Teatro, musica e arte ambientale nel borgo delle Colline Metallifere
Il Radicondoli Festival è una delle manifestazioni teatrali più amate e durature della Toscana. Dal 1986 anima ogni estate il piccolo Comune di Radicondoli, borgo arroccato fra le Colline Metallifere in provincia di Siena, e ne fa per due settimane un autentico teatro a cielo aperto. Nel 2026 il festival celebra la sua quarantesima edizione, un traguardo che conferma la sua capacità di unire ricerca artistica e radicamento nel territorio, lontano dai grandi circuiti ma con una programmazione di altissimo livello.
L'edizione 2026, in programma dal 18 al 31 luglio sotto la direzione artistica di Massimo Luconi, ruota intorno al tema "Lascia che sia il vento", ispirato ai versi della poetessa Margherita Guidacci. È un cartellone fitto e ambizioso: 17 compagnie, 26 titoli, 8 prime nazionali e 28 recite complessive, distribuite fra il centro di Radicondoli, la frazione di Belforte e gli spazi naturali del territorio comunale.
Il quarantennale schiera nomi di rilievo della scena italiana. Tra gli appuntamenti più attesi: Marco Paolini con la commedia ecologica Antenati, i Marcido Marcidorjs con Le serve di Jean Genet, Laura Marinoni in Madre Coraggio, Mariangela D'Abbraccio nei panni di Billie Holiday, Elena Arvigo con Ismene di Ritsos, Paola Pitagora e Fernando Maraghini con Vai pure. Non manca la musica, con il concerto di Peppe Voltarelli, il recital lirico di Sabina Martin, Flo con un coro femminile dedicato al tema delle migrazioni e i progetti che attraversano canzone d'autore, jazz e sonorità cinematografiche.
Parte integrante del festival è Paesaggi Contemporanei, progetto di arte ambientale a cura di Fabio Gori che si inaugura il 18 luglio. Installazioni, sculture e fotografie di artisti italiani e internazionali — fra cui Moussa Traore, Giuliano Tomaino, Luca Gilli e Antonello Ghezzi, accanto a giovani autori under 35 — dialogano con il borgo e con la campagna senese, trasformando le colline in una galleria a cielo aperto. Un momento speciale è dedicato a Margherita Guidacci il 29 luglio, nel Boschetto al pianetto, con un'architettura sonora pensata appositamente per il paesaggio.
Gli spettacoli si svolgono nei luoghi più suggestivi del paese: la Piazza della Collegiata, cuore scenico all'aperto, il Teatro dei Risorti, la Chiesa di Santa Caterina, la Pieve vecchia della Madonna, Palazzo Bizzarini e gli spazi della frazione di Belforte. Il festival mantiene una forte attenzione alla sostenibilità, con scenografie essenziali integrate nell'architettura del borgo.
Visitare il Radicondoli Festival significa scoprire un angolo autentico della Toscana, tra borghi medievali, paesaggi vulcanici delle Colline Metallifere e l'ospitalità di un piccolo Comune che da quarant'anni mette la cultura al centro della propria identità. Un'esperienza che unisce grande teatro, musica, poesia e arte contemporanea in una cornice naturale di rara bellezza.
Il quarantennale del Radicondoli Festival va in scena dal 18 al 31 luglio 2026 con la direzione artistica di Massimo Luconi e il tema "Lascia che sia il vento", dai versi di Margherita Guidacci.
Il programma conta 17 compagnie, 26 titoli, 8 prime nazionali e 28 recite. Tra i protagonisti: Marco Paolini con Antenati, i Marcido Marcidorjs con Le serve di Genet, Laura Marinoni in Madre Coraggio, Mariangela D'Abbraccio nei panni di Billie Holiday, Elena Arvigo con Ismene, Paola Pitagora e Fernando Maraghini con Vai pure. Sul versante musicale spiccano il concerto di Peppe Voltarelli, il recital di Sabina Martin e l'esibizione di Flo con coro femminile.
Si rinnova il progetto di arte ambientale Paesaggi Contemporanei, a cura di Fabio Gori, inaugurato il 18 luglio con opere di Moussa Traore, Giuliano Tomaino, Luca Gilli, Antonello Ghezzi e giovani artisti under 35.
17 compagnie, 26 titoli, 8 prime nazionali, 28 recite. Programma completo su radicondoliarte.org.
Radicondoli si trova nella parte sud-occidentale della provincia di Siena. In auto si raggiunge da Siena (circa 40 km) o dalla superstrada Firenze-Siena uscendo verso le Colline Metallifere; le stazioni ferroviarie più vicine sono Siena e Colle di Val d'Elsa, da cui proseguire in auto. L'aeroporto più comodo è Firenze.
Le informazioni su biglietti, abbonamenti e prenotazioni sono pubblicate sul sito ufficiale radicondoliarte.org alla pagina biglietteria. È consigliata la prenotazione, vista la capienza limitata di alcuni spazi.
Conviene arrivare con anticipo per visitare il borgo e il percorso di Paesaggi Contemporanei. Per chi soggiorna, agriturismi e strutture ricettive sono diffusi nel territorio comunale e nei dintorni della Val d'Elsa.
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Teatro dei Risorti