La sacra rappresentazione della Passione di Cristo nel cuore del Monferrato astigiano
Nella sera del Venerdì Santo, le vie di Antignano, piccolo comune del Monferrato in provincia di Asti, si spengono per accendersi di un'altra luce: quella delle torce, dei costumi d'epoca e di una storia vecchia di duemila anni. La Via Crucis di Antignano è una delle sacre rappresentazioni più sentite e partecipate del Piemonte, capace ogni anno di proiettare gli spettatori indietro nel tempo, fino alle ultime ore di vita di Gesù.
Il segreto di questa manifestazione sta nei numeri e nello spirito che la animano: circa 150 figuranti — uomini, donne e bambini — danno vita alle scene della Passione. A loro si affiancano narratori, costumisti, scenografi, tecnici delle luci, muratori e carpentieri che lavorano per settimane dietro le quinte. Non si tratta di attori professionisti, ma di intere famiglie provenienti da Antignano e dalle frazioni di Castiglione e Variglie, che si tramandano i ruoli e la passione di generazione in generazione.
La narrazione scenica si articola in più quadri e accompagna il pubblico lungo le strade del borgo: si parte dall'Orto degli Ulivi con l'arresto di Gesù, si prosegue con il processo davanti al Sinedrio e a Ponzio Pilato, poi la salita al monte Calvario, fino alla crocifissione e alla deposizione che culminano nella piazza principale. È un cammino emotivo che coinvolge lo spettatore in un'esperienza collettiva di grande intensità.
La Via Crucis di Antignano nacque agli inizi degli anni Novanta per iniziativa di Franco Orecchia, scomparso nel 2017, la cui eredità è oggi portata avanti dal figlio Roberto e dal nipote Lorenzo. La rappresentazione è organizzata grazie alla collaborazione tra Comune di Antignano, Parrocchia di Santo Stefano, Pro Loco, Comunità Collinare Colline Alfieri e Diocesi di Asti, con il sostegno della Provincia di Asti e della Regione Piemonte. Interrotta solo dalla pandemia, è ripresa con rinnovato entusiasmo ed è diventata un appuntamento identitario per tutto il territorio.
Attorno alla rappresentazione si sviluppano altre iniziative legate alla memoria dell'evento, come la mostra fotografica allestita nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano, che ripercorre con immagini i momenti salienti delle edizioni passate, dalle origini fino a oggi.
La XXXV edizione della Via Crucis di Antignano si è svolta venerdì 3 aprile 2026, sera del Venerdì Santo, a partire dalle ore 21:00 nel centro storico del paese. Anche quest'anno circa 150 figuranti, tra uomini, donne e bambini provenienti da Antignano, Castiglione e Variglie, hanno dato vita alla sacra rappresentazione della Passione di Cristo.
La rappresentazione si è snodata lungo le vie del centro storico in un crescendo di emozione e pathos, dall'Orto degli Ulivi fino alla crocifissione e alla deposizione, attraverso le scene dell'arresto di Gesù, del processo davanti al Sinedrio e a Ponzio Pilato e della salita al Calvario.
Nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano è stata allestita una mostra fotografica, visitabile fino alla settimana successiva alla Pasqua.
Antignano si trova in provincia di Asti, nel Monferrato astigiano. In auto, è raggiungibile dall'autostrada A33 Asti-Cuneo (uscita Asti ovest) e dalla statale che collega Asti a Castagnole delle Lanze. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Asti, sulla linea Torino-Genova, da cui si prosegue in auto per circa 10 km.
La rappresentazione si tiene la sera del Venerdì Santo, con inizio alle ore 21:00.
L'ingresso è libero e gratuito. Si consiglia di arrivare con anticipo per trovare posto lungo il percorso e parcheggio nei pressi del centro storico.
Comune di Antignano, tel. +39 0141 205123 — sito ufficiale www.viacrucis.it
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Centro storico di Antignano