La festa dei santi patroni di Cappadocia, tra fede e tradizione montana
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa patronale di San Biagio e Santa Margherita è l'appuntamento religioso più sentito del comune di Cappadocia, piccolo borgo di poco meno di seicento abitanti adagiato a 1.108 metri di altitudine nella Valle di Nerfa, tra i monti Carseolani e Simbruini, in provincia dell'Aquila (Abruzzo). I due santi patroni sono venerati da secoli: le chiese a loro dedicate, Sancti Blasii e Sanctae Margheritae in Cappadocia, sono già citate in una bolla di papa Clemente III del 1188, testimonianza della profondità storica di questo culto.
La ricorrenza si celebra ogni anno il 3 febbraio, data che nel calendario liturgico è dedicata a San Biagio di Sebaste, vescovo e martire. La comunità si raccoglie nella chiesa parrocchiale intitolata ai Santi Biagio e Margherita per la Santa Messa solenne, cuore della giornata di festa. La parrocchia, guidata da don Renato Ciccarelli, appartiene alla Diocesi di Avezzano.
Il momento più caratteristico e atteso è la benedizione della gola: secondo la tradizione, San Biagio è il protettore contro i mali della gola, e durante la festa il sacerdote impartisce ai fedeli la benedizione avvicinando due candele incrociate al collo. È un rito antico e sentito, che a Cappadocia come in tutta Italia richiama in chiesa devoti di ogni età.
La festa non è solo liturgia: è soprattutto un momento di ritrovo per la comunità di Cappadocia e delle sue frazioni — Petrella Liri, Verrecchie e Camporotondo — sparse sulle montagne del versante occidentale abruzzese, al confine con il Lazio. In un territorio segnato dallo spopolamento montano, la ricorrenza dei santi patroni conserva il valore di appuntamento identitario, occasione per ritrovarsi attorno alle proprie radici e alle tradizioni tramandate di generazione in generazione.
Chi visita Cappadocia in occasione della festa scopre un autentico borgo appenninico, immerso nel paesaggio della Marsica occidentale. Il comune, con la sua stazione sciistica di Camporotondo oltre i 1.400 metri, è meta anche per gli amanti della montagna invernale: la festa patronale del 3 febbraio si inserisce così nel cuore della stagione fredda, quando la neve avvolge la valle e il borgo.
La Festa patronale di San Biagio e Santa Margherita 2026 si è celebrata a Cappadocia (provincia dell'Aquila, Abruzzo) il 3 febbraio, data fissa nel calendario liturgico. La comunità si è raccolta nella chiesa parrocchiale intitolata ai due santi patroni per la Santa Messa e per la tradizionale benedizione della gola, il rito legato a San Biagio protettore contro i mali della gola. Non risulta pubblicato un programma civile dettagliato per l'edizione 2026 di questo piccolo borgo montano della Marsica occidentale.
La festa si svolge presso la chiesa parrocchiale di San Biagio e Santa Margherita, nel centro di Cappadocia (AQ).
In auto: Cappadocia è raggiungibile dall'autostrada A24/A25 (uscita più vicina) e dalle strade provinciali della Marsica occidentale, al confine tra Abruzzo e Lazio. Il borgo dista circa un'ora e mezza da Roma e da L'Aquila.
Per orari delle celebrazioni contattare la parrocchia tramite la Diocesi di Avezzano (tel. +39 0863 413827).
La festa patronale si celebra ogni anno il 3 febbraio.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Chiesa di San Biagio e Santa Margherita