Il borgo di Borsalino tra chiese barocche, fossili e cielo stellato
Due volte all'anno il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano spalanca le porte di luoghi solitamente chiusi o poco conosciuti, e le Giornate FAI di Primavera sono l'appuntamento più atteso. A Pecetto di Valenza, piccolo Comune della Provincia di Alessandria nel cuore del Monferrato piemontese, l'evento trasforma l'intero borgo in un percorso di scoperta diffuso, curato dalla Delegazione FAI di Casale Monferrato con il Gruppo "Terre di Aleramo".
Il percorso prende avvio da piazza Natta e si snoda tra i vicoli del paese. Due sono le chiese protagoniste: la Chiesa parrocchiale dei Santi Maria e Remigio e la Chiesa della Santissima Trinità, entrambe testimonianze dell'architettura sacra barocca settecentesca. I volontari della Diocesi accompagnano i visitatori illustrando gli arredi, le opere e la storia di questi edifici, spesso non accessibili durante l'anno.
La vera sorpresa del borgo è la sua anima paleontologica. L'esposizione "Il Mare a Pecetto" raccoglie i pesci fossili rinvenuti nel territorio, testimoni di un'epoca, il Miocene, in cui questa zona collinare era ricoperta dal mare. Accanto ai reperti paleontologici, una ricca collezione di minerali provenienti da tutto il mondo completa il racconto della terra e della sua storia profonda.
Pecetto di Valenza è il paese che ha dato i natali a Giuseppe Borsalino (1834), fondatore del celebre cappellificio che ha reso il nome "Borsalino" sinonimo nel mondo di eleganza e artigianato italiano. Passeggiando per il borgo si respira questa memoria industriale, parte integrante dell'identità del paese e del Piemonte.
A coronare la visita, dalla suggestiva rocca tufacea è possibile osservare il cielo grazie alla collaborazione del Gruppo Astrofili locale: un punto panoramico che unisce geologia, paesaggio e astronomia. A guidare i visitatori lungo tutto il percorso ci sono gli Apprendisti Ciceroni, studenti formati dal FAI che raccontano il patrimonio del proprio territorio.
Partecipare alle Giornate FAI di Primavera a Pecetto di Valenza significa sostenere la missione del FAI: la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico, storico e paesaggistico italiano. Un'occasione per riscoprire, a pochi chilometri da Valenza e Alessandria, un borgo che custodisce arte sacra, fossili antichissimi e una grande storia industriale.
Per la XXXIV edizione delle Giornate FAI di Primavera, il 21 e 22 marzo 2026 Pecetto di Valenza ha proposto il percorso "Borgo di Pecetto di Valenza Borsalino, le chiese e i fossili", organizzato dalla Delegazione FAI di Casale Monferrato con il Gruppo "Terre di Aleramo".
Partendo da piazza Natta, i visitatori hanno potuto scoprire:
A fare da guida lungo l'itinerario gli Apprendisti Ciceroni, studenti formati dal FAI. Le aperture si sono svolte dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:30.
Orario di apertura: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso ore 17:30). Percorso a partenza da piazza Natta.
Visite accompagnate dagli Apprendisti Ciceroni del FAI.
Pecetto di Valenza si trova in Provincia di Alessandria, nel Monferrato. In auto è raggiungibile dall'autostrada A26 (uscita Casale Sud) o dalla A21; la stazione ferroviaria di riferimento è quella di Valenza, a pochi chilometri.
Aperture dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:30.
L'ingresso ai beni FAI durante le Giornate di Primavera avviene tramite un contributo libero suggerito a sostegno della Fondazione; gli iscritti FAI godono di accesso facilitato. Si consiglia di verificare eventuali prenotazioni sul sito ufficiale del FAI.
Delegazione FAI di Casale Monferrato - Gruppo "Terre di Aleramo", email [email protected].
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Centro storico di Pecetto di Valenza
Piazza Natta, 15040 Pecetto di Valenza