L'unico festival al mondo con una giuria di persone con disabilità psichica e fisica
Il Festival Internazionale del Cinema Patologico è una delle manifestazioni più singolari del panorama culturale di Roma, nella Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. La sua particolarità non sta soltanto nella selezione dei film, ma in chi li giudica: la giuria è formata da persone con disabilità psichica e fisica, attori della compagnia stabile del Teatro Patologico, che valutano le opere in concorso con la sensibilità artistica maturata in anni di laboratorio teatrale. È, ad oggi, l'unico festival cinematografico al mondo costruito su questo principio.
La rassegna è ideata e diretta da Dario D'Ambrosi, attore, regista e drammaturgo che dagli anni Settanta ha fatto del cosiddetto "teatro patologico" un linguaggio riconosciuto a livello internazionale. Dalla sua esperienza è nato il Teatro Patologico, realtà romana che lavora quotidianamente con persone con disabilità mentale e che ha dato vita, insieme all'Università di Roma Tor Vergata, a percorsi accademici di teatroterapia pensati per studenti con disabilità. Il festival è la vetrina pubblica di questo lavoro: non un gesto di beneficenza, ma un dispositivo culturale in cui chi è abitualmente raccontato diventa chi giudica il racconto.
Ogni edizione raccoglie oltre duemila film provenienti da tutto il mondo — Italia, Argentina, Germania, Francia, Turchia, Iran, Ungheria, Polonia, Indonesia, Brasile, Cina, Regno Unito — da cui viene estratta una selezione ufficiale di finalisti tra cortometraggi, mediometraggi e lungometraggi. I temi ruotano attorno alla sofferenza psichica, alla marginalità, alla malattia, alla diversità e all'inclusione, senza mai scivolare nel pietismo. Accanto ai premi della giuria è attivo un Premio del Pubblico, votabile online tramite QR code: chiunque può guardare le opere finaliste dal proprio dispositivo e partecipare al voto, senza limiti geografici.
La cerimonia di premiazione si svolge nella Sala Bernini di Palazzo Ripetta, in Via di Ripetta, a pochi passi da Piazza del Popolo: un salone settecentesco, già chiesa del Conservatorio della Divina Provvidenza, con pavimento marmoreo e affresco restaurato. La serata non è una semplice consegna di targhe: gli attori del Teatro Patologico portano in scena uno spettacolo, accompagnato da musica dal vivo con celebri colonne sonore internazionali, e sul palco si alternano ospiti del cinema e della televisione italiana. Negli ultimi anni hanno partecipato, fra gli altri, Claudia Gerini — madrina della manifestazione — Andrea Roncato ed Edoardo Leo.
Chi arriva a Roma in tarda primavera trova in questo festival qualcosa che non somiglia a nessun'altra rassegna della capitale. Non c'è tappeto rosso, non c'è competizione fra star: c'è un pubblico che guarda film difficili e una giuria che li commenta con una franchezza che disarma. È un'esperienza che cambia il modo di guardare sia il cinema sia la disabilità, e che restituisce al Centro storico romano una funzione che gli appartiene da secoli — quella di luogo dove le idee scomode trovano una sala.
L'edizione 2026 del Festival Internazionale del Cinema Patologico, diretta da Dario D'Ambrosi, si è svolta a Roma dal 28 maggio al 4 giugno con il tema "Il potere del cinema per la pace dentro e fuori l'anima". Dalle oltre duemila opere arrivate da tutto il mondo è stata estratta una selezione ufficiale di 21 cortometraggi finalisti — durata massima quindici minuti — provenienti da Italia, Argentina, Germania, Francia, Turchia, Iran, Ungheria, Polonia e Indonesia, oltre a una coproduzione Polonia-Francia-Portogallo.
Come da tradizione, a decidere sono stati gli attori con disabilità psichica e fisica della compagnia stabile del Teatro Patologico, affiancati da un Premio del Pubblico votabile online tramite QR code: chiunque poteva guardare i finalisti dal proprio dispositivo e partecipare al voto senza limiti geografici.
La cerimonia si è tenuta il 4 giugno alle 19.30 nella Sala Bernini di Palazzo Ripetta, in Via di Ripetta 231. Gli attori del Teatro Patologico hanno portato in scena "Qualcuno volò sul nido del Patologico", adattamento teatrale originale ispirato al film Qualcuno volò sul nido del cuculo, con un messaggio di libertà e inclusione. Le musiche dal vivo sono state affidate a Luigi Zauli e Teresa Maiello, con celebri colonne sonore internazionali. Madrina della manifestazione Claudia Gerini, con la partecipazione annunciata di Andrea Roncato ed Edoardo Leo.
Palazzo Ripetta, Sala Bernini — Via di Ripetta 231, 00186 Roma (Centro storico, rione Campo Marzio).
La partecipazione alle proiezioni e alla serata di premiazione avviene su invito o prenotazione: le modalità possono variare di anno in anno per esigenze organizzative. Conviene verificare le informazioni aggiornate sui canali ufficiali del Teatro Patologico prima di presentarsi.
Il Premio del Pubblico si vota online: il QR code diffuso sui materiali del festival dà accesso alla piattaforma con le opere finaliste, visibili e votabili da qualsiasi dispositivo, anche a distanza.
Teatro Patologico Onlus — teatropatologico.com; Instagram @teatro_patologico_official; Facebook teatro.patologico.
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Palazzo Ripetta - Sala Bernini
Via di Ripetta 231, 00186 Roma