La festa patronale di Licata in onore di Sant'Angelo Martire Carmelitano
Le Feste di Maggio sono il cuore della vita comunitaria di Licata, cittadina costiera della provincia di Agrigento, in Sicilia. Celebrano Sant'Angelo Martire, frate carmelitano che secondo la tradizione fu ucciso a Licata il 5 maggio 1220 nella chiesa dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo. Fu un Capitolo provinciale dei Carmelitani, nel 1457, a fissare la celebrazione annuale del 5 maggio, facendola coincidere con l'antica Fiera di Maggio: da allora i licatesi non hanno più smesso di onorare il loro patrono.
Il momento più atteso è la processione dell'urna argentea contenente le reliquie del Santo. La sera del 5 maggio l'arca viene portata a spalla, a turno, dai vari ceti cittadini nei loro costumi tradizionali. Lo spettacolo più emozionante sono le corse: decine di marinai a piedi scalzi, vestiti di bianco e legati tra loro, percorrono di corsa diverse centinaia di metri reggendo la pesante vara al grido di "Viva Sant'Angelo", guidati dai timonieri e preceduti da ragazzi scalzi con le torce.
Dalla chiesa di Sant'Angelo escono i cinque ceri posti su torri di legno alte cinque metri: sono l'omaggio dei ceti dei massari, dei contadini, dei marinai, degli agricoltori e dei pecorari. Al mattino del 5 maggio sfilano per le vie della città i caratteristici muli parati, animali bardati a festa con ricche gualdrappe che ricordano l'antica dominazione spagnola, accompagnati da cavalli e carretti siciliani.
Parallelamente alle celebrazioni religiose si svolge la Fiera di Maggio, con le bancarelle che occupano i corsi principali della città fino al 6 maggio, animate da spettacoli musicali e fuochi d'artificio. Il 6 maggio è la giornata del ringraziamento: al porto si disputano i tradizionali giochi dell'albero della cuccagna (palio antinna) e del palio a mare, che chiudono in allegria una delle feste più identitarie della Sicilia meridionale.
Le Feste di Maggio coinvolgono profondamente cittadini e visitatori in una celebrazione insieme commovente e gioiosa, organizzata dal Comune di Licata con la collaborazione della Pro Loco e delle confraternite. Per i licatesi emigrati esiste anche una seconda festa, nella domenica successiva a Ferragosto, ma è quella di maggio a custodire il vero spirito della devozione cittadina.
L'edizione 2026 ha confermato il programma tradizionale, arricchito da numerosi spettacoli musicali serali in piazza Palazzo di Città e dall'allestimento delle bancarelle della Fiera di Maggio lungo i corsi principali. Il 5 maggio si sono svolti la sfilata mattutina di cavalli, carretti siciliani e muli parati e, in serata, la solenne processione dell'urna argentea con le corse dei marinai. Il 6 maggio, giornata del ringraziamento, al porto sono andati in scena l'albero della cuccagna e il palio a mare, con l'esibizione degli sbandieratori e il concerto conclusivo.
Licata si raggiunge in auto dalla SS115 ionica, che collega Agrigento a Gela. La stazione ferroviaria di Licata è servita dalla linea Agrigento-Gela-Siracusa. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Comiso (circa 70 km) e Catania-Fontanarossa (circa 130 km).
Le celebrazioni si concentrano nel centro storico, attorno al Santuario Diocesano di Sant'Angelo, alla chiesa di San Francesco, in via Principe di Napoli e lungo la banchina Marinai d'Italia per i giochi al porto.
Tutti gli eventi della festa patronale e della Fiera di Maggio sono a ingresso libero. Il 5 maggio, giorno della processione, le vie del centro sono molto affollate: conviene arrivare con anticipo per assistere alle corse dell'urna in serata.
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Centro storico di Licata e Santuario Diocesano di Sant'Angelo