La commemorazione romana delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, nel quartiere costruito dagli esuli
Il Giorno del Ricordo, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, si celebra ogni anno il 10 febbraio per conservare la memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo degli italiani dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. A Roma la ricorrenza ha un luogo naturale: il Quartiere Giuliano Dalmata, alle spalle dell'EUR, nel territorio del Municipio IX del Comune di Roma, nella Regione Lazio. Il quartiere non è un quartiere qualsiasi: è sorto nel secondo dopoguerra attorno al Villaggio Giuliano, ricavato dagli edifici che dovevano ospitare l'Esposizione Universale, per dare una casa alle famiglie giunte dalle terre dell'Adriatico orientale. Camminare oggi tra le sue strade significa attraversare un pezzo di storia italiana che ha cambiato geografia.
Il momento centrale è la deposizione di una corona d'alloro al Monumento alle Vittime delle Foibe, in Largo Vittime delle Foibe Istriane, davanti al capolinea della metropolitana Laurentina. Partecipano i rappresentanti di Roma Capitale, della Città metropolitana di Roma Capitale, del Municipio IX e le Associazioni degli Esuli, insieme ai cittadini e alle famiglie del quartiere. La cerimonia è breve, essenziale, scandita dal silenzio e dagli onori resi alle bandiere: non c'è spettacolo, c'è raccoglimento.
Subito dopo il corteo si sposta lungo la via Laurentina, dove viene deposta una seconda corona al Cippo Carsico, il blocco di pietra portato dal Carso che ricorda simbolicamente le terre perdute e le cavità naturali in cui furono gettate le vittime.
La cerimonia del quartiere si inserisce in un programma cittadino più ampio, coordinato da Roma Capitale. Nella stessa giornata, in Campidoglio, la Sala della Protomoteca ospita la celebrazione ufficiale alla presenza del Sindaco di Roma, con interventi istituzionali, testimonianze e un intermezzo musicale. Nei giorni vicini al 10 febbraio le biblioteche di Roma, la Casa della Memoria e della Storia e la Casa del Ricordo propongono incontri, proiezioni di documentari, presentazioni di libri e percorsi tematici. Il Municipio IX organizza inoltre visite guidate riservate agli studenti delle scuole superiori, spesso condotte con l'Archivio Museo Storico di Fiume che ha sede proprio nel quartiere.
Chi arriva da fuori Roma può abbinare alla cerimonia una passeggiata nell'EUR, a pochi minuti di distanza, e una visita all'Archivio Museo Storico di Fiume, che conserva documenti, fotografie e oggetti quotidiani portati dagli esuli. È il modo migliore per dare un volto e una voce ai nomi incisi sul monumento.
Il 10 febbraio 2026 Roma ha rinnovato l'omaggio alle vittime delle foibe e agli esuli istriani, fiumani e dalmati. La giornata si è aperta con la celebrazione istituzionale in Campidoglio e si è conclusa nel Quartiere Giuliano Dalmata, cuore romano della memoria adriatica, con le due deposizioni di corone d'alloro. Le bandiere sono state esposte a mezz'asta sugli edifici pubblici e la ricorrenza si è inserita nel calendario nazionale delle iniziative, che nel 2026 ha visto anche il ritorno del Treno del Ricordo, fermo alla stazione di Roma Ostiense, e la mostra dedicata agli esuli allestita al Vittoriano.
Nei giorni successivi il programma cittadino è proseguito con incontri, proiezioni e percorsi tematici nelle biblioteche di Roma, alla Casa della Memoria e della Storia e alla Casa del Ricordo, oltre alle visite guidate per le scuole superiori promosse dal Municipio IX.
Metropolitana linea B, capolinea Laurentina: il Monumento alle Vittime delle Foibe si trova in Largo Vittime delle Foibe Istriane, proprio davanti all'uscita della stazione. Il Cippo Carsico è lungo la via Laurentina, a breve distanza a piedi. Numerose linee di autobus fanno capolinea alla stazione Laurentina.
Uscita Laurentina dal Grande Raccordo Anulare, poi direzione EUR. Parcheggio di scambio alla stazione Laurentina.
Cerimonia pubblica a ingresso libero e gratuito, all'aperto. Nessuna prenotazione necessaria.
Si tratta di una commemorazione istituzionale: è opportuno un abbigliamento sobrio. Si consiglia di arrivare con quindici minuti di anticipo perché l'area può essere transennata per motivi di sicurezza. Febbraio a Roma è freddo e umido: meglio un cappotto pesante.
Programma completo delle iniziative sul sito di Roma Capitale (comune.roma.it) e su culture.roma.it.
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Monumento alle Vittime delle Foibe, Quartiere Giuliano Dalmata
Largo Vittime delle Foibe Istriane, 00144 Roma