Giornate Europee dell'Archeologia (GEA)
Edizione 2026 Scienza Patrimonio Storia

Giornate Europee dell'Archeologia (GEA)

Tre giorni per entrare nel cantiere della ricerca archeologica, tra Pantheon, Castel Sant'Angelo e Terme di Caracalla

Roma — Roma (258)
Date 12 giu — 14 giu 2026
Località Roma (258)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di GEA Roma

Ogni anno, a metà giugno, le Giornate Europee dell'Archeologia aprono gratuitamente a Roma monumenti, depositi, laboratori di restauro e scavi ancora in corso. Visite guidate dai funzionari archeologi, laboratori per bambini, conferenze e aperture straordinarie compongono un programma diffuso che va dal Pantheon a Castel Sant'Angelo, dalle Terme di Caracalla al Complesso monumentale del San Michele. Un'occasione rara per capire come nasce davvero una scoperta.

Un weekend europeo dedicato all'archeologia

Le Giornate Europee dell'Archeologia (GEA) sono l'appuntamento continentale promosso dall'Inrap francese sotto l'egida del Consiglio d'Europa e coordinato in Italia dal Ministero della Cultura. Nel Comune di Roma, capitale della Regione Lazio, l'iniziativa assume una dimensione particolare: la città possiede la più alta concentrazione di siti archeologici d'Europa, e per un fine settimana ne apre gratuitamente una parte normalmente inaccessibile.

Non si tratta di una semplice giornata di porte aperte. Il filo conduttore è il dietro le quinte: come si scava, come si data un reperto, come si restaura un mosaico, come si documenta un deposito. A guidare i visitatori non sono solo le guide turistiche, ma gli stessi funzionari archeologi, restauratori e ricercatori che quel patrimonio lo studiano tutto l'anno.

Il tema 2026: «Archeologia in corso»

L'edizione 2026 è stata dedicata al tema «Archeologia in corso» (Archaeology in the making), che mette al centro il processo della ricerca più che il risultato finito. Per la prima volta sono stati aperti al pubblico 38 cantieri archeologici ancora in fase d'indagine in tutta Italia, un formato che ha permesso di osservare lo scavo mentre accade, con i suoi dubbi e le sue ipotesi ancora aperte.

Le sedi romane

Il programma capitolino si distribuisce su decine di luoghi, tra musei statali, parchi archeologici e istituti di ricerca:

  • Pantheon — visite tematiche su architettura, arredi sacri e sul contesto del Campo Marzio, alcune in lingua inglese;
  • Castel Sant'Angelo — conferenze su armi romane e italiche, percorsi sull'architettura adrianea, laboratori per i più piccoli;
  • Terme di Caracalla e Arco di Malborghetto — attività dedicate alle famiglie e ai bambini;
  • Complesso monumentale del San Michele — sede dell'incontro «Archeologia in corso. Democrazia e dialogo», con tavole rotonde, apertura dei laboratori di restauro e catalogazione, dimostrazione del Geoportale Nazionale per l'Archeologia;
  • Museo Nazionale Romano (Palazzo Altemps e sedi collegate), Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Parco Archeologico dell'Appia Antica, area archeologica di Gabii e Villa Adriana a Tivoli.

Le aperture straordinarie

Il valore aggiunto delle GEA sono i luoghi che si vedono solo in questa occasione. Nel 2026 è stata riaperta la Villa romana al Cimitero Flaminio, chiusa da oltre quindici anni e appena restaurata con un nuovo percorso di visita, insieme agli Horti di Domitia Lucilla. Negli anni precedenti erano toccate la Basilica sotterranea di Porta Maggiore, la Villa di Sette Bassi, la Villa di Livia e il Tempio di Minerva Medica: luoghi che restano nell'immaginario proprio perché si aprono di rado.

Per chi è pensato

Il pubblico delle GEA è volutamente ampio: appassionati e studiosi, certo, ma anche famiglie con bambini, scolaresche, curiosi che non hanno mai messo piede in un cantiere. Molte attività sono progettate per la fascia 6-10 anni, con laboratori manuali di scavo simulato, ceramica e riconoscimento dei reperti. Le conferenze serali e le tavole rotonde si rivolgono invece a un pubblico più esperto.

Come partecipare

La partecipazione è gratuita, ma quasi tutte le visite guidate e i laboratori richiedono la prenotazione obbligatoria, spesso con posti molto limitati (in alcuni casi quindici persone per turno). I calendari escono in genere due o tre settimane prima dell'evento sul portale del Ministero della Cultura e sui siti dei singoli musei: conviene tenerli d'occhio, perché i turni più richiesti si esauriscono in poche ore.

GEA Roma — edizione 2026

L'edizione 2026 delle Giornate Europee dell'Archeologia si è svolta a Roma da venerdì 12 a domenica 14 giugno sul tema «Archeologia in corso». Per la prima volta sono stati aperti al pubblico 38 cantieri archeologici ancora in fase d'indagine, mentre in città hanno partecipato Pantheon, Castel Sant'Angelo, Terme di Caracalla, Museo Nazionale Romano e il Complesso monumentale del San Michele, con oltre duecento appuntamenti gratuiti in tutta Italia.

