Incontri e spettacoli per ripensare il turismo e il futuro dell'accoglienza
Voci a Pitigliano non è una sagra né una festa celebrativa: è una rassegna di conferenze-spettacolo e incontri pubblici che sceglie di interrogarsi, con serietà e ironia, sul futuro del turismo e dell'accoglienza. Si svolge a Pitigliano, splendido borgo tufaceo della Maremma in provincia di Grosseto, in Toscana, conosciuto come la "Piccola Gerusalemme" per la sua storica comunità ebraica e per il paesaggio scolpito nel tufo.
La rassegna è la naturale prosecuzione del percorso di autoanalisi e partecipazione avviato dal Comune con le iniziative di "Pitigliano Turismo": questionari ai residenti, gruppi di lavoro tematici e primi incontri con i sindaci dei piccoli centri toscani. L'obiettivo è contrastare gli effetti del turismo mordi-e-fuggi e della diffusione degli affitti brevi che stanno trasformando il centro storico, immaginando modalità di accoglienza che pongano al centro la felicità dei residenti e la produzione culturale dei luoghi.
Il programma, curato da Simone Marrucci, è costruito attorno a quattro parole emerse dalle interviste agli abitanti del paese:
Tra le serate del Teatro Salvini e gli incontri della Sala Ildebranda si alternano alcune tra le voci più note del giornalismo e della cultura italiana: Emilio Casalini (autore e conduttore RAI), l'antropologo Duccio Canestrini, il poeta e paesologo Franco Arminio con Livio Arminio, l'economista Stefano Bartolini, lo storico Alberto Grandi, il geografo Rossano Pazzagli e la giornalista Sarah Gainsforth, insieme ad amministratori locali e cittadini.
Promossa dal Comune di Pitigliano, la manifestazione ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana, di Toscana Promozione Turistica, ANCI Toscana e Unioncamere, con il contributo di Banca Tema. Più che una vetrina, Voci a Pitigliano è un laboratorio pubblico: un'occasione per residenti, operatori e visitatori per immaginare insieme un turismo più lento, più giusto e più consapevole nei borghi della Maremma.
L'edizione 2026 di Voci a Pitigliano ha inaugurato la rassegna nel borgo maremmano in provincia di Grosseto, con quattro fine settimana dal 14 marzo al 21 aprile. Il filo conduttore: ripensare il turismo a partire dalla felicità dei residenti e dalla cultura dei luoghi.
Gli spettacoli serali al Teatro Salvini e gli incontri della domenica mattina in Sala Ildebranda hanno alternato voci del giornalismo, dell'antropologia, dell'economia e della poesia, con il coinvolgimento diretto di amministratori e cittadini. Un'edizione costruita attorno a quattro parole chiave — ascolto, consapevolezza, felicità, direzionalità — emerse dall'ascolto degli abitanti.
Tra i relatori intervenuti nel corso della rassegna: Rossano Pazzagli, Alberto Grandi, Stefano Bartolini e Sarah Gainsforth.
Gli spettacoli serali si tengono al Teatro Salvini, nel centro storico di Pitigliano (GR); gli incontri e le tavole rotonde della domenica mattina si svolgono nella Sala Ildebranda.
Le lezioni-spettacolo del sabato iniziano in genere in tarda serata (ore 21:00-21:30), mentre gli incontri della domenica si tengono in mattinata (intorno alle ore 9:30).
Pitigliano si raggiunge in auto dalla SS74 Maremmana; la stazione ferroviaria più vicina è quella di Albinia-Orbetello, da cui proseguire in autobus o in auto verso l'entroterra. In auto da Roma o da Grosseto si percorre la via Aurelia e poi le strade dell'Area del Tufo.
Per il programma aggiornato e le modalità di partecipazione si consiglia di consultare il sito e i canali del Comune di Pitigliano.
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Teatro Salvini e Sala Ildebranda