Quattro giorni di canto corale internazionale fra le chiese storiche di Roma e i borghi dei Castelli Romani
Il Festival of Peace – Roma & Castelli Romani è un festival corale internazionale che si svolge in primavera fra il Comune di Roma e i borghi dei Castelli Romani, nella Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. Per quattro giornate cori amatoriali e semiprofessionali provenienti da diversi Paesi si ritrovano per cantare insieme alle formazioni corali italiane del territorio, in un programma che alterna concerti pubblici, momenti liturgici e occasioni di incontro fra musicisti.
L'iniziativa è organizzata da Music Contact International, operatore specializzato in tournée e festival per cori, bande e orchestre, su invito dell'associazione musicale dei Castelli Romani che accoglie gli ospiti stranieri. L'idea guida è dichiarata fin dal nome: la musica corale come linguaggio condiviso, capace di costruire rispetto e comprensione fra culture diverse.
La formula del festival gioca sul contrasto fra i due scenari. Da un lato Roma, con la sua rete di chiese storiche dall'acustica generosa, dove si tiene la serie di concerti principale; dall'altro i Castelli Romani, il comprensorio di colline vulcaniche a sud-est della Capitale, punteggiato di borghi affacciati sui laghi di Albano e di Nemi, di vigneti e di residenze papali. È qui che i cori alloggiano e che si svolgono i momenti più informali della manifestazione.
Il programma comprende anche una giornata dedicata alla scoperta del comprensorio, con la visita di Castel Gandolfo, il borgo affacciato sul lago Albano noto come «la città del Papa» per la storica residenza estiva pontificia, e con un concerto dell'amicizia insieme ai cori del posto. È il tratto che distingue questo festival dalle rassegne più competitive: non ci sono giurie né classifiche, ma un percorso di ospitalità reciproca fra chi arriva da lontano e le comunità dei Castelli.
Il Festival of Peace si rivolge a cori di ogni età e formazione — cori sacri e parrocchiali, cori scolastici e universitari, cori di voci miste o pari — che raggiungono il Lazio nell'ambito di un viaggio di studio e di concerti. La partecipazione avviene su invito e prevede l'iscrizione tramite l'organizzatore, che cura logistica, sale prova, alloggio e permessi per le esecuzioni nelle chiese. Il pubblico locale, invece, può assistere liberamente ai concerti secondo le modalità stabilite di volta in volta dalle sedi ospitanti.
Per chi vive a Roma o nei Castelli, il festival è l'occasione di ascoltare in pochi giorni repertori corali molto diversi fra loro — dalla polifonia sacra al gospel, dal repertorio popolare alle armonizzazioni contemporanee — in luoghi che raramente ospitano musica dal vivo. Per i cori ospiti è invece l'incontro con una tradizione musicale, quella italiana, che ha nelle chiese del Lazio alcune delle sue radici più antiche.
L'edizione 2026 si è tenuta da giovedì 19 a domenica 22 marzo 2026, con partenza dei gruppi il lunedì 23. I cori ospiti sono arrivati nel Lazio giovedì 19, accolti da una visita panoramica guidata di Roma — Foro Romano, Colosseo, Basilica di San Pietro — prima del trasferimento negli alberghi dei Castelli Romani.
Il venerdì è stato dedicato alla scoperta del comprensorio, con la visita di Castel Gandolfo affacciata sul lago Albano e un concerto dell'amicizia insieme ai cori locali, chiuso da una cena conviviale. Sabato 21 i gruppi sono rientrati a Roma per tempo libero in città e, in serata, per la serie di concerti del festival in una chiesa storica della Capitale, con gli ensemble alternati sul palco davanti al pubblico.
Domenica 22 ogni coro è stato accolto in una parrocchia dei Castelli Romani per cantare durante la funzione, con la possibilità — su richiesta e previa autorizzazione — di esibirsi durante una messa nella Basilica di San Pietro. La manifestazione si è conclusa la sera stessa con il concerto finale in un teatro dei Castelli Romani, arricchito dalla partecipazione di una formazione musicale italiana, e con la cena di commiato.
I Castelli Romani si raggiungono da Roma in circa 40 minuti d'auto lungo la via Appia o la via Tuscolana. In treno, le linee regionali FL4 collegano Roma Termini a Frascati, Castel Gandolfo, Albano Laziale e Velletri. Gli aeroporti di riferimento sono Roma Fiumicino e Roma Ciampino, quest'ultimo a pochi chilometri dal comprensorio.
I concerti del festival si tengono in chiese e teatri del territorio: l'ingresso del pubblico locale è di norma libero o a offerta, secondo le indicazioni delle sedi ospitanti. La partecipazione dei cori avviene invece su iscrizione a pacchetto tramite l'organizzatore.
Marzo nei Castelli Romani è fresco e piovoso: conviene portare un abbigliamento a strati per gli spostamenti fra Roma e le colline. Per chi si ferma qualche giorno in più, il comprensorio offre le fraschette di Ariccia, il lago di Nemi e i giardini di Villa Aldobrandini a Frascati.
Programma e modalità di adesione sul sito dell'organizzatore Music Contact International.
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Chiese storiche di Roma e teatri dei Castelli Romani