Lo storico festival italo-francese di jazz e musiche improvvisate a Roma
Una Striscia di Terra Feconda è il festival italo-francese di jazz e musiche improvvisate che dal 1998 porta a Roma il meglio della creazione musicale contemporanea. Organizzato dall'Associazione Culturale Teatro dell'Ascolto e diretto fin dalle origini da Paolo Damiani e Armand Meignan, l'evento è considerato uno dei più importanti festival storici italiani dedicati al jazz d'autore, riconosciuto dal Ministero della Cultura e inserito nelle reti europee Europe Jazz Network e I-Jazz.
Il festival nasce da un'idea precisa: costruire un ponte artistico tra l'Italia e la Francia, mettendo a confronto musicisti delle due sponde attraverso residenze, produzioni originali e prime assolute. Ogni edizione ruota attorno a un tema che diventa una traccia di lavoro per gli artisti: non un cartellone di concerti isolati, ma un vero laboratorio di ricerca dove la musica improvvisata è intesa come gesto di libertà e di resistenza all'omologazione del mercato.
La manifestazione si diffonde in diversi spazi della Capitale e del Lazio, valorizzando luoghi tra loro molto diversi:
Nel corso degli anni il festival ha ospitato alcuni dei nomi più significativi del jazz europeo e internazionale, affiancando ai maestri consolidati i giovani della nuova generazione, spesso premiati e valorizzati con residenze e commissioni. Il progetto pluriennale Insulae Mediterranee testimonia l'attenzione del festival verso le musiche del Mediterraneo e verso un'idea di jazz aperta e meticcia.
Sostenuto dal Comune di Roma e realizzato in coproduzione con la Fondazione Musica per Roma, Una Striscia di Terra Feconda rappresenta oggi un appuntamento imprescindibile per gli appassionati di jazz e di musica di ricerca. La sua longevità, giunta alla ventinovesima edizione, e la qualità della sua programmazione ne fanno una delle esperienze musicali più autorevoli dell'autunno romano.
La XXIX edizione di Una Striscia di Terra Feconda è prevista per l'autunno 2026 a Roma. Il festival, sostenuto anche per il 2026 dal bando biennale Roma Creativa 365, prosegue il suo lavoro di ponte artistico tra Italia e Francia, con particolare attenzione al progetto pluriennale di residenza Insulae Mediterranee dedicato alle musiche del Mediterraneo.
Come da tradizione, il programma alternerà maestri del jazz europeo e nuovi talenti, tra concerti, produzioni originali e prime assolute nelle diverse sedi cittadine. Le date esatte e il cartellone completo saranno annunciati dall'Associazione Teatro dell'Ascolto nei mesi precedenti l'evento.
La sede principale è la Casa del Jazz, in Viale di Porta Ardeatina 55, raggiungibile dalla stazione Roma Termini con la metro linea B (fermata Piramide) o con gli autobus urbani. Le altre sedi (Teatro di Tor Bella Monaca, Museo Civico di Zoologia, Cittadella della Musica di Civitavecchia) sono servite dai mezzi pubblici e da collegamenti regionali.
I biglietti hanno prezzi contenuti, in genere tra i 10 e i 15 euro a concerto; alcuni appuntamenti, come quelli al Museo Civico di Zoologia, sono a ingresso gratuito. Si consiglia la prenotazione, soprattutto per gli eventi alla Casa del Jazz.
Informazioni presso l'Associazione Teatro dell'Ascolto, tel. +39 349 264 3452, e sul sito ufficiale del festival.
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Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina 55, 00154 Roma