La sacra rappresentazione del Venerdì Santo che trasforma il borgo in un teatro a cielo aperto
La Turba di Cantiano è una delle più importanti e antiche sacre rappresentazioni del Venerdì Santo in Italia. Ogni anno, nel cuore della Settimana Santa, il centro storico del Comune di Cantiano, nella Provincia di Pesaro e Urbino, ai piedi del Monte Catria, si trasforma in un grande teatro a cielo aperto dove va in scena la Passione, morte e Resurrezione di Cristo. La conformazione urbanistica del borgo, con i suoi vicoli, i sagrati e le piazze, si presta a ospitare le diverse scene della rappresentazione, vissuta dall'intera comunità.
Le origini della Turba risalgono ai movimenti penitenziali di ispirazione francescana che, a partire dall'Umbria, si diffusero nelle Marche intorno alla metà del XIII secolo. A Cantiano la devozione fu portata avanti per secoli dalla Compagnia dei Disciplinati di Santa Croce. La svolta avvenne nel 1938, quando, con la nascita della Società Turba, alla processione tradizionale furono aggiunti elementi teatrali, dialoghi e scene recitate, dando vita allo spettacolo corale che ancora oggi richiama visitatori da tutta la regione e oltre.
La forza della Turba sta nella partecipazione popolare: oltre 250 figuranti in costume interpretano i personaggi biblici e storici, affiancati da artigiani locali che realizzano le grandi scenografie in legno, da registi, costumiste e dall'intera collettività cantianese. La rappresentazione si svolge in qualunque condizione atmosferica e mantiene un forte legame con il calendario liturgico del Venerdì Santo.
La Turba ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui una lettera del Presidente della Repubblica, ed è oggi parte del progetto di candidatura a Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità UNESCO insieme alla rete delle Passioni di Cristo. Nel 2019 è nato anche un museo dedicato, per conservare i materiali d'archivio e la memoria della comunità.
L'evento non si esaurisce nella sera del Venerdì Santo: la giornata inizia all'alba con il risveglio del paese e la tradizionale visita delle Sette Chiese, prosegue con le azioni liturgiche del pomeriggio e culmina, dopo il tramonto, nella grande rappresentazione serale per le vie del borgo, fino al canto del Te Deum e all'innalzamento delle tre croci vuote. Un appuntamento che fa di Cantiano una meta di riferimento per chi vuole vivere la Settimana Santa nelle Marche.
Il 3 aprile 2026, Venerdì Santo, è andata in scena a Cantiano una nuova edizione della Turba, la sacra rappresentazione della Passione di Cristo. L'intero borgo si è trasformato in un teatro a cielo aperto con la partecipazione di oltre 250 figuranti.
La rappresentazione si è svolta nelle principali piazze e vie del centro storico, tra cui Piazza Luceoli e il Parco della Rimembranza.
Cantiano si trova lungo la Strada Statale 3 Flaminia, nell'entroterra della Provincia di Pesaro e Urbino. In auto, uscita Cantiano dalla SS3 Flaminia (collegamenti da Fano, Pesaro e Gubbio). La stazione ferroviaria più vicina è quella di Fossato di Vico-Gualdo Tadino; per raggiungere il borgo si consigliano poi autobus locali o auto.
La Turba si svolge il Venerdì Santo, con la Processione Storica che la precede il sabato della settimana precedente. La rappresentazione serale si tiene nel centro storico a partire dalla sera; gli eventi liturgici del mattino e del pomeriggio sono distribuiti nell'arco dell'intera giornata.
L'evento si svolge per le vie e le piazze del centro storico ed è gratuito. Si consiglia di arrivare con anticipo per trovare posto lungo i percorsi delle scene e di indossare abbigliamento adatto alle serate fresche di primavera.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico di Cantiano