L'antica rievocazione del Venerdì Santo nel borgo medievale di Pennabilli
Nel borgo medievale di Pennabilli, nell'Alta Valmarecchia in provincia di Rimini, ogni Venerdì Santo si rinnova uno dei riti più suggestivi dell'Emilia-Romagna: la Processione dei Giudei. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi e risalgono forse già al XIII secolo, quando alcuni cittadini pennesi, riuniti nella confraternita della Madonna della Misericordia, fondarono in città un ospedale con oratorio. Da allora la rievocazione della Passione di Cristo è stata tramandata di generazione in generazione, diventando parte profonda dell'identità della comunità.
Dal 2018 la Processione dei Giudei figura nell'elenco delle Manifestazioni Storiche della Regione Emilia-Romagna, riconoscimento che ne sancisce il valore culturale e identitario. Non si tratta di uno spettacolo per turisti, ma di un rito vivo a cui partecipa l'intero Comune di Pennabilli: ogni borgo ha il suo ruolo, dal reclutamento dei figuranti alla cura dei costumi, dalle fiaccolate ai canti alla Madonna, fino alla recita della Passione.
Il nome della processione deriva dai soldati romani, chiamati popolarmente "Giudei", che ne sono i protagonisti. I loro costumi rivestono un'importanza particolare perché si ispirano alle guardie romane raffigurate nel celebre ciclo pittorico di Piero della Francesca, La Leggenda della Vera Croce. Accanto a loro sfilano circa settanta figuranti in abiti d'epoca: Cristo che porta la croce, il Cireneo, le pie donne e i personaggi incappucciati. Agli uomini delle confraternite spetta il compito di trasportare a spalla una rarissima scultura in cartapesta policroma datata 1631, raffigurante la Madonna e il Cristo morto.
La processione attraversa il centro storico da Penna a Billi, illuminato da fiaccole, lanterne di carta colorata e bracieri, in un'atmosfera di grande solennità. Lungo il corteo risuonano preghiere e canti medievali, fra cui lo Stabat Mater intonato dalle donne, autentico patrimonio nella memoria degli abitanti. Le alture della Rupe, presso il monastero delle Suore Agostiniane, rappresentano il Golgota in un contesto naturale fortemente suggestivo dove si compie la rievocazione finale della Passione e morte di Gesù.
Ogni anno migliaia di persone raggiungono Pennabilli per assistere a questo rito che fonde fede, storia e teatro popolare. La Processione dei Giudei è un'occasione unica per scoprire uno dei borghi più affascinanti dell'entroterra riminese e per immergersi in una tradizione secolare ancora pienamente viva.
Nel 2026 la Processione dei Giudei ha animato come ogni anno il Venerdì Santo di Pennabilli, il 3 aprile. Migliaia di persone hanno raggiunto il borgo dell'Alta Valmarecchia per assistere alla secolare rievocazione della Passione di Cristo, con i figuranti in costume, i Giudei ispirati alle guardie romane di Piero della Francesca e la scultura in cartapesta del 1631 portata a spalla dalle confraternite.
Lungo il percorso si esibiscono circa settanta figuranti in costume: soldati romani, Cristo con la croce, il Cireneo, le pie donne e i personaggi incappucciati. Le donne intonano lo Stabat Mater e i tradizionali canti alla Madonna.
La Processione dei Giudei si svolge ogni anno la sera del Venerdì Santo. La partenza è prevista in tarda serata, intorno alle ore 21:00.
Centro storico di Pennabilli (RN), nell'Alta Valmarecchia. La processione si snoda dalla Chiesa della Misericordia fino al Castello di Billi e al monastero delle Suore Agostiniane.
Pennabilli si raggiunge in auto dalla SS258 Marecchiese che collega Rimini all'entroterra. In serata il centro storico è chiuso al traffico: si consiglia di parcheggiare nelle aree esterne al borgo e di proseguire a piedi.
La partecipazione alla processione è libera e gratuita.
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Centro storico di Pennabilli