Il voto secolare di Bagnone alla sua patrona, tra fede, storia e tradizione lunigianese
La Festa Votiva di Santa Croce è una delle celebrazioni più antiche e identitarie di Bagnone, borgo medievale incastonato tra i castagneti della Lunigiana, nella provincia di Massa-Carrara, all'estremo nord della Toscana. La festa affonda le sue radici in un voto solenne: nel 1854-55, quando l'epidemia di colera seminava il terrore nella valle, la popolazione bagnonese si raccolse in preghiera presso l'altare della Santa Croce invocando aiuto e protezione. Ritenutasi miracolosamente scampata al contagio, nel 1856 l'amministrazione comunale istituì la festa votiva come perpetuo ringraziamento.
Cuore della devozione è la Reliquia della Santa Croce, una piccola croce contenente, secondo la tradizione, frammenti venuti da Gerusalemme e custodita nella Chiesa Prepositurale di San Nicolò. Durante il colera del 1854-55, il popolo che invocava la grazia fece dono di una croce d'argento più grande, che racchiude quella più antica. Nel 2020 il Consiglio Comunale ha riconosciuto ufficialmente la Santa Croce come patrona principale del Comune di Bagnone, sancendo per legge un legame che il borgo vive da quasi due secoli.
La festa si articola in un triduo preparatorio nei giorni precedenti, con recita del Rosario, Vespro solenne e Sante Messe celebrate da diversi sacerdoti della valle. Il momento culminante è la domenica della festa, il 3 maggio, quando dalle prime ore del mattino la Reliquia è esposta all'Adorazione dei fedeli. Nel pomeriggio si celebra il Pontificale solenne, seguito dalla suggestiva processione per le strette vie del centro storico. Prima della benedizione finale, il Vescovo eleva solennemente la Santa Croce sul piazzale della chiesa, invocando protezione dai mali sulla comunità.
La festa è anche un'occasione per scoprire Bagnone, gioiello della Lunigiana dominato dal castello e attraversato dall'omonimo torrente. Il borgo conserva un fitto tessuto di vicoli, portici medievali e l'antica piazza, teatro della processione. Partecipano alla celebrazione le autorità comunali, le associazioni di volontariato, la protezione civile e l'intera cittadinanza, in un appuntamento che intreccia fede popolare, memoria storica e identità lunigianese.
L'edizione 2026 ha rivestito un significato particolare, segnando il 170° anniversario dell'istituzione del voto deciso nel 1856 dal Consiglio degli Anziani di Bagnone. Una ricorrenza che ha richiamato l'intera valle attorno alla sua patrona, a testimonianza di una devozione che, attraverso i secoli, non ha mai perduto vigore né freschezza.
L'edizione 2026 ha assunto un valore speciale, ricorrendo il 170° anniversario dell'istituzione del voto deciso nel 1856 dal Consiglio degli Anziani di Bagnone. L'Unità Pastorale Valle del Bagnone ha celebrato la ricorrenza con un programma ricco e partecipato presso la Chiesa Prepositurale di San Nicolò, culminato nella solenne processione del 3 maggio.
Le celebrazioni si tengono nella Chiesa Prepositurale di San Nicolò, nel centro storico di Bagnone (54021), in provincia di Massa-Carrara. La processione attraversa le vie del borgo medievale.
In auto: Bagnone è raggiungibile dall'autostrada A15 Parma-La Spezia (uscita Aulla o Pontremoli) e dalla SS62 della Cisa. In treno: la stazione più vicina è quella di Aulla Lunigiana sulla linea Parma-La Spezia, poi proseguire in autobus o auto verso la valle del Bagnone.
L'ingresso alle celebrazioni religiose è libero. Si consiglia abbigliamento consono al contesto sacro e scarpe comode per seguire la processione lungo i vicoli del centro storico. Da abbinare a una visita al borgo, al castello e al Museo Archivio della Memoria.
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Chiesa Prepositurale di San Nicolò
Piazza Roma, 54021 Bagnone