Giornate di gioco con le immagini tra laboratori creativi e analisi junghiana, a ingresso gratuito
Il Festival della Psicologia Analitica Junghiana in dialogo con l'arte è una manifestazione gratuita e aperta a tutti che si svolge a Roma, nella Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. Nato per iniziativa dell'A.I.P.A. (Associazione Italiana di Psicologia Analitica) insieme all'ambiente junghiano romano, il festival porta fuori dagli studi e dalle aule accademiche il pensiero di Carl Gustav Jung, proponendolo attraverso un linguaggio che tutti possono praticare: quello delle immagini.
L'idea di fondo è semplice e allo stesso tempo radicale: la necessità di creare arte non è un lusso, ma una funzione psichica essenziale. Per Jung l'immagine è la via maestra verso l'inconscio, e il festival traduce questa intuizione in un'esperienza concreta, dove il visitatore non ascolta soltanto ma disegna, suona, si muove, recita e gioca.
Il cuore del programma è costituito da laboratori esperienziali condotti in coppia da un analista junghiano e da un professionista del mondo dell'arte. Le discipline coinvolte coprono un ventaglio ampio:
Ai laboratori si affiancano un'area videogiochi ad accesso libero, dove sperimentare liberamente, e uno spazio libreria dedicato alle opere di autori junghiani e ai temi trattati nelle varie attività, curato in collaborazione con librerie indipendenti romane.
Il festival non si rivolge solo agli addetti ai lavori. Possono partecipare studenti di tutte le facoltà, appassionati di psicologia e di arte, famiglie e semplici curiosi. È possibile prendere parte attivamente alle attività oppure assistere ai laboratori come spettatori, fino a esaurimento dei posti disponibili. Questa doppia modalità è una delle qualità più riuscite dell'iniziativa: chi non si sente pronto a mettersi in gioco può comunque osservare, e spesso finisce per partecipare.
Roma ospita alcune delle più importanti realtà italiane della psicologia analitica, dall'A.I.P.A. al C.I.P.A., e questo festival è diventato in poco tempo il loro appuntamento più aperto verso la città. La prima edizione, nel 2025, si è tenuta alla Città dell'altra Economia, nel quartiere Testaccio; l'edizione successiva si è spostata negli spazi più ampi della Fiera di Roma, lungo la via Portuense, segno di una partecipazione in crescita.
In un panorama di festival culturali dove si parla molto e si fa poco, questa manifestazione romana ribalta la proporzione: si fa molto e si teorizza il minimo indispensabile. Il risultato è un evento adatto anche a chi non ha mai letto una riga di Jung, ma che restituisce a chi lo conosce già una prospettiva diversa, più corporea e meno libresca. Il tutto completamente gratuito, in una città dove l'offerta culturale a costo zero non è mai troppa.
Per la sua seconda edizione il festival ha lasciato Testaccio per gli spazi più ampi della Fiera di Roma, in via Portuense, accogliendo un pubblico più numeroso e articolato. La formula è rimasta quella che ne aveva decretato il successo: nessuna conferenza frontale, ma percorsi creativi da attraversare in prima persona, guidati in coppia da un analista junghiano e da un esperto d'arte.
Il pubblico ha potuto scegliere tra laboratori di fumetto, illustrazione, animazione, musica, danza, teatro e gaming, partecipando attivamente oppure assistendo come spettatore. L'area videogiochi ad accesso libero e la libreria dedicata agli autori junghiani hanno completato l'offerta, insieme a momenti di confronto informale con gli analisti presenti.
L'iniziativa, promossa dall'ambiente junghiano romano a partire dall'A.I.P.A., si è confermata come una delle rare occasioni in cui la psicologia analitica esce dallo studio per farsi esperienza collettiva e gratuita, aperta a studenti di tutte le facoltà e a chiunque sia incuriosito dal rapporto tra immagine, arte e vita psichica.
Per partecipare alle attività esperienziali era sufficiente compilare il modulo di iscrizione presso i singoli laboratori; l'accesso come spettatori era libero fino a esaurimento dei posti.
La Fiera di Roma si trova in via Portuense 1645-1647, nel quadrante sud-ovest della città. In treno: stazione Fiera di Roma sulla linea FL1 (Orte-Fiumicino Aeroporto), collegata a Roma Trastevere, Roma Ostiense e Roma Tiburtina. In auto: uscita 30 del Grande Raccordo Anulare o autostrada Roma-Fiumicino, ampi parcheggi in loco. Dall'aeroporto di Fiumicino il tragitto è di circa 10 minuti.
Ingresso e partecipazione gratuiti. Per prendere parte alle attività esperienziali occorre compilare il modulo di iscrizione disponibile presso i singoli laboratori, salvo quelli a ingresso libero. Per assistere come spettatori l'accesso è libero fino a esaurimento dei posti.
Arrivare per tempo: i laboratori più richiesti esauriscono rapidamente i posti. Abbigliamento comodo consigliato per le attività di danza e teatro. Informazioni e aggiornamenti su www.aipa.info oppure allo 06 3216303.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Fiera di Roma
Via Portuense 1645-1647, 00148 Roma