
Falò: la sera del 16 febbraio (ritrovo al tempio dalle 20:15). Culto: il 17 febbraio alle ore 10:00 nel tempio valdese.
La partecipazione alla fiaccolata, al falò e al culto è gratuita. Per il pranzo comunitario nella sala valdese è necessaria la prenotazione al numero 335 8473733.
Vestirsi con abbigliamento caldo da montagna: a febbraio le sere in Val Pellice sono rigide. Calzature adatte per il breve percorso della fiaccolata.
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Tempio valdese di Rorà
Via della Chiesa, 10060 Rorà