Festa Patronale di San Vincenzo e Danza degli Spadonari
Edizione 2026 Musica sacra Banda Danza

Festa Patronale di San Vincenzo e Danza degli Spadonari

Il rito millenario degli Spadonari nel cuore della Val di Susa

Giaglione — Torino (201)
Date 17 gen — 25 gen 2026
Località Giaglione (201)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di San Vincenzo e Spadonari

Ogni 22 gennaio Giaglione, piccolo Comune della Val di Susa in Provincia di Torino, celebra il suo patrono San Vincenzo con un rito dalle radici millenarie: la Danza degli Spadonari. Quattro danzatori in costume tradizionale roteano lunghe spade dritte sul sagrato della chiesa, accompagnati dalla Banda Musicale e dalle Priore, le donne che custodiscono e organizzano la festa. Tra processioni, il Bran benedetto, danze occitane e degustazioni di prodotti locali, è uno degli appuntamenti più identitari della cultura alpina e francoprovenzale del Piemonte.

Una festa millenaria nel cuore della Val di Susa

A Giaglione, paese arroccato sui versanti soleggiati della Val di Susa, in Provincia di Torino e nel Piemonte alpino, ogni anno si rinnova una delle tradizioni più affascinanti dell'arco alpino occidentale: la Festa Patronale di San Vincenzo, con la celebre Danza degli Spadonari. È un rito propiziatorio dalle radici millenarie, che la comunità tramanda di generazione in generazione come fondamento vivo della propria identità.

San Vincenzo, protettore dei vignaioli

Il patrono San Vincenzo Diacono e Martire si festeggia il 22 gennaio ed è il protettore dei vignaioli, mestiere storico di questi versanti terrazzati a vigneto. La festa si chiude poi con la domenica dell'Ottava, a una settimana di distanza, quando il cerimoniale viene replicato. In tempi recenti gli appuntamenti si distribuiscono su più giornate, con eventi culturali, presentazioni di libri, serate di danze e momenti religiosi nelle borgate.

Gli Spadonari e il rito delle spade

Cuore della festa è la Danza degli Spadonari, eseguita da quattro uomini che impugnano lunghe spade dritte (in patois locale li sabro). I costumi e le armi si tramandano spesso di padre in figlio. Le radici della danza vengono fatte risalire a riti celtici e alpini, legati alla protezione della comunità e alla fertilità dei campi e dei vigneti. Gli Spadonari danzano sul sagrato della chiesa accompagnati dalla Banda Musicale di Giaglione, scortando il reliquiario del Santo e il Bran, un tronco conico ornato di nastri colorati, fiori, frutta e spighe di grano, con alla base il pane benedetto simbolo della carità fraterna.

Le Priore, custodi della tradizione

Figure centrali sono le Priore, donne elette dal parroco che organizzano e custodiscono la festa, sfilando con gli scialli ereditati. Distinte in coppie secondo le fasi della vita, rappresentano un autentico filo di trasmissione femminile della memoria comunitaria. Sono loro a coordinare le varie fasi del cerimoniale fino alla domenica dell'Ottava.

Cultura francoprovenzale e contesto alpino

La festa è uno scrigno della cultura francoprovenzale della Val di Susa: lingua locale, costumi savoiardi, nomi rituali e musiche tradizionali si intrecciano nelle giornate di festa. Accanto al cerimoniale religioso trovano spazio serate di danze occitane, piemontesi e francesi, concerti di cori e bande, presentazioni di libri sulla storia e le tradizioni del territorio. Giaglione, con le sue numerose borgate disposte lungo il versante, diventa così il palcoscenico di un patrimonio immateriale di straordinario valore.

Perché vale la pena esserci

  • Assistere dal vivo alla Danza degli Spadonari, rito tra i più antichi delle Alpi occidentali.
  • Scoprire la cultura francoprovenzale della Val di Susa.
  • Degustare i prodotti tipici locali durante la sfilata per il paese.
  • Vivere l'atmosfera autentica di un piccolo Comune di montagna in pieno inverno.

