Le partite casalinghe dell'Italrugby allo Stadio Olimpico del Foro Italico
Il Guinness Sei Nazioni è il più antico e prestigioso torneo di rugby dell'emisfero nord: dal 2000 l'Italia vi partecipa a pieno titolo insieme a Francia, Inghilterra, Irlanda, Scozia e Galles, e ogni anno le sue partite casalinghe si giocano allo Stadio Olimpico del Foro Italico, nel Comune di Roma, nel Lazio. Fra febbraio e marzo la Capitale accoglie così due o tre giornate di gara che richiamano un pubblico enorme, con una componente straniera fra le più alte di qualunque evento sportivo italiano.
Il fine settimana del Sei Nazioni non si esaurisce nei tempi regolamentari della partita. I tifosi gallesi, irlandesi, scozzesi e inglesi arrivano a Roma con giorni di anticipo, riempiono le piazze del centro storico, da Campo de' Fiori a Piazza Navona, e trasformano i quartieri intorno al Foro Italico in una lunga festa. È una delle rare occasioni in cui la rivalità sportiva convive con un clima assolutamente pacifico: la tradizione del terzo tempo, cioè della birra condivisa fra le due tifoserie a fine gara, è parte integrante della cultura di questo sport.
Attorno allo stadio viene allestito il Villaggio Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo, un'area gratuita e aperta a tutti con punti ristoro, musica dal vivo, dj set, maxi schermi per seguire le altre partite del turno e attività dedicate alle famiglie e ai club giovanili. Nell'edizione 2026 il villaggio ha accolto oltre 120.000 presenze complessive, cifra che da sola racconta quanto l'evento sia diventato un appuntamento cittadino e non soltanto una parentesi sportiva.
Assistere a una partita del Sei Nazioni all'Olimpico significa vivere un rito collettivo: gli inni cantati a squarciagola prima del calcio d'inizio, il silenzio assoluto sui calci piazzati, la marea di sciarpe azzurre che si alza a ogni meta. Chi arriva da fuori trova inoltre una città in versione invernale, molto più vivibile dei mesi estivi, con musei e siti archeologici comunali che nelle giornate di gara aprono gratuitamente ai possessori del biglietto: dai Musei Capitolini al Museo dell'Ara Pacis fino ai Musei di Villa Torlonia, oltre venti istituzioni aderiscono all'iniziativa promossa da Roma Capitale.
L'Italrugby ha impiegato più di vent'anni per diventare competitiva ai massimi livelli, ma il percorso recente ha cambiato la percezione del movimento: nel 2026 la Nazionale guidata da Gonzalo Quesada ha battuto in casa sia la Scozia sia l'Inghilterra, quest'ultima per la prima volta nella storia, chiudendo la stagione casalinga senza sconfitte all'Olimpico. Il risultato ha avuto un effetto immediato sulla domanda di biglietti e sull'attenzione dei media, e ha consolidato Roma come una delle tappe più ambite dell'intero torneo dai tifosi delle isole britanniche.
Il Sei Nazioni 2026 resterà negli annali del rugby italiano. Allo Stadio Olimpico di Roma la Nazionale ha superato la Scozia 18-15 nella prima giornata, al termine di una lunghissima fase difensiva sotto la pioggia battente, e ha poi battuto l'Inghilterra 23-18 il 7 marzo, con la meta decisiva di Leonardo Marin costruita sull'asse Ioane-Menoncello: la prima vittoria di sempre degli azzurri contro gli inventori del gioco.
Le due gare casalinghe hanno fatto registrare 137.230 biglietti staccati, 68.245 contro la Scozia e il sold out da 68.985 contro l'Inghilterra, pari a circa il 99% della capienza. L'incasso da biglietteria ha superato i 7 milioni di euro, in crescita del 51% rispetto al 2024, mentre il Villaggio Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo ha accolto oltre 120.000 presenze.
Attorno alle partite si è sviluppato un ricco programma cittadino: intrattenimento con Radio Deejay al villaggio del Foro Italico, ingresso gratuito ai musei civici di Roma Capitale per i possessori del biglietto e un progetto scolastico che ha coinvolto oltre 140 istituti e più di 4.000 studenti sui valori del rispetto e del fair play.
Stadio Olimpico, Viale dei Gladiatori 2, Foro Italico, 00135 Roma (RM).
In metro: linea A fino a Ottaviano o Lepanto, poi navetta o autobus (linee 32, 271, 280 verso Piazza Mancini). In tram: linea 2 da Piazzale Flaminio fino al capolinea di Piazza Mancini, poi passerella pedonale sul Tevere (circa 10 minuti a piedi). In treno: stazione Roma Termini, poi metropolitana linea A. In auto: il traffico nell'area del Foro Italico è fortemente limitato nelle giornate di gara, è consigliato il trasporto pubblico.
Vendita ufficiale su ticketone.it e sui canali della Federazione Italiana Rugby. Le partite contro Inghilterra, Irlanda e Francia vanno regolarmente in sold out con largo anticipo: conviene acquistare appena aperta la vendita, di norma nell'autunno precedente.
Arrivare almeno un'ora prima per accedere al Villaggio del Terzo Tempo, gratuito. Il biglietto della partita dà diritto all'ingresso gratuito in oltre venti musei e siti archeologici civici di Roma nei giorni della gara. Prenotare l'alloggio con largo anticipo: nei weekend del Sei Nazioni gli hotel della Capitale registrano tassi di occupazione altissimi.
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Stadio Olimpico
Viale dei Gladiatori 2, Foro Italico, 00135 Roma