La processione del Cristo Morto e dell'Addolorata nel cuore di Carini
Nel Comune di Carini, in provincia di Palermo, il Venerdì Santo è scandito da una delle processioni più suggestive della Settimana Santa siciliana: 'A Sulità, la processione del Cristo Morto e di Maria SS. Addolorata. È un appuntamento che attraversa i secoli e che ancora oggi richiama l'intera popolazione, unendo fede, memoria e identità di paese in un'unica, lunga sera di raccoglimento.
Il termine 'A Sulità deriva dalla parola spagnola Soledad (solitudine) e rimanda allo sfilare solitario e ordinato dei confrati salmodianti in fila indiana, secondo un'usanza diffusa nella Siviglia del Seicento. La dominazione spagnola ha lasciato in tutta la Sicilia questa impronta nei riti della Passione, e Carini ne conserva una delle espressioni più autentiche.
I due simulacri, il Cristo Morto deposto nell'Urna e Maria SS. Addolorata, sono custoditi nella Chiesa del SS. Rosario. Da qui i confratelli della Congregazione della Via Crucis, conosciuti come i 'dei 33', li portano in processione fino alla Chiesa Madre, dove ha inizio il corteo solenne. Secondo la tradizione, i simulacri vengono addobbati dalle ragazze nubili del paese, chiamate virgìneddi, che curano con devozione fiori e ornamenti.
I simulacri del Crocifisso, dell'Ecce Homo, del Cristo Morto e dell'Addolorata partono da punti diversi dell'abitato per incontrarsi nei pressi della Matrice Vecchia, dove prende avvio la processione vera e propria. L'inizio è annunciato da un rullo di tamburo così vigoroso da farsi sentire in ogni angolo del paese, segnale che richiama i carinesi lungo le strade. Il corteo si snoda lentamente tra le vie del centro storico, illuminato dalla luce delle candele, in un silenzio carico di emozione.
'A Sulità non è uno spettacolo per turisti, ma un rito comunitario radicato nella devozione popolare di Carini. Per chi visita la Sicilia durante la Settimana Santa, assistervi significa entrare nel cuore di una tradizione che la Provincia di Palermo conserva con orgoglio, dove sacro e popolare si intrecciano in una delle pagine più intense del calendario religioso siciliano.
L'edizione 2026 de 'A Sulità si è svolta il Venerdì Santo 3 aprile. Come da tradizione, il raduno è iniziato alle ore 18:00 presso la Chiesa del SS. Rosario, da dove i confratelli della Congregazione della Via Crucis hanno portato i simulacri del Cristo Morto e dell'Addolorata verso la Chiesa Madre. Alle ore 21:00 ha preso avvio la processione solenne lungo le strade di Carini, annunciata dal caratteristico rullo di tamburo.
La processione si svolge ogni anno il Venerdì Santo, in serata. Il raduno presso la Chiesa del SS. Rosario è previsto intorno alle ore 18:00; la processione solenne muove dalla Chiesa Madre verso le ore 21:00.
Centro storico di Carini (PA). Punti di riferimento: Chiesa del SS. Rosario (Via Ecce Homo 1) e Chiesa Madre (Piazza del Duomo).
Carini si trova a circa 25 km da Palermo, lungo l'autostrada A29 (uscita Carini). Stazione ferroviaria di Carini sulla linea Palermo-Trapani. Si consiglia di lasciare l'auto nei pressi del centro e proseguire a piedi, poiché le vie del corteo sono chiuse al traffico.
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Chiesa del SS. Rosario e Chiesa Madre (centro storico)
Via Ecce Homo 1, 90044 Carini