La festa invernale del Santo Patrono di Noto, il 19 febbraio, tra urna argentea, Cili e viaggio scausu
Il 19 febbraio di ogni anno la città di Noto, nel Comune omonimo in provincia di Siracusa, celebra la festa invernale del suo Santo Patrono, San Corrado Confalonieri. È la più antica delle due ricorrenze dedicate al santo eremita (l'altra si svolge l'ultima domenica di agosto) e affonda le radici nella devozione che lega da secoli i netini al loro protettore. La data del 19 febbraio ricorda il dies natalis del santo, morto nel 1351 nella valle dei Pizzoni, presso Noto Antica.
Nato a Piacenza intorno al 1290 da nobile famiglia, Corrado Confalonieri abbandonò la vita cavalleresca dopo un drammatico incendio di cui si ritenne involontariamente responsabile. Distribuiti i propri beni ai poveri, scelse la via dell'eremitaggio e giunse in Sicilia, ritirandosi nelle grotte della valle dei miracoli, presso l'antica Noto. La tradizione gli attribuisce numerosi prodigi, tra cui il celebre miracolo dei Pani durante una carestia. Proclamato patrono di Noto nel 1643, è venerato come simbolo di carità e penitenza.
Cuore della festa è la solenne processione che, nel pomeriggio del 19 febbraio, attraversa il centro storico barocco di Noto, patrimonio UNESCO. La preziosa urna argentea seicentesca, sostenuta da quattro grifoni d'argento e custodita tutto l'anno nella Cattedrale, contiene le spoglie del santo. Viene portata a spalla dai Portatori, preceduta dalle Confraternite e dai Cili, grandi ceri decorativi sostenuti da fusti di legno sui quali sono raffigurati gli episodi della vita di San Corrado. Banda musicale e una folla di fedeli accompagnano il corteo.
Tra i riti più suggestivi vi è il viaggio scausu, il pellegrinaggio a piedi scalzi che molti devoti compiono dalla propria città fino al centro di Noto come voto al santo. La festa non si esaurisce in un solo giorno: la domenica successiva si celebra l'ottava, con una seconda processione che percorre la parte alta della città, toccando le chiese del Crocifisso e del Sacro Cuore.
La festa invernale di San Corrado rappresenta per Noto un momento di profonda spiritualità e di forte aggregazione sociale, capace di animare il cuore della Sicilia sud-orientale in pieno inverno. Tra il barocco dorato della Cattedrale, le luminarie e il calore della partecipazione popolare, la ricorrenza offre al visitatore un'autentica immersione nelle tradizioni religiose del Val di Noto.
La festa invernale di San Corrado 2026 ha avuto luogo giovedì 19 febbraio 2026, data fissa della ricorrenza. La mattinata è stata dedicata al solenne pontificale nella Cattedrale di San Nicolò, mentre nel pomeriggio la urna argentea con le spoglie del santo è stata portata in processione per il centro storico di Noto, preceduta da Confraternite e Cili e seguita dalla banda musicale e dai fedeli. La domenica successiva si è celebrata l'ottava con la processione nella parte alta della città.
19 febbraio 2026
Domenica successiva: ottava di San Corrado con processione nella parte alta della città (chiese del Crocifisso e del Sacro Cuore).
Noto si raggiunge in auto dalla SS115; l'uscita autostradale più vicina è quella della A18/Cassibile. La stazione ferroviaria di Noto è collegata a Siracusa. Gli aeroporti più vicini sono Catania-Fontanarossa e Comiso.
La festa si svolge il 19 febbraio nel centro storico di Noto, con epicentro la Cattedrale di San Nicolò. La processione del pomeriggio parte generalmente nel tardo pomeriggio dopo il solenne pontificale del mattino.
La partecipazione è gratuita. Si consiglia abbigliamento invernale e calzature comode per seguire la processione lungo le vie del centro.
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Cattedrale di San Nicolò e centro storico di Noto