Un viaggio nella contemporaneità tra le pietre di Magnano, nel Biellese
Fuoriprogramma è il festival di arti visive che anima ogni estate il borgo di Magnano, piccolo Comune della provincia di Biella adagiato tra Biella e Ivrea, ai margini della suggestiva Riserva naturale della Bessa, in Piemonte. Nato nel 2023 da un'idea della coppia di artisti Michela Pomaro e Giovanni Frangi, che vivono tra Milano e Magnano, il progetto è diventato nel 2025 un'associazione di promozione sociale (Fuoriprogramma APS) con l'obiettivo di promuovere il lavoro di giovani artisti diplomati nelle accademie, offrendo loro occasioni espositive di qualità .
La formula del festival è quella della mostra diffusa: le opere non sono concentrate in un'unica sede, ma distribuite in chiese, case, cantine e luoghi storici del paese, invitando il pubblico a un percorso di scoperta tra le pietre antiche di Magnano. Pittura, scultura, disegno, fotografia e installazioni site-specific entrano così in dialogo con l'architettura e il paesaggio del Biellese, restituendo una contemporaneità mai distante né elitaria.
L'edizione 2026 si sviluppa lungo tutta l'estate, dal 20 giugno al 23 agosto, con un calendario ricco di inaugurazioni, dialoghi e mostre:
Fuoriprogramma è sostenuto dalle istituzioni del Biellese: l'edizione 2026 è tra i progetti finanziati dal bando Culturhub della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, a conferma del radicamento del festival nel tessuto culturale locale. L'ingresso alle mostre è gratuito, in linea con la vocazione del festival a portare l'arte contemporanea a un pubblico ampio.
Visitare Fuoriprogramma significa unire la scoperta dell'arte contemporanea a quella di un borgo autentico del Piemonte. Una passeggiata tra le opere è anche l'occasione per esplorare Magnano, la vicina comunità monastica di Bose e la Riserva della Bessa, in un fine settimana estivo all'insegna della cultura e della natura.
L'edizione 2026 del Festival di Arti Visive Fuoriprogramma si svolge a Magnano (Biella) dal 20 giugno al 23 agosto 2026, con un programma diffuso tra le sedi storiche del borgo e la conferma del sostegno del bando Culturhub della Fondazione CRB.
L'apertura, il 20 giugno, è affidata al murale site-specific "Dov'è Dio" di Tommaso Frattini, a cura di Cecilia Severini. Il 20 e 21 giugno spazio ai dialoghi di "Fotografare la Musica", a cura di Angela Madesani e Luca Fiore. Dall'11 luglio al 9 agosto la Chiesa di Santa Marta ospita la mostra "Chiaroscuro" di Luca Campestri (a cura di Marta Cereda); dal 25 luglio al 23 agosto la Casa Parrocchiale accoglie le sculture "Tutto a Posto" di Matteo Negri (a cura di Davide Rui). A chiudere, il 23 agosto, il workshop sensoriale inclusivo "L'arte che coinvolge e unisce". Ingresso gratuito.
Magnano si trova in provincia di Biella, tra Biella e Ivrea, ai margini della Riserva naturale della Bessa. In auto si raggiunge dall'autostrada A4/A5 con uscita verso il Biellese; il borgo dista circa 25 km sia da Biella sia da Ivrea. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Ivrea o di Biella, collegate poi con mezzi locali.
L'ingresso alle mostre è gratuito. Le esposizioni diffuse sono generalmente visitabili nei fine settimana del periodo estivo; si consiglia di consultare il sito ufficiale e i canali social del festival per gli orari aggiornati delle singole sedi e degli eventi.
Il percorso si snoda tra diverse sedi del borgo: indossare scarpe comode per la passeggiata tra i luoghi storici. Da abbinare alla visita: la comunità di Bose e la Riserva della Bessa.
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Chiese, cortili e luoghi storici del borgo di Magnano