Festival STORIÆ - Archeologia e Narrazioni
Edizione 2026 Narrazione Fotografia Letteratura

Festival STORIÆ - Archeologia e Narrazioni

Archeologia, storia e narrazioni sull'isola d'Ischia

Ischia — Napoli (263)
Date 30 mag — 03 giu 2026
Località Ischia (263)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Festival STORIÆ

Ogni fine primavera Ischia diventa un laboratorio a cielo aperto: STORIÆ - Archeologia e Narrazioni porta alla Torre del Molino di Ischia Ponte archeologi, storici, scrittori e musicisti per raccontare l'isola e il mondo attraverso le lenti del passato. Cinque giorni di incontri, mostre, laboratori, escursioni e concerti promossi dal CEIC, in cui la ricerca scientifica si intreccia con la narrazione popolare e con la vita delle comunità dell'isola d'Ischia, in provincia di Napoli.

Un festival che racconta l'isola e il mondo

Ogni anno, a cavallo tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno, Ischia ospita STORIÆ - Archeologia e Narrazioni, un festival che mette al centro il mestiere di chi studia il passato e la capacità di raccontarlo. Promosso dal CEIC - Istituto di Studi Storici e Antropologici, organizzazione non governativa accreditata presso l'UNESCO, e ideato e diretto dall'archeologa Alessandra Vuoso, l'evento riunisce studiosi italiani e internazionali, artisti, musicisti e comunità locali in un dialogo continuo tra alta divulgazione e narrazione popolare.

La Torre del Molino, cuore del festival

Il quartier generale è la Torre del Molino di Ischia Ponte, l'ex carcere mandamentale che guarda verso il Castello Aragonese: uno spazio restituito alla città che per cinque giorni diventa sala conferenze, spazio espositivo e laboratorio. Il festival però non resta chiuso tra quattro mura. Si allarga ad altri luoghi simbolici dell'isola — musei, siti archeologici, spiagge, sentieri dell'entroterra — coinvolgendo i diversi comuni dell'isola d'Ischia, in provincia di Napoli, in Campania.

Tracce antiche, futuro terrestre: l'edizione 2026

La VIII edizione, andata in scena dal 30 maggio al 3 giugno 2026, ha scelto il tema Tracce antiche, futuro terrestre: uno sguardo ampio sul rapporto tra società umane e ambiente, un dialogo che attraversa i secoli e che oggi si rivela fondamentale per immaginare futuri sostenibili, in particolare nei territori fragili come le isole e le aree costiere. Cambiamento climatico ed emergenze ambientali vengono letti con gli strumenti della storia, dell'archeologia e delle scienze naturali, senza mai perdere di vista la dimensione umana e quotidiana del racconto.

Un programma multidisciplinare

La formula è riconoscibile e non è cambiata negli anni: mescolare linguaggi diversi perché il passato non resti materia per soli specialisti.

  • Incontri e conferenze con archeologi, storici e ricercatori italiani e stranieri;
  • Mostre, come l'esposizione La grande rimozione, con le tavole dell'omonimo graphic novel dell'artista Roberto Grossi dedicato al negazionismo climatico;
  • Laboratori per bambini, famiglie e adulti, cantieri creativi e progetti di storia orale;
  • Escursioni naturalistiche, vela ecologica e snorkeling archeologico lungo le coste dell'isola;
  • Concerti, proiezioni e performance di artisti e musicisti;
  • Esperienze di gusto ispirate alla cucina storica e alla filosofia degli sprechi zero.

Scuole, comunità e citizen science

Uno dei tratti più riusciti di STORIÆ è il coinvolgimento diretto di scuole e associazioni dell'isola. Accanto agli incontri accademici trovano spazio iniziative di citizen science, raccolte di testimonianze orali, attività di volontariato e progetti che chiedono agli abitanti di riconoscersi nel patrimonio che hanno intorno. Il risultato è un festival che non si limita a portare relatori sull'isola per qualche giorno, ma lascia un sedimento: archivi, materiali, reti di persone che continuano a lavorare anche dopo la chiusura.