San Vincenzo e Spadonari — edizione 2026

L'edizione 2026 della Festa di San Vincenzo si è svolta a Giaglione dal 17 al 25 gennaio, con il cuore del cerimoniale il 22 gennaio e la replica nella domenica dell'Ottava, il 25. La Danza degli Spadonari, le Priore, la Banda Musicale e il Bran hanno animato il paese, tra messe solenni, processioni, serate di musica occitana e degustazioni, confermando la straordinaria vitalità di un rito tramandato da secoli nella cultura francoprovenzale della Val di Susa.

L'edizione 2026 ha confermato la forte partecipazione comunitaria e giovanile, segno di una tradizione viva e non solo storica.

Giornate principali

  • 17-18 gennaio: appuntamenti di apertura nelle borgate, con benedizione di trattori e animali alla borgata Sant'Antonio, presentazioni culturali e serate di danze occitane.
  • 24 gennaio: messa di San Francesco di Sales alla cappella di San Lorenzo, presentazione del libro Tsant'an tsamin e serata di danze occitane, piemontesi e francesi.
  • 22 gennaio (San Vincenzo): Santa Messa solenne, esibizione degli Spadonari e processione con la Banda Musicale, degustazione di prodotti locali.
  • 25 gennaio (domenica dell'Ottava): replica del cerimoniale, con la Danza degli Spadonari sul sagrato e il concerto pomeridiano della banda "Séin Viseun" insieme alla Filarmonica Chiusana.

Protagoniste, come ogni anno, le Priore, custodi del cerimoniale fino alla chiusura della festa.

Programma San Vincenzo e Spadonari 2026

17-18 gennaio — Apertura

  • Benedizione di trattori e animali alla borgata Sant'Antonio
  • Presentazioni culturali e serate di danze occitane nelle frazioni

Mercoledì 22 gennaio — Festa Patronale di San Vincenzo

  • Santa Messa solenne in onore del Santo Patrono
  • A seguire, esibizione degli Spadonari e della Banda Musicale sul sagrato della chiesa
  • Processione per il paese con Spadonari, Banda e Priore
  • Degustazione di prodotti locali

Sabato 24 gennaio

  • Messa di San Francesco di Sales alla cappella di San Lorenzo
  • Presentazione del libro Tsant'an tsamin
  • Serata di danze occitane, piemontesi e francesi

Domenica 25 gennaio — Domenica dell'Ottava

  • Replica del cerimoniale e Danza degli Spadonari sul sagrato
  • Ore 16:30 circa — Concerto della banda "Séin Viseun" con la Filarmonica Chiusana

In evidenza San Vincenzo e Spadonari 2026

La Danza degli Spadonari il 22 gennaio sul sagrato della chiesa, la processione con la Banda Musicale e il Bran benedetto, e il concerto conclusivo della domenica dell'Ottava con la banda "Séin Viseun" e la Filarmonica Chiusana.

Prezzi San Vincenzo e Spadonari 2026

Gran parte degli eventi è a ingresso libero. Alcuni momenti conviviali (pranzi sociali, merende) prevedono un costo e la prenotazione obbligatoria nei giorni precedenti.

Informazioni pratiche — San Vincenzo e Spadonari

Come arrivare

Giaglione si trova in alta Val di Susa, sopra Susa, in Provincia di Torino. In auto: autostrada A32 Torino-Bardonecchia, uscita Susa, poi salita verso Giaglione. In treno: stazione di Susa, poi collegamento su strada verso il paese.

Quando

La festa patronale ricorre il 22 gennaio (San Vincenzo) e prosegue fino alla domenica dell'Ottava, con eventi distribuiti nei giorni precedenti.

Informazioni e prenotazioni

Comune di Giaglione, tel. +39 0122 622386, email [email protected]. Alcuni momenti conviviali (merenda sinoira, pranzi sociali) richiedono la prenotazione obbligatoria nei giorni precedenti la festa.

Consigli

Si svolge in pieno inverno in zona alpina: abbigliamento caldo consigliato. Gran parte degli eventi è a ingresso libero.

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Dove si svolge — San Vincenzo e Spadonari

Chiesa Parrocchiale di San Vincenzo

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Tel
+39 0122 622386

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