Il primo Pride della città tuscolana, tra memoria, arte e inclusione all'Antico Lavatoio del Matone
Il Frascati Pride è la più giovane delle manifestazioni civili del Comune di Frascati, nella Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. La sua prima edizione, nel giugno 2026, ha scelto una formula insolita e per questo particolarmente riuscita: niente carro né corteo lungo le vie del centro, ma un presidio culturale concentrato in un unico luogo simbolico, l'Antico Lavatoio del Matone, nel quartiere San Rocco.
La scelta non è casuale. Il lavatoio di Via del Matone è legato alla storia quotidiana delle donne di Frascati, che qui si ritrovavano per lavorare e per parlare: uno spazio femminile per vocazione, popolare, di incontro e di parola condivisa. Riaprirlo per una serata dedicata alle differenze significa riconoscere una continuità fra la memoria delle borgate e le rivendicazioni di oggi.
La parte iniziale della manifestazione è affidata al racconto. La storica dell'arte Federica Bonuomo propone una lettura del territorio tuscolano e delle sue radici, mentre il gruppo Donne de Borgata restituisce la memoria collettiva del quartiere attraverso le esperienze femminili che quel lavatoio ha attraversato. È il momento più intimo della giornata, quello che àncora il Pride alla storia concreta della città anziché a una retorica generica.
A seguire prende la parola Lorenzo Durante, presidente di Arcigay Castelli Romani, il comitato che da anni presidia il territorio a sud di Roma. Il suo intervento affronta i diritti civili e il valore sociale del Pride inteso come occasione di dialogo e di partecipazione, più che come semplice rivendicazione.
La seconda metà della serata cambia registro. Le artiste visive Zoe Sfc, Alessandra Mandolesi e Chiara Sirolli espongono lavori contemporanei negli spazi del lavatoio, in un allestimento che dialoga con l'architettura e con la pietra. Poi arriva la musica: la performance dal vivo degli Alakazaraket e il dj set di Iron Soft, che accompagna la parte conclusiva fino a tarda sera.
Frascati è la porta dei Castelli Romani, a una ventina di chilometri da Roma: città di ville tuscolane, di cantine e di una tradizione enogastronomica che ha reso famoso il suo vino bianco. È anche, storicamente, un centro di riferimento culturale per tutto il comprensorio. L'arrivo di un Pride qui non è stato scontato, e infatti il presidente del Consiglio comunale Corrado Spagnoli lo ha commentato dicendo che «oggi Frascati ha scritto una pagina nuova della sua storia con il suo primo Pride».
Alla giornata hanno preso parte anche l'assessora comunale Valeria Chiozza e Alfredo Moraci, direttore del MUSA — Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini, che insieme al Comune ha concesso il patrocinio alla manifestazione.
Il Frascati Pride non è un grande evento di massa e non vuole esserlo. È un appuntamento a misura di città, dove si può ascoltare una storica dell'arte, guardare opere contemporanee e ballare nello stesso pomeriggio, in un luogo che la maggior parte dei visitatori non avrebbe mai avuto occasione di vedere. Per chi si trova nei Castelli Romani a fine giugno, è un modo diverso e più autentico di entrare in contatto con la Frascati di oggi.
Sabato 27 giugno 2026 Frascati ha celebrato il suo primo Pride. L'appuntamento, dalle 18:00 alle 23:30, si è tenuto all'Antico Lavatoio del Matone, nel quartiere San Rocco, uno spazio legato alla storia quotidiana delle donne della zona.
La serata si è aperta con la storica dell'arte Federica Bonuomo e con il gruppo Donne de Borgata, che hanno proposto una lettura del territorio e delle sue radici attraverso il racconto della memoria collettiva. È seguito l'intervento di Lorenzo Durante, presidente di Arcigay Castelli Romani, sui diritti civili e sul valore sociale del Pride come occasione di dialogo.
La parte artistica ha visto le opere delle artiste visive Zoe Sfc, Alessandra Mandolesi e Chiara Sirolli, mentre la colonna sonora è stata affidata alla performance dal vivo degli Alakazaraket e al dj set di Iron Soft. Presenti all'iniziativa anche il presidente del Consiglio comunale Corrado Spagnoli, l'assessora Valeria Chiozza e Alfredo Moraci, direttore del MUSA — Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini.
Frascati si raggiunge da Roma in treno dalla stazione Termini con i regionali della linea FL4 (circa 30 minuti) fino alla stazione di Frascati; dalla stazione l'Antico Lavatoio del Matone, nel quartiere San Rocco, si raggiunge a piedi in pochi minuti di salita. In auto, uscita Monte Porzio Catone o Frascati dalla via Tuscolana; il centro storico è a traffico limitato, conviene lasciare l'auto nei parcheggi a ridosso delle mura.
La prima edizione si è svolta dalle 18:00 alle 23:30 come evento pubblico all'aperto. Le condizioni di ingresso non sono state indicate dagli organizzatori: si consiglia di verificare sui canali di Arcigay Castelli Romani in prossimità della data.
Il lavatoio è uno spazio raccolto: conviene arrivare per l'inizio degli interventi se si vuole seguire la parte narrativa. Frascati offre numerose fraschette e cantine dove fermarsi a cena prima o dopo l'evento.
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Antico Lavatoio del Matone
Via del Matone, 00044 Frascati