La più antica processione della Passione d'Abruzzo, nel cuore di Penne
La Processione del Venerdì Santo, meglio nota come Processione del Cristo Morto, è uno degli appuntamenti più sentiti della Settimana Santa a Penne, cittadina della provincia di Pescara nell'entroterra vestino dell'Abruzzo. Le sue radici affondano nel Quattrocento, quando nelle chiese cittadine si recitavano le sacre rappresentazioni della Passione con statue snodabili; il rito venne poi istituito formalmente nel 1570 dal frate cappuccino Padre Girolamo da Montefiore, ciò che la rende una delle più antiche processioni della Passione dell'intera regione.
Cuore della processione è la statua lignea del Cristo Morto, opera a grandezza naturale databile tra il XVII e il XVIII secolo, che nel giorno del Venerdì Santo viene estratta dalla sua teca di vetro e adagiata su un catafalco funebre. A coprirlo è il celebre Copertone, il grande drappo funebre realizzato intorno al 1860 su disegno del pittore Salvatore Colapietra: un ricamo in fili d'oro, d'argento e di seta colorata su fondo di velluto nero, decorato con foglie d'acanto, ghirlande floreali e gli strumenti della Passione. Accanto al Cristo sfila il simulacro settecentesco della Madonna Addolorata e il gruppo ligneo degli strumenti del martirio, tradizionalmente attribuito allo scultore pennese Domenico Viola.
La giornata si apre già al mattino, quando la banda cittadina intona le marce funebri e i confratelli, rivestiti degli abiti tradizionali, prelevano la Madonna Addolorata dal Duomo per condurla nella chiesa della SS. Annunziata. Da qui, al calare della sera, muove il corteo solenne che attraversa il centro storico di Penne salendo da Colle Sacro a Colle Castello, tra i vicoli illuminati dai lumini votivi posti sugli usci delle case, per concludersi in piazza Luca da Penne.
La Processione del Cristo Morto non è soltanto un rito religioso ma un elemento fondante dell'identità di Penne, una delle "città del laterizio" più belle dell'Abruzzo con il suo centro storico di mattoni rossi. Il rito richiama ogni anno abitanti, emigrati di ritorno e visitatori, uniti dal raccoglimento e dalla forza evocativa di una tradizione custodita da secoli dalle confraternite locali.
Nel 2026 la Processione del Venerdì Santo di Penne è caduta venerdì 3 aprile. La giornata ha seguito il consueto svolgimento: al mattino la banda cittadina ha aperto con le marce funebri mentre i confratelli prelevavano la Madonna Addolorata dal Duomo per portarla nella chiesa della SS. Annunziata, dove il Cristo Morto veniva adagiato sul catafalco coperto dal Copertone ottocentesco. In serata, alle ore 19:00, ha preso il via il corteo solenne che ha attraversato il centro storico tra i lumini votivi, con il canto del Miserere a scandire il cammino fino a piazza Luca da Penne.
Penne si raggiunge in auto dall'autostrada A14 (uscita Pescara-Città Sant'Angelo, poi SS16 e SP verso l'interno) in circa 40 minuti da Pescara. In treno la stazione di riferimento è Pescara Centrale, collegata poi a Penne con autolinee. Il parcheggio in città è generalmente agevole.
La processione si svolge ogni anno il Venerdì Santo; il corteo serale parte dalla chiesa della SS. Annunziata intorno alle ore 19:00. La partecipazione è libera e gratuita.
Si consiglia abbigliamento comodo per percorrere le salite del centro storico e un atteggiamento rispettoso del carattere religioso dell'evento.
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Chiesa della SS. Annunziata e centro storico