I riti della Passione tra processioni, confraternite e tradizione secolare
Nel cuore della costa meridionale della Sicilia, il Comune di Licata, in provincia di Agrigento, vive ogni primavera una delle Settimane Sante più intense e partecipate dell'isola. Per oltre una settimana, dall'Addolorata fino al Cristo Risorto, il centro storico licatese si trasforma in un grande teatro di fede popolare, dove le confraternite, i simulacri lignei e le folle di devoti rinnovano riti che affondano le radici nei secoli della dominazione spagnola.
Il ciclo si apre con la festa dell'Addolorata di Sant'Agostino, culto radicato dal Settecento: la statua lignea della Madonna viene portata in processione lungo le vie principali fino alla Chiesa Madre, accompagnata per antica tradizione da donne scalze in segno di penitenza. Seguono la traslazione della Domenica delle Palme, la processione del Cristo alla Colonna curata dalla Confraternita della Carità — il cui simulacro settecentesco è oggi esposto nel chiostro di San Francesco — e il rientro del Giovedì Santo.
Il Venerdì Santo è il vero clou della commemorazione, capace di richiamare a Licata anche numerosi emigrati. La giornata è organizzata dalla Confraternita di San Girolamo della Misericordia, fondata nel 1578 e con sede nella chiesa di San Girolamo, nel cuore dell'antico quartiere della Marina. Al grido di "Misericordia" prende avvio la processione del Cristo Crocifero, con i confrati elegantemente vestiti in frac, camicia inamidata e guanti bianchi. Il momento più toccante è la "giunta", l'incontro tra il Cristo e la Madonna Addolorata in piazza del Municipio. Nel pomeriggio si celebra il rito della crocifissione e, dopo la deposizione, esce l'artistica urna dorata scolpita in legno e bagnata d'oro zecchino, opera dello scultore Perez (Catania, 1900). Il corteo avanza con l'"annacata", il passo lento e cadenzato, accompagnato da marce funebri e dal rullo dei tamburi.
La Pasqua conclude il ciclo con la gioiosa processione del Cristo Risorto, il "Gesù cu munnu in manu", che parte dalla chiesa del Santissimo Salvatore a cura dell'omonima confraternita, simbolo di rinascita e di speranza. Non mancano le tradizioni gastronomiche legate ai riti: la pasta alla milanisi, spaghetti conditi con sarde fresche e finocchietto selvatico, e i muffuletti, profumate pagnottine con spezie e semi di sesamo o finocchio.
Tra sacro e folklore, la Settimana Santa di Licata è molto più di una serie di celebrazioni religiose: è un patrimonio identitario che unisce intere generazioni, confraternite secolari e quartieri attorno alla memoria della Passione. Le dirette streaming di Lanterna Tv permettono ormai a tutti, anche ai licatesi lontani, di seguire le processioni dall'Addolorata al Cristo Risorto.
Il calendario 2026 si è aperto venerdì 27 marzo con la processione dell'Addolorata (dalle 9:45). Domenica 29 marzo, Domenica delle Palme, il trasferimento dell'Addolorata dalla Chiesa Madre a Sette Spade (dalle 18:00); martedì 31 marzo l'uscita del Cristo alla Colonna dalla Carità (dalle 17:45) in processione congiunta con l'Addolorata; giovedì 2 aprile il rientro del Cristo alla Colonna (dalle 21:15).
Il Venerdì Santo, 3 aprile, ha visto i riti del mattino (dalle 12:45, dall'esterno della chiesa di San Girolamo) e la lunga processione serale (dalle 20:00) a cura della Confraternita di San Girolamo della Misericordia. La domenica di Pasqua, 5 aprile, si è conclusa con la processione del Cristo Risorto (dalle 20:00), organizzata dalla Confraternita del Santissimo Salvatore.
Le processioni si svolgono nel centro storico di Licata (AG), tra la Chiesa Madre, la chiesa di San Girolamo nel quartiere Marina, la chiesa della Carità, la chiesa del Santissimo Salvatore e il Calvario.
In auto: SS115 lungo la costa agrigentina. In treno: stazione di Licata sulla linea Canicattì–Gela. Aeroporti più vicini: Comiso e Catania-Fontanarossa.
Durante la Settimana Santa, dal venerdì che precede la Domenica delle Palme fino alla domenica di Pasqua. Gli orari delle singole processioni sono pubblicati ogni anno dalle confraternite.
Tutte le processioni e i riti sono gratuiti e aperti al pubblico lungo le strade del centro.
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Centro storico di Licata