La Danza degli Spadonari e le Savoiarde nel cuore della Valle di Susa
Ogni inverno il piccolo Comune di Venaus, adagiato in alta Valle di Susa in provincia di Torino, si raccoglie attorno ai suoi santi protettori, San Biagio (3 febbraio) e Sant'Agata (5 febbraio). La Festa Patronale non è una semplice ricorrenza religiosa: è il momento in cui l'intera comunità riafferma la propria identità attraverso gesti, costumi e musiche tramandati da generazioni. Il Piemonte alpino conserva qui uno dei suoi riti più suggestivi.
Il cuore pulsante della festa è la Danza degli Spadonari, un'antica danza armata eseguita da quattro danzatori che si esibiscono sul sagrato della chiesa parrocchiale dopo la messa. Il loro elemento più riconoscibile è il caratteristico copricapo ovale ricoperto di fiori variopinti, legato con nastri colorati, rossi o verdi. Le spade ricurve a due tagli, con elsa mobile e decorata, vengono fatte roteare seguendo una coreografia precisa.
Sul significato della danza convivono più interpretazioni: rito propiziatorio per la fertilità della terra in pieno inverno, simbolo cristiano legato al martirio di San Biagio, oppure eredità di antichi movimenti guerrieri. Nel 1995 alcune incisioni rupestri scoperte sul Rocciamelone hanno mostrato figure armate sorprendentemente simili ai passi degli Spadonari odierni.
Ad accompagnare la processione dei santi sono le Savoiarde, donne in costume tradizionale i cui abiti richiamano quelli delle popolazioni della vicina Savoia: scialle pregiato ricamato e con paillettes, cuffia di seta annodata lateralmente, vestito nero in lana con gonna arricciata e grembiule di seta broccata. La vestizione, curata ogni mattina da un gruppo di esperte, è essa stessa un rito.
Attorno ai due giorni patronali si sviluppa un calendario ricco che dura settimane: i concerti della Filarmonica Venausina, la serata danzante, le presentazioni di libri, gli spettacoli teatrali, le proiezioni cinematografiche, la mostra fotografica e il Carnevale Balandrana con la sua sfilata di maschere per grandi e piccoli. Una festa di paese che sa unire la dimensione sacra a quella conviviale.
Per chi visita la Valle di Susa, assistere alla Danza degli Spadonari di Venaus significa entrare in contatto con un Piemonte autentico e profondo, lontano dai circuiti turistici di massa. È l'occasione per scoprire un rito alpino vivo, custodito gelosamente da una piccola comunità , e per vivere l'atmosfera calda e partecipata di una festa patronale di montagna.
L'edizione 2026 si è aperta il 31 gennaio e si è conclusa il 20 marzo, confermando la vitalità di una delle feste patronali più radicate del Piemonte alpino. Cuore della manifestazione, le esibizioni della Danza degli Spadonari sul sagrato della chiesa parrocchiale, il 3 febbraio (San Biagio) e l'8 febbraio (ottava), entrambe dopo la messa delle 11:00 e accompagnate dalla Filarmonica Venausina. Attorno alle due giornate patronali, un fitto programma di concerti, teatro, cinema e cultura, oltre al Carnevale Balandrana del 14 febbraio.
Venaus si trova in alta Valle di Susa (TO). In auto: autostrada A32 Torino-Bardonecchia, uscita Susa, poi strada provinciale verso Venaus. In treno: stazione di Susa, poi collegamento su gomma.
Le celebrazioni si concentrano nei primi giorni di febbraio (San Biagio il 3, Sant'Agata il 5, ottava la domenica successiva), con eventi culturali e il Carnevale che proseguono fino a marzo.
L'ingresso agli eventi della festa è gratuito.
Comune di Venaus, tel. +39 0122 505001, e-mail [email protected].
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