Ischia, un'isola da attraversare

Il contesto fa gran parte del lavoro. L'isola d'Ischia custodisce una delle stratificazioni storiche più dense del Mediterraneo: la colonia greca di Pithekoussai, considerata il più antico insediamento greco d'Occidente, le necropoli scavate da Giorgio Buchner, il Castello Aragonese, le torri costiere, le terme sfruttate fin dall'antichità, i vigneti terrazzati con i loro muretti a secco. Camminare da un appuntamento all'altro — tra Ischia Ponte, i sentieri del Monte Epomeo e le baie raggiungibili solo dal mare — è già parte dell'esperienza del festival.

Perché vale il viaggio

STORIÆ è un festival di taglio culturale e scientifico, con un tono sobrio e una programmazione curata, adatto a chi cerca qualcosa di diverso dalla classica sagra estiva. La quasi totalità degli appuntamenti è a ingresso libero e la stagione — l'ultima settimana di maggio e i primi giorni di giugno — coincide con uno dei momenti migliori per visitare Ischia: mare già praticabile, temperature gradevoli e isola non ancora affollata come in piena estate.

Festival STORIÆ — edizione 2026

L'VIII edizione di STORIÆ si è svolta dal 30 maggio al 3 giugno 2026 alla Torre del Molino di Ischia Ponte e in altri luoghi simbolici dell'isola, con il tema «Tracce antiche, futuro terrestre». Cinque giorni di incontri tra studiosi italiani e internazionali, mostre, laboratori, escursioni, concerti e proiezioni per leggere il cambiamento climatico e le emergenze ambientali attraverso la prospettiva della storia e dell'archeologia.

L'ottava edizione del festival, promossa dal CEIC - Istituto di Studi Storici e Antropologici, Ong dell'UNESCO, e diretta dall'archeologa Alessandra Vuoso, si è concentrata sul rapporto di lunga durata tra società umane e ambiente. Il titolo scelto, Tracce antiche, futuro terrestre, riassume bene l'impostazione: usare il passato — scavi, fonti, memorie — come strumento per capire il presente di territori fragili come le isole e le aree costiere.

La Torre del Molino a Ischia Ponte ha fatto da centro nevralgico, affiancata da altri luoghi dell'isola trasformati in spazi di incontro e partecipazione. Il programma ha alternato conferenze accademiche, narrazioni popolari, attività per le scuole e per le famiglie, momenti musicali e proposte all'aperto: escursioni naturalistiche, vela ecologica, snorkeling archeologico ed esperienze di gusto ispirate alla cucina storica e alla filosofia degli sprechi zero.

Come da tradizione del festival, gli appuntamenti si sono svolti in massima parte a ingresso libero, con prenotazione per le attività a numero chiuso.

Programma Festival STORIÆ 2026

VIII edizione — «Tracce antiche, futuro terrestre», 30 maggio - 3 giugno 2026, Ischia.

Apertura, sabato 30 maggio

  • Inaugurazione della mostra La grande rimozione, con le tavole tratte dall'omonimo graphic novel dell'artista Roberto Grossi sul negazionismo climatico.
  • Tavola rotonda «Migrazioni, ambiente e cambiamenti climatici», con rappresentanti di ONU, UNHCR, Area Marina Protetta Regno di Nettuno e Stazione Zoologica Anton Dohrn.

Incontri e relatori annunciati

  • Michele Campopiano — storia ambientale nel Medioevo.
  • Chiara Mercuri — storica, sulla figura e l'eredità di Francesco d'Assisi.
  • Ilan Kelman (University College London) — isole e cambiamento climatico, intervento in collegamento.
  • Giorgio Franchetti — archeologia del rapporto tra uomo e api, dal Neolitico in poi.
  • Simona Minozzi (Università di Pisa) — le pratiche di cura nelle società del passato.
  • Agata Lunardini (Università di Pisa) — conservazione dei corpi, mummie e reliquie.

