Otto giorni di laboratori, esperimenti e incontri con chi fa ricerca, dal cuore scientifico dei Castelli Romani
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel Comune di Frascati, in provincia di Roma, nel cuore dei Castelli Romani, si concentra una delle più alte densità di centri di ricerca d'Europa. È da questo territorio che, ogni anno alla fine di settembre, parte la Settimana della Scienza, la manifestazione di divulgazione scientifica promossa dall'Associazione Frascati Scienza che si chiude con la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, appuntamento coordinato a livello continentale e celebrato lo stesso giorno in centinaia di città europee.
L'idea è semplice e radicale insieme: togliere la ricerca dai laboratori e portarla nelle piazze, nelle scuole, nei musei, nei cortili. Per una settimana chi fa scienza smette di parlare solo ai colleghi e si mette a disposizione di chiunque abbia una domanda — bambini, studenti, curiosi, famiglie. Non servono competenze pregresse: si entra, si guarda, si tocca, si chiede.
Il palinsesto è volutamente eterogeneo e cambia ogni edizione, ma alcune costanti si ripetono da anni:
Nata a Frascati, la manifestazione si è progressivamente allargata: le ultime edizioni hanno coinvolto decine di città in tutta Italia, da Roma a Palermo, da Parma a Potenza, passando per numerosi Comuni dei Castelli Romani e della provincia di Frosinone e Latina. Restano però Frascati e il suo circondario il baricentro simbolico e organizzativo dell'iniziativa, che è cresciuta fino a registrare decine di migliaia di partecipanti ogni anno e centinaia di eventi in calendario.
Il valore dell'iniziativa è stato riconosciuto anche a livello istituzionale: la manifestazione ha ricevuto in più occasioni la Medaglia del Presidente della Repubblica, un riconoscimento che testimonia il peso assunto dal progetto nel panorama nazionale della divulgazione scientifica.
La Settimana della Scienza non è una fiera né una conferenza: è un'occasione rara di contatto diretto con il mestiere della ricerca. Chi arriva a Frascati in quei giorni può trovarsi a maneggiare uno strumento di laboratorio, a discutere di fisica delle particelle davanti a un caffè o a osservare il cielo con un telescopio in compagnia di un astronomo. Per le famiglie è una giornata fuori porta che unisce svago e conoscenza; per gli studenti, spesso, il primo momento in cui una carriera scientifica smette di essere un'astrazione.
La visita si presta a essere abbinata alla scoperta della città: le ville tuscolane, la Cattedrale di San Pietro, la vista su Roma dalla terrazza panoramica e naturalmente le fraschette, le osterie tipiche dove si accompagna il vino bianco dei Castelli a porchetta e salumi locali. La Regione Lazio offre qui, in pochi chilometri quadrati, una sintesi insolita di ricerca d'avanguardia e tradizione popolare.
Per la prima volta in oltre vent'anni il progetto della Notte Europea dei Ricercatori di Frascati Scienza non ha ottenuto il finanziamento della Commissione europea. L'associazione ha scelto di non rinunciare all'appuntamento e ha lanciato nell'estate 2026 una campagna di raccolta fondi per garantire la gratuità delle attività: laboratori, incontri con i ricercatori, spettacoli e percorsi per le scuole.
La Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici è calendarizzata a livello continentale per venerdì 25 settembre 2026. La Settimana della Scienza dovrebbe come sempre precederla di alcuni giorni, con appuntamenti a Frascati e negli altri Comuni coinvolti. Le date esatte, l'elenco delle città partecipanti e il programma degli eventi saranno diffusi sui canali ufficiali dell'Associazione Frascati Scienza nelle settimane precedenti la manifestazione: si consiglia di verificare sul sito frascatiscienza.it prima di programmare la visita.
Frascati dista circa 20 km da Roma. In treno: linea FL4 da Roma Termini, stazione di Frascati (circa 30 minuti), il centro è a pochi passi a piedi. In auto: via Tuscolana (SS215) o uscita Monte Porzio Catone dal GRA; nei giorni della manifestazione il parcheggio in centro è difficile, meglio usare il treno.
Le attività della Settimana della Scienza e della Notte Europea dei Ricercatori sono tradizionalmente gratuite. Molti laboratori e visite agli istituti di ricerca richiedono però la prenotazione obbligatoria online, con posti limitati che si esauriscono rapidamente: conviene consultare il programma appena pubblicato sul sito ufficiale.
Il programma è distribuito su più sedi e più città: pianificare in anticipo il percorso evita spostamenti inutili. Le attività per i più piccoli hanno fasce d'età indicate, verificarle prima di prenotare. Per le serate astronomiche portare un abbigliamento adeguato, a settembre a 300 metri di quota la temperatura scende.
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