Il pellegrinaggio di Ferragosto al santuario sul Monte Pierno
A una decina di chilometri dall'abitato di San Fele, arroccato a quasi mille metri di altitudine sulle pendici del Monte Pierno (1268 m), sorge il Santuario di Santa Maria di Pierno: un luogo roccioso e silenzioso, ricco di sorgenti e circondato da fitti boschi di castagno. Qui, ogni anno tra il 14 e il 15 agosto, in coincidenza con la solennità dell'Assunzione di Maria, si rinnova uno dei pellegrinaggi più antichi e sentiti del Vulture lucano.
La tradizione fa risalire il culto al 1130, quando i monaci che abitavano il Monte Santa Croce, per sfuggire a un'incursione di pirati saraceni, si rifugiarono nei boschi presso il Monte Pierno e vi nascosero una statua lignea raffigurante la Madonna con il Bambino. Sul luogo del ritrovamento sorse poi una chiesa, divenuta santuario e consacrata nel 1221. Dopo il terremoto del 1456 — racconta la leggenda — la statua riapparve misteriosamente sul monte, e il santuario fu interamente ricostruito. Da allora la devozione non si è mai interrotta.
Il cuore del pellegrinaggio è la notte trascorsa al santuario: i fedeli salgono al monte e si accampano nell'area circostante, vegliando fino all'alba in un'atmosfera sospesa tra preghiera, canto e convivialità . La statua della Madonna viene portata a spalla in processione, accompagnata da una folla che giunge da tutta la Basilicata e dalla diaspora sanfelese — emigrati che tornano ogni estate proprio per questo appuntamento. Tra i gesti devozionali più caratteristici ci sono le offerte votive arboree: rami e piccoli alberi portati al santuario come ex voto, accanto agli ex voto anatomici, fotografici ed epigrafici.
La rilevanza antropologica di questo rito è stata riconosciuta dall'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, che lo ha inserito tra le feste e tradizioni patrimonio immateriale d'Italia. Per il Comune di San Fele, in Provincia di Potenza, il pellegrinaggio a Pierno resta il momento più alto del calendario religioso e identitario.
Per il Ferragosto 2026 si rinnova l'antico appuntamento al Santuario di Santa Maria di Pierno. I fedeli salgono al monte la sera del 14 agosto, trascorrendo la notte in veglia nell'area circostante il santuario; il 15 agosto, solennità dell'Assunzione, la celebrazione culmina con la messa solenne e la processione della statua della Madonna portata a spalla. Restano vive le offerte votive arboree e gli ex voto, segni di una devozione che attraversa i secoli.
Il programma religioso ricalca la struttura tradizionale della festa:
Il programma dettagliato con orari delle celebrazioni viene diffuso dalla parrocchia e dal Comune nelle settimane precedenti la festa.
Come arrivare: San Fele si trova nel Vulture, in provincia di Potenza; il santuario dista circa 10 km dall'abitato e si raggiunge in auto lungo strade di montagna, con possibilità di percorrere a piedi l'ultimo tratto come pellegrinaggio.
Ingresso: partecipazione libera e gratuita.
Alloggio: San Fele offre B&B e strutture ricettive; molti pellegrini trascorrono la notte all'aperto nei pressi del santuario.
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Santuario di Santa Maria di Pierno