Il gran finale del festival del cinema nel Parco dei Mostri di Bomarzo
La serata di chiusura del Tuscia Film Fest è da anni uno degli appuntamenti più attesi dell'estate della Tuscia. Dopo la settimana di proiezioni e incontri che anima piazza San Lorenzo a Viterbo, il festival si congeda con una notte speciale nel Sacro Bosco di Bomarzo, il celebre Parco dei Mostri, uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi d'Italia. È qui, tra le sculture cinquecentesche voluto da Pier Francesco (Vicino) Orsini, che il cinema incontra l'arte, il teatro e il paesaggio.
Realizzato a partire dalla metà del XVI secolo, il Sacro Bosco è considerato il più antico parco di sculture dell'età moderna. Le grandi figure scolpite direttamente nella roccia - l'Orco, il Nettuno, la Casa Pendente, il Tempio dedicato alla memoria di Giulia Farnese - creano un percorso onirico e manierista che rompe con la simmetria dei giardini all'italiana. Durante la serata di chiusura il parco resta aperto in orario serale e viene illuminato di notte, offrendo al pubblico un'esperienza rara: passeggiare tra i «mostri» di pietra mentre attori e attrici danno voce a testi e monologhi nei luoghi più iconici del giardino.
Cuore della serata è la proiezione nell'arena allestita presso il Tempio del Vignola, che può ospitare circa cinquecento spettatori. Ogni anno il festival porta a Bomarzo un ospite di rilievo del cinema italiano, spesso premiato con il riconoscimento «Tuscia Terra di Cinema». La formula unisce grande schermo, incontro con gli autori e valorizzazione di un patrimonio storico straordinario, in un dialogo tra settima arte e memoria dei luoghi che è ormai il tratto distintivo della manifestazione.
Il Comune di Bomarzo, piccolo borgo arroccato in provincia di Viterbo, nel Lazio, deve gran parte della sua notorietà proprio al Sacro Bosco. La serata del Tuscia Film Fest rappresenta un'occasione preziosa per scoprire questo angolo della Tuscia, terra di tufo, etruschi e paesaggi collinari, in una cornice culturale di qualità. Il festival, giunto nel 2026 alla sua ventitreesima edizione, conferma così il legame profondo tra il cinema d'autore e il territorio viterbese.
La ventitreesima edizione del Tuscia Film Fest si conclude sabato 18 luglio 2026 nel Sacro Bosco di Bomarzo con la «Festa d'estate Tuscia Terra di Cinema». Il parco apre in orario serale e viene illuminato di notte per accogliere il pubblico in un percorso tra letture d'autore e grande cinema.
La serata è dedicata alla memoria di Mattia Torre, autore, sceneggiatore e regista scomparso nel 2019: i suoi monologhi vengono letti in tre luoghi simbolici del giardino da Cristina Pellegrino, Massimo De Lorenzo e Carlo De Ruggieri. Alle 21.15, nell'arena del Tempio del Vignola, è in programma la proiezione di «Cinque secondi» di Paolo Virzì (Italia, 2025), alla presenza del regista, che riceve il premio «Tuscia Terra di Cinema Luigi Manganiello».
Il Sacro Bosco di Bomarzo si trova in località Giardino. In auto: autostrada A1, uscita Attigliano, poi seguire le indicazioni per Bomarzo. In treno: stazione di Attigliano-Bomarzo o di Orte, con proseguimento in autobus o taxi.
I biglietti si acquistano sul sito ufficiale tusciafilmfest.com e presso i punti vendita indicati dal festival a Viterbo. Si consiglia la prenotazione anticipata per l'arena del Tempio del Vignola.
La serata si svolge all'aperto e in orario notturno: si consiglia abbigliamento comodo e scarpe adatte ai percorsi del parco. Il Sacro Bosco è un sito storico con dislivelli e fondo naturale.
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Sacro Bosco di Bomarzo (Parco dei Mostri)
Località Giardino, 01020 Bomarzo