Attività diffuse sull'isola

  • Mostre fotografiche e narrazioni di esperti e autori alla Torre del Molino.
  • Laboratori interattivi per bambini e famiglie, cantieri creativi e progetti di storia orale.
  • Escursioni naturalistiche, vela ecologica e snorkeling archeologico.
  • Iniziative di citizen science con il coinvolgimento di scuole e comunità locali.
  • Concerti, proiezioni e performance di artisti e musicisti.
  • Degustazioni ed esperienze di gusto ispirate alla cucina storica e agli sprechi zero.

Programma completo e aggiornamenti sul sito ufficiale www.festival-storiae.it e sui canali social del festival.

In evidenza Festival STORIÆ 2026

  • Tema dell'edizione: «Tracce antiche, futuro terrestre», il rapporto tra società umane e ambiente letto sul tempo lungo.
  • Mostra La grande rimozione di Roberto Grossi sul negazionismo climatico.
  • Tavola rotonda con ONU, UNHCR, Area Marina Protetta Regno di Nettuno e Stazione Zoologica Anton Dohrn.
  • Relatori internazionali, tra cui Ilan Kelman (UCL) su isole e clima.
  • Snorkeling archeologico, vela ecologica ed escursioni naturalistiche lungo le coste dell'isola.
  • Sede principale nella suggestiva Torre del Molino, ex carcere mandamentale di Ischia Ponte.

Prezzi Festival STORIÆ 2026

<p>La quasi totalità degli appuntamenti (incontri, mostre, laboratori) è a <strong>ingresso libero</strong>. Escursioni, visite guidate e attività in barca sono a numero chiuso e richiedono la <strong>prenotazione</strong>, con possibile contributo di partecipazione. Informazioni e prenotazioni: [email protected] — www.festival-storiae.it</p>

Informazioni pratiche — Festival STORIÆ

Come arrivare

Ischia si raggiunge solo via mare. Traghetti e aliscafi partono da Napoli (Molo Beverello per gli aliscafi, Calata Porta di Massa per i traghetti) e da Pozzuoli, con approdo a Ischia Porto, Casamicciola Terme o Forio; collegamenti stagionali anche da Sorrento, Capri e Procida. L'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino, collegato al porto dai bus Alibus.

Dove si svolge

Sede principale: Torre del Molino, ex carcere mandamentale di Ischia Ponte, a pochi passi dal Castello Aragonese. Dal porto di Ischia si arriva in una ventina di minuti a piedi lungo la Riva Destra oppure con gli autobus EAV. Altri appuntamenti si svolgono in musei, siti archeologici e luoghi all'aperto degli altri comuni dell'isola.

Ingressi e prenotazioni

Gli incontri, le mostre e i laboratori sono a ingresso libero. Escursioni, visite guidate e attività in barca richiedono la prenotazione e possono prevedere un contributo: conviene scrivere in anticipo a [email protected] o consultare il sito ufficiale, perché i posti sono limitati.

Dove dormire

L'offerta ricettiva dell'isola è ampia (alberghi termali, B&B, case vacanza) ed è distribuita tra Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana e Barano. A fine maggio la disponibilità è buona, ma il ponte del 2 giugno riempie rapidamente le strutture: meglio prenotare con qualche settimana di anticipo.

Consigli utili

  • Portate scarpe comode: molte attività sono escursioni o passeggiate su sentieri.
  • Per gli spostamenti tra i comuni gli autobus EAV sono la soluzione più pratica; l'auto in alta stagione è spesso più un problema che un vantaggio.
  • Verificate il programma aggiornato sul sito e sulla pagina Facebook del festival: gli orari degli appuntamenti all'aperto possono variare per ragioni meteorologiche.

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Dove si svolge — Festival STORIÆ

Torre del Molino (ex Carcere Mandamentale), Ischia Ponte

Via Luigi Mazzella, Ischia Ponte, 80077 Ischia

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