La prima antologica italiana dedicata al pittore Grigory Gluckmann, al Museo Archeologico Regionale di Aosta
Il Museo Archeologico Regionale di Aosta, in Piazza Roncas, ospita dal 28 febbraio al 2 giugno 2026 la mostra Grigory Gluckmann. Tra luce e grazia, prima esposizione antologica dedicata in Italia a questo artista. La rassegna, curata da Valeria Gorbova e Daria Jorioz, riunisce 35 dipinti e si inserisce nel percorso di indagine che il museo conduce sulle grandi figure dell'arte tra fine Ottocento e primo Novecento.
Nato a Polotsk, allora nell'Impero Russo, nel 1898, Gluckmann studiò all'Accademia di Mosca negli anni della Rivoluzione d'Ottobre. Lasciata la Russia, raggiunse Berlino nel 1920 e poi l'Italia nel 1924, dove a Firenze studiò la pittura rinascimentale; visse quindi a Parigi tra le due guerre e si trasferì infine negli Stati Uniti durante la Seconda guerra mondiale. La sua arte fonde la tecnica del Rinascimento italiano con l'estetica francese di fine Ottocento e una sensibilità moderna, in composizioni liriche e talvolta quasi incorporee.
Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni che restituiscono i temi cari all'artista:
Al centro della sua ricerca c'è la figura femminile: creature eteree del passato e personaggi di raffinata complessità psicologica, insieme archetipici e reali, immersi in interni soltanto suggeriti.
La mostra è promossa dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta, in collaborazione con la Fondazione Morus, con la produzione di CP Contemporanea Progetti ed EXPONA. Accompagna l'esposizione un catalogo edito da Mandragora. Per Aosta e per l'intera Regione è l'occasione di riportare alla luce un artista cosmopolita ingiustamente trascurato, in un dialogo suggestivo tra le sale del Museo Archeologico e le sue opere.
L'edizione 2026 della mostra Grigory Gluckmann. Tra luce e grazia apre al pubblico il 28 febbraio, dopo l'inaugurazione del 27 febbraio alle ore 18, e prosegue fino al 2 giugno presso le sale del Museo Archeologico Regionale di Aosta. L'esposizione presenta 35 dipinti del pittore americano di origine bielorussa, articolati nelle cinque sezioni Caffè e interni, L'infanzia, La danza, L'eco del classico e Frammenti di vita. La cura è di Valeria Gorbova e Daria Jorioz, con catalogo Mandragora.
Dettagli e prenotazioni sul sito ufficiale della Regione Autonoma Valle d'Aosta.
Il Museo Archeologico Regionale si trova in Piazza Roncas 12, nel centro storico di Aosta, a pochi passi dall'area megalitica e dalle principali vestigia romane. Aosta è raggiungibile in auto dall'autostrada A5 (uscita Aosta) e in treno con la stazione cittadina sulla linea Aosta-Ivrea-Torino.
Aperto dal 28 febbraio al 2 giugno 2026, ore 10-13 e 14-18, chiuso il lunedì. Biglietto intero 8 euro, ridotto 6 euro; la mostra è inserita nel circuito Abbonamento Musei.
In programma alcune visite guidate (2 maggio, 16 maggio, 21 maggio). Informazioni: [email protected], tel. +39 0165 275937 (Museo: +39 0165 275902).
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Museo Archeologico Regionale di Aosta
Piazza Roncas 12, 11100 Aosta