Cento musicisti e settecento coristi per l'inno dell'Addolorata
La Processione del Venerdì Santo di Campobasso affonda le sue radici nel 1626, quando era conosciuta come "Il Mortorio". Da quasi quattro secoli, nel giorno della morte di Cristo, il capoluogo molisano si raccoglie attorno alla statua della Madonna Addolorata in uno dei riti più partecipati della Settimana Santa regionale.
Cuore musicale della processione è l'inno "Teco vorrei o Signore", composizione di Michele De Nigris su testo di Pietro Metastasio. Secondo gli storici, il canto rappresenta l'evoluzione del "Lamento della Madonna Santissima" recitato nei secoli passati dalle antiche confraternite. A intonarlo è un imponente coro dell'Addolorata composto da circa cento musicisti e settecento cantori, tutti rigorosamente vestiti di nero, con uomini e donne disposti separatamente e queste ultime a capo velato.
Lungo il percorso, il corteo si ferma davanti al carcere di via Cavour per la "Preghiera del detenuto": un appello rivolto alla Madonna seguito dalla benedizione del Vescovo, gesto di vicinanza a chi sta scontando una pena. È uno dei momenti più toccanti della processione, che attraversa il centro storico e il quartiere Murattiano.
La Processione del Venerdì Santo 2026 si è tenuta venerdì 3 aprile alle 18:00, con partenza dalla Cattedrale della SS. Trinità. Come da tradizione, il corteo ha attraversato le strade del centro storico e del quartiere Murattiano dietro la statua della Madonna Addolorata.
Il grande coro dell'Addolorata — circa cento musicisti e settecento cantori in abito nero, diretti dal maestro Antonio Colasurdo — ha accompagnato la processione con l'inno "Teco vorrei o Signore". Davanti al carcere di via Cavour si è svolta la "Preghiera del detenuto", con l'appello alla Madonna e la benedizione del Vescovo.
Il coro dell'Addolorata con cento musicisti e settecento coristi in nero; la Preghiera del detenuto davanti al carcere di via Cavour.
La Cattedrale della SS. Trinità, da cui parte la processione, si trova nel centro di Campobasso. La città è raggiungibile in auto dalla SS17 e in treno da Termoli e Roma.
La partecipazione è libera. Durante la processione il centro storico è chiuso al traffico; conviene posizionarsi lungo il percorso con anticipo.
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Cattedrale della Santissima Trinità e centro storico
Cattedrale della SS. Trinità, 86100 Campobasso