«Archeologia in corso»

Il tema scelto per il 2026, «Archeologia in corso» (Archaeology in the making), ha spostato l'attenzione dal reperto finito al lavoro che lo precede. Il gesto più forte è stata l'apertura di 38 cantieri archeologici ancora attivi su tutto il territorio nazionale, accompagnati dai funzionari archeologi che vi lavorano.

Le aperture eccezionali a Roma

Nella Capitale l'edizione ha segnato il ritorno alla visita della Villa romana al Cimitero Flaminio, chiusa da oltre quindici anni e riaperta il 12 giugno con un percorso rinnovato, e degli Horti di Domitia Lucilla. Alle Terme di Caracalla e all'Arco di Malborghetto lo spazio è stato dedicato alle famiglie, con laboratori pensati per i bambini.

Il nodo del San Michele

Il Complesso monumentale del San Michele ha ospitato il 12 e 13 giugno l'incontro «Archeologia in corso. Democrazia e dialogo», promosso dall'ICA: tavole rotonde aperte al pubblico, accesso ai laboratori degli Istituti Centrali per il Restauro e per il Catalogo e la Documentazione, dimostrazione del Geoportale Nazionale per l'Archeologia, restituzione delle principali scoperte 2025-2026, proiezione di estratti del documentario Rai Cultura sul San Michele e chiusura conviviale nel Cortile degli Aranci.

Programma GEA Roma 2026

Venerdì 12 giugno

  • Pantheon — visite guidate su arredi sacri e architettura (ore 11:00 e 17:00)
  • Castel Sant'Angelo — conferenza sulle armi romane e italiche (ore 15:00)
  • Villa romana al Cimitero Flaminio — riapertura al pubblico dopo oltre quindici anni
  • Complesso monumentale del San Michele — «Archeologia in corso. Democrazia e dialogo»: tavole rotonde e apertura dei laboratori di restauro e catalogazione

Sabato 13 giugno

  • Castel Sant'Angelo — percorsi sull'architettura adrianea, focus sui rapporti tra Cipro e Italia, laboratorio per bambini (dalle 10:00 alle 16:00)
  • Pantheon — visite sulla sapienza strutturale e sull'apparato decorativo (ore 10:00 e 15:00)
  • Complesso del San Michele — dimostrazione del Geoportale Nazionale per l'Archeologia e restituzione delle scoperte 2025-2026

Domenica 14 giugno

  • Castel Sant'Angelo — visite condotte dal personale in italiano e in inglese, conferenza di argomento astronomico, percorso a tema «luce» (dalle 9:30 alle 17:00)
  • Pantheon — visita in lingua inglese dedicata al Campo Marzio e presentazione per bambini (ore 11:30 e 17:00)
  • Casa Museo Mario Praz — «L'archeologia nella collezione» (ore 15:00-19:00)
  • Casa Museo Hendrik Christian Andersen — percorso espositivo sul tema del corpo
  • Casa Pasolini — visite al patrimonio archeologico di Rebibbia

Hanno inoltre aderito il Museo Nazionale Romano, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, il Parco Archeologico dell'Appia Antica, l'area archeologica di Gabii e Villa Adriana a Tivoli, per un totale di oltre duecento eventi in Italia.

In evidenza GEA Roma 2026

  • Riapertura della Villa romana al Cimitero Flaminio dopo più di quindici anni di chiusura
  • Apertura degli Horti di Domitia Lucilla
  • 38 cantieri archeologici in corso visitabili per la prima volta in Italia
  • Laboratori per famiglie e bambini alle Terme di Caracalla
  • Accesso ai laboratori di restauro e catalogazione al Complesso del San Michele
  • Visite in lingua inglese al Pantheon e a Castel Sant'Angelo

Prezzi GEA Roma 2026

<p>Ingresso <strong>gratuito</strong> a tutte le iniziative. Prenotazione obbligatoria per gran parte delle visite guidate e dei laboratori, con posti limitati. Informazioni e contatti: [email protected] — tel. +39 06 6819111.</p>

Informazioni pratiche — GEA Roma

Come arrivare

Le sedi sono distribuite nel centro storico e nella periferia archeologica di Roma. Metro A (Barberini, Spagna, Flaminio) e Metro B (Colosseo, Circo Massimo per le Terme di Caracalla) coprono la maggior parte dei luoghi. Il Pantheon e il Complesso del San Michele si raggiungono a piedi o con gli autobus del centro. Per Villa Adriana a Tivoli: treno regionale da Roma Tiburtina fino a Tivoli, poi autobus locale.

Ingresso e prenotazioni

Ingresso gratuito a tutte le iniziative. Prenotazione obbligatoria per la maggior parte delle visite guidate e dei laboratori, con posti limitati; le liste si aprono di norma due-tre settimane prima. Informazioni: [email protected], tel. +39 06 6819111.

Consigli

Scarpe comode e acqua sono indispensabili: molti percorsi si svolgono all'aperto e in giugno le temperature romane sono già alte. Prevedere ampi margini negli spostamenti tra una sede e l'altra: il programma è invitante ma le distanze sono reali.

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Dove si svolge — GEA Roma

Sedi diffuse (Pantheon, Castel Sant'Angelo, Terme di Caracalla, Complesso monumentale del San Michele, Museo Nazionale Romano)

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