Cinquant'anni di ciclismo pionieristico biellese (1880-1930) alla Fabbrica della Ruota di Pray
La Fabbrica della Ruota di Pray, in Provincia di Biella, ospita dal 7 giugno al 26 luglio 2026 la mostra estiva "Tra pedali e telai. Cinquant'anni di ciclismo pionieristico biellese (1880-1930)". L'esposizione è curata dal DocBi - Centro Studi Biellesi in collaborazione con l'UCAB - Unione Ciclo Alpina Biellese, ed è uno degli appuntamenti più attesi della stagione 2026 della Rete Museale Biellese.
Cuore della mostra sono 17 biciclette storiche costruite tra il 1880 e il 1930, provenienti da collezioni private del territorio. Tra i pezzi più preziosi spiccano una rara Gladiator del 1896 e una Bianchi militare del 1912: macchine che documentano l'evoluzione tecnica della due ruote, dai primi velocipedi alle biciclette moderne. Accanto ai mezzi, schede tecniche, pannelli tematici, fotografie, giornali e oggetti d'epoca compongono un viaggio nella storia del ciclismo e della società che la bicicletta ha contribuito a trasformare.
Il titolo non è casuale: la mostra mette in relazione la meccanica ciclistica con le macchine tessili conservate negli spazi della Fabbrica della Ruota, l'antico Lanificio Fratelli Zignone costruito attorno al 1878. È un dialogo fra due eccellenze meccaniche che hanno segnato l'identità industriale del Biellese, fatto di precisione, ingegno artigiano e innovazione.
L'esposizione dà spazio alle figure che hanno fatto la storia ciclistica locale, tra cui i corridori Felice Chiais, Toni Gremmo e Pinotin Santhià, con un focus sulle officine biellesi e sul contributo di Camillo Olivetti allo sviluppo del territorio. Un racconto che intreccia sport, lavoro e comunità.
Visitare la mostra significa anche scoprire uno dei più importanti monumenti di archeologia industriale del Piemonte: la Fabbrica della Ruota conserva la struttura multipiano in stile Manchester dell'Ottocento e l'originale sistema di trasmissione telodinamica dell'energia. Il biglietto d'ingresso comprende infatti la visita all'ecomuseo oltre alla mostra temporanea.
La rassegna è realizzata con il sostegno della Fondazione CRB (Bando CulturHUB), della Fondazione CRT e della Regione Piemonte, e si inserisce nella programmazione della Rete Museale Biellese 2026, che riunisce oltre venti siti culturali del territorio.
L'edizione 2026 si svolge dal 7 giugno al 26 luglio negli spazi della Fabbrica della Ruota di Pray. La mostra, curata da DocBi - Centro Studi Biellesi con UCAB, espone 17 biciclette costruite tra il 1880 e il 1930, tra cui una Gladiator del 1896 e una Bianchi militare del 1912, accanto a pannelli tematici, fotografie e cimeli. Il percorso valorizza i protagonisti del ciclismo biellese e il dialogo tra meccanica ciclistica e macchine tessili.
Fabbrica della Ruota, Regione Vallefredda 1, 13867 Pray (BI), Piemonte.
Aperta tutte le domeniche dal 7 giugno al 26 luglio 2026, dalle 14:30 alle 18:30. Nei giorni feriali apertura solo su prenotazione.
Intero 5,00 €; ridotto 3,00 € (bambini sotto i 10 anni e over 65); gratuito per disabili e accompagnatori, bambini sotto i 5 anni, soci DocBi e possessori della tessera Abbonamento Musei. Domenica 7 giugno 2026 ingresso gratuito per tutti. Il biglietto include la visita all'ecomuseo.
Telefono e WhatsApp: +39 351 390 2199 (lunedì-venerdì 9:00-13:00). Email: [email protected]. Sito: www.fabbricadellaruota.it.
Pray si trova in Valsessera, raggiungibile in auto dalla Provincia di Biella; il museo dispone di parcheggio. In treno, la stazione più vicina è quella di Pray sulla linea Biella-Novara.
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Fabbrica della Ruota
Regione Vallefredda 1, 13867 Pray